TAV: A TUTTA VELOCITA’ A VICENZA TRA PALLADIO LA ROTONDA E LA VALLETTA DEL SILENZIO!!

Andrea Palladio- la Rotonda

3_La Rotonda.

Siamo un gruppo di studenti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, iscritti alla facoltà di Conservazione e gestione dei beni e delle attività culturali. Proprio per questo siamo particolarmente attenti e sensibili nei confronti dello scottante progetto dell’alta velocità a Vicenza e delle relative opere complementari. In particolare, desideriamo soffermarci su alcuni aspetti forse sottovalutati: fino ad ora si è parlato di questioni strettamente politiche, economiche, urbanistiche (di certo non irrilevanti) riguardanti la convenienza o meno di quella che ci viene presentata come una grande opera.

 nuovo tribunale di Vicenza

tribunale vicenza

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Ma al di là della sua discutibile utilità, persona di buon senso dovrebbe chiedersi se sia proprio necessario spargere nuovo cemento nel nostro già deturpato paesaggio quotidiano, con l’unica e opinabile motivazione che tutto ciò serve “a far muovere l’economia”.
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villa Valmarana ai Nani

Villa_Valmarana-_02.

Abbiamo la fortuna di vivere in una regione dal patrimonio paesaggistico e artistico infinitamente vasto, purtroppo sempre più intaccato da una smania costruttiva i cui effetti negativi sono sotto gli occhi di tutti. Con questa lettera, inoltre, speriamo di sensibilizzare chi nel passato ha assistito con indifferenza e rassegnazione alla distruzione del territorio.
In questo specifico caso verrebbe colpita ancora una volta una delle zone più incantevoli e preziose di Vicenza –  collocata tra Monte Berico, l’Arco delle Scalette, Villa Valmarana ai Nani, La Rotonda, la Valletta del Silenzio – assieme agli equilibri ambientali e, non ultimi, ai sentimenti di tutti coloro che a questi luoghi sono affezionati. Nessun guadagno può giustificare una ferita così grave per una città che sul turismo dice di voler puntare.
Perché prima di prendere decisioni affrettate su trasformazioni irreversibili ed estremamente dispendiose non si coinvolge chi davvero ha le competenze necessarie per esprimere un giudizio? (Sovrintendenze, geografi, FAI, CISA, UNESCO, …)
Vorremmo davvero ritrovare nella realtà che ci circonda tutto l’amore per la bellezza che ci viene insegnato e non trovarci in disaccordo con le persone a cui è stata affidata la tutela del nostro patrimonio, che con cura ci è stato tramandato e che le generazioni future forse non potranno più avere la fortuna di vedere.

Adele Bazzan
Pietro Lacasella
Jacopo Roetta
Eva Gelosi
Anna Massignani
Irene Carraro
Elga Calegato
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oasi valletta del silenzio
oasi valletta del silenzio

CARTESENSIBILI SOSTIENE E SOTTOSCRIVE QUESTO APPELLO

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5 pensieri su “TAV: A TUTTA VELOCITA’ A VICENZA TRA PALLADIO LA ROTONDA E LA VALLETTA DEL SILENZIO!!

  1. Quello che accade nel nostro Paese ha dell’incredibile. Lessi qualche settimana fa del progetto di questa devastazione ambientale e culturale. Purtroppo in Italia non si segue un progetto unico, non si fanno analisi sul territorio ed i progetti si costruiscono a tavolino senza tener conto dei reali valori.
    C’è un paese intero che dovrebbe vivere esclusivamente delle sue ricchezze e custodirle all’infinito ma poi ti rendi conto che il nome di Palladio è noto a pochi, che tutti sono interessati ad altro, alle frivolezze. C’è follia e ignoranza in questo Paese.

  2. L’ha ribloggato su Il Golem Femmina e ha commentato:
    Rispondiamo alla chiamata delle Carte Sensibili.
    Non è possibile che questo stia diventando il paese del cemento. Ognuno si assuma la responsabilità di non girare la faccia dall’altra parte, una volta persa la terra è persa per sempre!

  3. Grazie Met, tgra l’altro con la causa in corso contro Erry De lUIca che da tempo si batte per il medesimo rispetto dei luoghi e dei territori, oradilaga a macchia d’olio là dove l’alta velocità non porta che a perdite

  4. Qui, per chi fosse interessato, il link alla petizione che è stata lanciata il 7 gennaio scorso al Ministro Franceschini.

    https://www.change.org/p/ministro-dei-beni-e-delle-attivit%C3%A0-culturali-e-del-turismo-on-dario-franceschini-impedisca-la-distruzione-del-paesaggio-palladiano-di-vicenza?recruiter=52008652&utm_campaign=mailto_link&utm_medium=email&utm_source=share_petition

    Aggiungo tre piccole, ma credo anche sostanziali, precisazioni all’appassionata lettera qui sopra pubblicata:

    1. il coinvolgimento dell’UNESCO in progetti che interessanti così pesantemente un sito riconosciuto patrimonio mondiale dell’Umanità non è un optional, ma un dovere. Per questa ragione l’Ufficio UNESCO del Ministero è intervenuto chiedendo spiegazioni della cosa al Comune di Vicenza;
    2. il CISA (Centro Internazionale di Studi “Andrea Palladio”) è stato più volte sollecitato a prendere posizione su progetti di questa portata. Le risposte evasive e impacciate di volta in volta prodotte mostrano il peso della dipendenza (economica e decisionale) del centro dalla politica locale così come da sponsor a dir poco fortemente interessati a smorzare qualunque possibile commento critico;
    3. la foto che rappresenta il nuovo tribunale può essere fatta risalire al 2009. Per rendere a pieno lo scempio causato da quel folle intervento urbanistico, va sostituita con una più recente che mostri gli scheletri degli edifici sorti dopo la variante del 2009: una follia che si commenta da sola.

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