2015…E ANCORA ALTRI…AUGURI ANCORA UNA VOLTA

thomas lamb

thomas-lamb-drawing-4

..

PER GLI AUGURI di fine anno e per quelli dell’inizio siamo ricorsi a un testo che riteniamo splendido. Appartiene a Primo Levi. Di sè Levi aveva scritto :- …troppo chimico, e chimico per troppo tempo, per sentirmi un autentico uomo di lettere; troppo distratto dal paesaggio variopinto, tragico o strano, per sentirmi chimico in ogni  fibra. – (OII 631)
Eppure, amalgamando ogni suo componente fisico, chimico e alchemico, Levi ha dato in questo testo un estratto di quanto si generò in un tempo orribile, relativamente a quanto la storia che conosciamo racconta, e non diverso da questo contemporaneo, per tutti gli aspetti che riguardano la componente insatura, di orrore  e nefandezze, che l’uomo ancora risulta essere. Un altro scrittore, che parla di questi giorni e del futuro dell’umanità da un punto di vista letteralmente opposto a quello di Levi, che pur ha patito con crudezza le atrocità del suo tempo, è Cormac Mc Carthy, scrittore americano contemporaneo. Il Buio fuori, in cui egli elabora e prospetta le ambientazioni più tragiche per questa nostra civiltà cruenta,  ci mostra come sarà il mondo dopo, ma dopo chi, c’è da domandarsi. Dopo il  massacro, dopo esserci sbranati, dopo esserci in massa ammazzati con formule non uno a uno come Caino e suo fratello, ma uno a milioni, come già stiamo vedendo e vivendo. Dopo che si sarà svuotato non ogni ipermercato ma i depositi naturali di ogni vero bene, di ogni vitale supporto alla vita di tutto il pianeta e dunque anche nostro, dopo tutta la barbarie dell’ignominia e dell’ignoranza, che galoppa  bruciando gli ultimi singulti di  un’etica ormai archeologica, costruita da società che definiamo primitive, ormai, ma sono le uniche che davvero hanno rispettato terra acque cielo e ogni forma vivente o inerte.Ma c’è davvero qualcosa di inerte in questo mondo tranne chi pratica l’ignavia? Gravi, malvagi, inferi, quei pochi uomini rimasti, con azzeccagarbugli e soloni della medicina che, in fondo usano come strumento la paura e la morte, come sempre il potere ha fatto in ogni epoca, in ogni latitudine, avvelenando quell’umanità che era nostra dote luminosa e riducendola a rottame senza rotta. Nel mondo de Il buio fuori, c’è tutto il buio covato da assassini che si aggirano in paludi desolate simili a quelle dell’inferno dantesco, non sono certo le figure che Levi qui tratteggia e ridisegna, attraverso la fantasia dell’anima. Per questo abbiamo scelto Levi, perché ha visto l’orrido ma ha ridisegnato il paradiso di una genesi in cui siamo chiamati ancora, di nuovo a renderci artefici, ed è con le sue parole che AUGURIAMO A TUTTI UN INIZIO NUOVO, UN FERTILE PROPOSITO DI RILAVORARLA LA TERRA  E LA PAROLA, SANARLE ENTRAMBI, RIPARTIRE CON UNA NOTA ANALFABETA MA CHE SIA VERA E SONORA. AUGURI CHE SIA TUTTO BUONO L’ANNO E SIA NUOVO DAVVERO PERCHE’ COSI’ VOGLIAMO FARLO.

il gruppo di cartesensibili

.

thomas lamb

thomas lamb yuki-amongst-trees-in-winter-ii

.

QUAESTIO DE CENTAURIS- di Primo Levi

(Estratto dall’omonimo racconto )

“La tradizione centaurea è più razionale di quella biblica, e racconta che furono salvati solo gli archetipi, le specie chiave: l’uomo, ma non la scimmia; il cavallo, ma non l’asino, né l’onagro; il gallo ed il corvo, ma non l’avvoltoio né l’upupa né il girifalco.
Come sono dunque nate queste specie?
Quando le acque si ritirarono, la terra rimase coperta di uno strato profondo di fango caldo. Ora questo fango, che albergava nella sua putredine tutti i fermenti di quanto nel diluvio era perito, era straordinariamente fertile: non appena il sole lo toccò, si coprì di germogli, da cui scaturirono erbe e piante di ogni genere; ed ancora, ospitò nel suo seno cedevole e umido le nozze di tutte le specie salvate nell’arca. Fu un tempo di fertilità delirante, furibonda, in cui l’universo intero sentì amore, tanto che per poco non ritornò il caos.
Furono quelli i giorni in cui la terra stessa fornicava con il cielo, in cui tutto germinava, tutto dava frutto.
Ogni nozze era feconda, e non in qualche mese, ma in pochi giorni; né solo una nozze, ma ogni contatto, ogni unione anche fugace, anche fra specie diverse, fra bestie e pietre, anche fra piante e pietre. Il mare di fango tiepido che occultava la faccia della terra fredda e vereconda era un solo talamo sterminato, che ribolliva di desiderio in ogni suo recesso e pullulava di germi giubilanti.
Fu questa seconda creazione la vera creazione: non si spiegherebbero diversamente certe analogie, certe convergenze da tutti osservate.
Perché il delfino è simile ad un pesce, eppure partorisce ed allatta i suoi nati? Perché è figlio di un tonno e di una vacca.
Di dove i colori gentili delle farfalle, e le loro abilità al volo?
Sono figlie di una mosca e di un fiore. E le testuggini, sono figlie di un rospo e di uno scoglio. E i pipistrelli, di una civetta e di un topo. E le conchiglie, di una lumaca e di un ciottolo levigato. E gli ippopotami di una cavalla e di un fiume. E gli avvoltoi, di un verme nudo e di una tigre. E le grandi balene, i leviatani, di cui a stento si potrebbe spiegare altrimenti la sterminata mole? Le loro ossa legnose, la loro pelle untuosa e nera ed il loro fiato rovente sono la testimonianza viva di un connubio venerando, della stretta avida dello stesso fango primordiale attorno alla chiglia femminea dell’arca.
A questa festa delle origini, a questa panspermìa, anche i pochi superstiti della famiglia umana avevano preso parte…”

Primo Levi

 

Annunci

11 pensieri su “2015…E ANCORA ALTRI…AUGURI ANCORA UNA VOLTA

  1. Un messaggio di speranza autentico, considerando l’esperienza di chi lo ha proposto. Grazie di questo augurio a ciascuno di noi e a noi tutti come appartenenti al genere umano.

  2. Ricambio a voi tutti carissimi i miei e i nostri AUGURI…forse anche gli altri si affacceranno …dopo le ore piccole. A me la vecchiaia sta donando poche ore di sonno e ne sono lieta perché riesco a vedere cose…. che gli umani non si immaginano! BUON ANNO.ferni

  3. credo che ogni giorno sia nuovo e diverso dall’altro se solo riusciamo a intravederne un senso più profondo, più interno e nello stesso tempo più universale
    il mio augurio è riscoprirmi/ci viva/i e aperti sempre alla meraviglia che ancora si scorge o si intuisce in piccoli volti

  4. ripartire con una nota analfabeta, sì, la cercherò rivoltando la terra tra i castagni, là, sotto le foglie in decomposizione sono pronti per l’esplosione i bulbi della scilla bifolia.

  5. AUGURI, AUGURI, AUGURI di vero cuore, per un 2015 sereno e pienamente creativo!

    Un affettuoso saluto da

    Mariella Bettarini

  6. Grazie per averci proposto questo testo notevolissimo e sconvolgente di Levi che ignoravo. E AUGURI a tutti voi che scrivete su Cartesensibili e a voi che leggete e ne siete nutriti. E Grazie a te,Ferni, tanto tenace e appassionata, da autentica “maestra” di vita e di cultura quale sei. Anno sereno e fertile!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...