GROUNDUNDERTHIRTY- Veevera: Annemieke Mein, tra fili e trame di sogno

annemieke mein

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Textile art by Annemieke Mein. More than twenty shades of white color, beige and brown were used in the wings of the quarreling gulls to look so realistic. Annemieke Mein – textile artist from Australia. She carefully selects colors, materials (silk, wool, fur, felt, cotton, synthetic fabrics, beads) and equipment (hand and machine embroidery, cross-linking of three-dimensional parts, dyeing, applique, stitching, draping, weaving) for each fantastically amazing detail of her works. Annemieke was born in Holland in 1944. At the age of seven she moved with her parents to Australia. She was the first textile artist to be member of Wildlife Art Society of Australasia and the Australian Guild of Realist Artists

A proposito dell’arte tessile di Annemieke Meimi piace cominciare dalla vasta scelta cromatica dei toni che sfrutta anche solo per un particolare. Ben più di venti tonalità di bianco e poi i beige e il marrone, con ogni sfumatura necessaria, sono stati utilizzati  per realizzare solo le ali dei gabbiani ripresi nell’atto di litigare tra loro gettando così sul tessuto uno sguardo al mondo, oltre che artistico, anche realistico e senza sdolcinerie.  Annemieke Mein  è un’artista tessile australiana. Un suo segno distintivo è l’accurata  selezione dei colori e dei materiali che utilizza: dalla seta alla lana, dalle pelli e pellicce al feltro,al cotone, ai tessuti sintetici, e ancora molto atro. Le sue attrezzature favorite sono le sue mani, prima di tutto, e poi la macchina da ricamo, la reticolazione per le parti tridimensionali, la tintura, l’ applique, il cucito, il drappeggio e fin anche la tessitura, per offrire ogni dettaglio in maniera sorprendente e con un tocco di fantasia particolarissimo in ognuna delle sue opere. Annemieke non è australiana di nascita, è originaria dell’Olanda, dove è nata nel 1944. Ma. All’età di sette anni si trasferisce con i suoi genitori in Australia e lì risiede ancora oggi e trae spunto da quella terra mirabile per le sue opere.
È stata la prima artista tessile ad essere riconosciuta membro della Wildlife Art Society of Australasia e Gilda australiana degli Artisti Realisti.

 

Realistic textile art by Australian artist Annemieke Mein

Realistic textile art by Australian artist Annemieke Mein

Realistic textile art by Australian artist Annemieke Mein

Realistic textile art by Australian artist Annemieke Mein

Realistic textile art by Australian artist Annemieke Mein

 

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Realistic textile art by Australian artist Annemieke Mein

Realistic textile art by Australian artist Annemieke Mein

Realistic textile art by Australian artist Annemieke Mein

Realistic textile art by Australian artist Annemieke Mein

Realistic textile art by Australian artist Annemieke Mein

Realistic textile art by Australian artist Annemieke Mein

Realistic textile art by Australian artist Annemieke Mein

Realistic textile art by Australian artist Annemieke Mein

Realistic textile art by Australian artist Annemieke Mein


Parlando di Wildlife Art, il naturalista Charles McCubbin fa notare che “il mondo degli invertebrati è in gran parte ignorato … molte persone considerano qualsiasi cosa con più di quattro zampe come qualcosa da temere o da uccidere a vista.” Ora, grazie ai venti anni di paziente dedizione alla  sua arte e all’artigianato, Annemieke Mein ha prodotto una mole impressionante di sculture tessili che rappresentano proprio gli invertebrati. Natacome si è già detto in Olanda, ad Haarlem,  si è trasferita in Australia nel 1951 e ha trascorso, come lei stessa afferma, gran parte della sua infanzia lasciandosi incantare dalla diversità e varietà degli insetti australiani. Ha studiato, disegnato e raccolto farfalle e altri insetti e, incoraggiata dalla scuola, ha esplorato in proprio numerosi mezzi di  espressività  creativa. Quando più tradi si è trasferita a Gippsland (Victoria ) nel 1971, la sua popolarità è cresciuta così tanto da essere riconosciuta come una delle più importanti artiste tessili del mondo. Annemieke affermacon chiarezza la sua motivazionee ciò che la sprona in questo percorso creativo: – La promozione della consapevolezza, relativamente all’ambiente, e la comprensione dell’importanza della conservazione del patrimonio naturale, perché  sono tra i bisogni più importanti del nostro tempo.-
Parlando di flora e fauna della sua amata Gippsland, ha sottolineato la tempestività e l’efficacia che vorrebbe avesse la sua arte dicendo: –ho già visto cambiamenti preoccupanti per l’ambiente e assistito ad
effetti di apatia, l’ignoranza, l’avidità finanziaria e anche atti di vandalismo premeditato . Attraverso i miei tessuti, sia sculture, opere a parete, o ‘indossabili’, spero di rendere le persone più consapevoli della nostre  specie autoctone, esprimendo inoltre il mio amore e la preoccupazione per il nostro ambiente nativo. “Annemieke mostra molto interesse per la natura attraverso le sue sculture, dagli insetti ai vegetali o agli anfibi, arriva a descrivere nel dettaglio quel mondo non restando in superficie ma scendendo fin nel cuore del particolare. Era rimasta da subito affascinata dalle piante, gli insetti, gli uccelli e in generale da tutti gli animali ial suo arrivo in Australia, così diversi da quelli in Olanda. Come nuova australiana, non ha preso nulla per scontato, ha sempre più approfonditamente studiato quel mondo e da adulta ha dedicato molte ore di minuzioso studio al microscopico e osservazioni  all’aperto per capire il comportamento dei soggetti che prende in esame. Al momento della realizzazione si avvale di un ingrandimento che mostra con drammaticità  l’oggetto analizzato dandone un “impatto visivo deliberatamente accentuato e preciso fino al passaggio più piccolo, minuto“, che, in sostanza, costringe la gente a vedere davvero qualcosa che generalmente non vedrebbe e per tanto ignorerebbe.
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Guardare un suo lavoro lascia sempre  impressionati perché ci si rende conto della grande determinazione con cui l’artista si deve esssereprefissata di  esporre alle diverse persone ciò che è “il lato nascosto“della natura. Lei afferma: “In particolare mi piace raffigurare specie che normalmente non sono considerate interessanti, per non parlare di ciò che viene ritenuto bello, e visivamente migliorare il loro fascino e le loro caratteristiche individuali, dando molta attenzione ai loro piccoli dettagli.” Come accennato in precedenza, Annemieke ha prodotto una mole impressionante di arte relativamente agli insetti. Il suo libro, “The Art of Annemieke Mein Wildlife Artist in Textiles” pubblicato da Search Press (UK e USA) e Viking / Penguin (Australia) illustra oltre trenta grandi sculture-pitture realizzate in tessuto o progetti indossabili (abiti) in cui i soggetti sono gli insetti. Molte delle creazioni dell’artista sono attribuibili ad una reale esperienza sul campo, ad una relazione con il mondo della natura diretto che ha inscritto nella sua  memoria dei tracciati indelebili che l’hanno inizialmente  ispirata a costruire quel particolare pezzo.
Le “Cavallette” è stato ispirato da un avvenimento di cui è stata testimone: quella che viene definita come la  piaga delle locuste.
“Libellule”, invece, ha trovato ispirazione nella nascita, miracolosa, della libellua, quando, ormai adulta, emerge dal suo dominio acquatico e larvale.
La  serie “Mitico Moth”, è infine caratterizzata da una interpretazione più fantasiosa per colorazione e realizzazione tratta da un’ attenta osservazione della falena Imperatore mentre  emerge dal suo bozzolo.Moltissimi dei suoi lavori fanno mostra di sé e adornano le pareti di molte collezioni pubbliche e private in tutto il mondo e si deve riconoscere che le sue mostre attirano folle impressionanti dovunque siano allestite. Le persone restano sempre commosse, spesso fino alle lacrime, quando visitano le sue mostre, forse perché dà a tutti la possibilità di ricordare l’età dell’ infanzia quando c’era tuttoil tempo e la libertà a disposizione per rincorrere e osservare le farfalle. A proposito, come ultima osservazione, chè da dire a cocnclusione di questo breve percorso nell’arte tessile, che la sua opera , che titola “La Vecchia Signora Moth,” a differenza di molti altri pezzi, è proprio un invito al tatto. La tensione tra il desiderio di toccare e la paura che spesso incutono gli insetti nella gente è rapidamente dissolta a favore di una gratificante esplorazione tattile che rende questa creazione un centro di attrazione, soprattutto per i bambini.Gli spettatori, dopo una visita ai suoi lavori, resta sempre profondamente commossa ed emotivamente colpita dai messaggi di rispetto e ammirazione per il mondo “invisibile” che Annemieke Mein ispira ed è questo che rimane con loro. Voi cosa ne pensate? Non è strordinaria?

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RIFERIMENTI IN RETE

http://www.gippslandinfo.com.au/online-shopping/annemieke-mein

 http://www.annemiekemein.net.au

http://softexpressions.com/software/books/MachEmbInsp.php

http://www.mrxstitch.com/gear-threads-annemieke-mein/

http://www.robynrich.com/www.robynrich.com/About_Me.html

 

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