LO SPECCHIO- Ritratto d’autore: Tal Nitzán

alexey terenin

Alexey Terenin   (8).

Ai tempi del colera.

Faccia a faccia,
schiene rivolte ai malanni del mondo.
Dietro gli occhi
ed i tendaggi chiusi,
tutto d’un colpo
caldo e guerra.
Il caldo finirà prima,
il venticello fresco
non riporterà
i giovani fucilati,
non raffredderà
il furore dei vivi.
L’incendio,
anche se ci si attarda, verrà,
molte acque non possono spegnere, …
Anche le nostre braccia
sono lunghe appena per abbracciare i nostri corpi:
siamo una piccola folla incitata
ad arrampicarsi e a mordersi
a rifugiarsi nel letto
nel momento in cui nell’ozono sopra di noi
si spalanca un sorriso sprezzante.

Tal Nitzán ritrae …Flora Rizzo

*

In questi giorni terribili, di collera e di una pestilenza che è sempre più visibile perché troppi e soprattutto troppi giovani muoiono per ragioni diverse e senza avere un briciolo di futuro preservato da chi detiene il potere , preoccupato solo di riempiere il proprio forziere spargendo ovunque  rovina e guerre per arricchirsi velocemente.Mi è parsoche questa poesia dicesse con chiarezza il male che sento sempre più spesso premere alle mie porte,nel mio cuore e anche nella mia memoria.
F.Rizzo

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