POESIA DI TRE GENERAZIONI- Incontro a MODENA

LABORATORIO DI POESIA

Associazione di promozione sociale
via Fosse 1441121 Modena

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POESIA DI TRE GENERAZIONI
Il Laboratorio trentacinque anni dopo

Venerdì 7 novembre 2014 il Laboratorio di Poesia si apre a 35 anni esatti dalla sua prima serata, nella stessa sede di Via Fosse 14 a Modena, con un incontro non stop, a partire dalle ore 17, con una carrellata dei più significativi eventi promossi dal 1979, e per leggere presente & futuro della letteratura italiana con alcuni dei protagonisti di tre generazioni.

PROGRAMMA

UN LUOGO, PIÙ DI UN LUOGO
Proiezione di volti e immagini di alcune manifestazioni promosse nel tempo dal Laboratorio

POETI, NON SOLO POETI
Letture di diversi Autori che negli anni hanno attraversato il Laboratorio : Alberto Cappi, Giorgio Celli, Luciano Erba, Nino Majellaro, Giuliano Mesa, Cesare Ruffato, Roberto Sanesi, Gaio Sciloni, Patrizia Vicinelli (a cura di Pierangela Baldo e Silva Secchi)

STEVE, Rivista di Poesia
Presentazione in anteprima del n. 45/2014 della Rivista edita dal Laboratorio, con Carlo Alberto Sitta, Laura Accerboni, Miria Baccolini, Fabio De Santis, Marco Fregni.

READING
Interventi di Antonello Borra, Fosca Massucco, Cetta Petrollo, Giovanna Piazza, Giancarlo Pontiggia, Massimo Scrignoli, Paul Vangelisti

COLLEGAMENTI
In rete collegamenti con i siti di Maurizio Spatola, Mauro Ferrari, Adriano Accattino, Massimo Pamio, Paolo Valesio, Mia Lecomte, Gio Ferri, e altri

L’INCONTRO È PROMOSSO CON IL PATROCINIO DI
Comune di Modena
In collaborazione con
AICS Settore Nazionale Cultura e Comitato Provinciale di Modena
Dal Laboratorio, in trentacinque anni, passano i più grandi autori di tre generazioni, ma anche gli artisti, i musicisti, la gente di teatro. C’è la tradizione, insieme alla scommessa del fuoco sempre acceso. Le manifestazioni sono conservate nel grande Archivio dell’Associazione, consultabile in http://www.ibc.regione.emilia-romagna.it.
Tel – Fax +39.059.281591
http://www.labpoesiamo.itlabpoesiamo@libero.it
LA POESIA DI TRE GENERAZIONI
Il Laboratorio trentacinque anni dopo
COMUNICATO

Venerdì 7 novembre 2014 il Laboratorio di Poesia si apre a 35 anni esatti dalla sua prima serata, nella stessa sede di allora, con un incontro non stop, a partire dalle ore 17, per presentare una carrellata dei più significativi eventi promossi dal 1979 a oggi, e per leggere presente & futuro della letteratura italiana.
L’incontro precede la presentazione del n. 45 della rivista di Poesia STEVE, edita dal 1980.
Partecipano, invitati per l’occasione, poeti come Laura Accerboni, Antonello Borra, Fosca Massucco, Massimo Scrignoli, Giancarlo Pontiggia, Paul Vangelisti, oltre ai redattori di STEVE, Carlo Alberto Sitta, Miria Baccolini, Fabio De Santis, Marco Fregni. Lettura di testi a cura di a cura di Pierangela Baldo e Silva Secchi.
La storia dell’associazione merita di essere studiata e raccontata per tutto quello che ha rappresentato nel concreto di questi tre decenni e mezzo.

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Elencando in sintesi, il Laboratorio ha svolto significative attività, fra le quali vanno citate:

PRINCIPALI MANIFESTAZIONI ORGANIZZATE

* Poesia e Critica, seminario (Modena, Via Fosse, 9 incontri, 1980)
* Abitare la Poesia, meeting urbano (Modena, Via Fosse, 1981)
* Millepiedi Umano – poesia e animazione futurista (1980 – 83, in diverse città)
* Poetikon – spettacolo (Roma, Teatro Politecnico, 21-22 aprile 1982)
* L’incontro delle voci – reading (Modena, Ferrara, Como, Carpi, Forlì, – 1982)
* Manifestazioni Artistiche Modenesi – (rassegna in onore di Jean Tardieu (Modena, Teatro S. Geminiano, 1984)
* Il poeta e la maschera – meeting (Modena, Via Fosse, 8 marzo 1986)
* Biennale Nazionale Letteratura/Ambiente – concorso a tema (sette edizioni, dal 1986 al 2002)
* Sipario in versi – “l’idea di scena nella poesia contemporanea” (recita, dal 1994)
* Beat Hotel, spettacolo, su testi delle Beat Generation (dal 1994)
* Atelier di Poesia, Arte, Musica, Teatro – rassegna (Modena Cortili, 1994-1998)
* L’orizzonte di bruma – luoghi del ‘900 poetico in Emilia – convegno con atti (Modena, 2000)
* Il governo della poesia – convegno (Modena, con pubblicazione degli Atti, 2004)
* Guanda, Delfini e la cultura modenese – convegno (Modena, 2007)
* Le forme dell’attività poetica – rassegna (30 anni di Laboratorio, Modena, 2009)
* L’incontro delle voci – rassegna di musica teatro immagine poesia (2010)
* Poesia e Filosofia, entro il Festival Filosofia di Modena (dal 2001, con P. Valesio, L. Erba, M. Cucchi, C. Viviani, G. Fontana, S. Ramat, T. Kemeny, A. Cappi, G. Conte, V. Magrelli G. Pontiggia, U. Piersanti. G, Niccolai)
* In certe stagioni – Luoghi e momenti della poesia contemporanea (ottobre 2012)

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L’ATTIVITÀ ISTITUZIONALE ORDINARIA

– Manifestazioni (Biennale Nazionale Letteratura/Ambiente)
– Recupero e Gestione della Biblioteca di Poesia e della Biblioteca storica “Ferrarini”
– Organizzazione di convegni, seminari, pubblici incontri, presentazione libri
– Rassegne ed esposizioni di arti visive e multimediali
– Formazione teatrale e allestimento di spettacoli
– Formazione in campo letterario (attraverso le EDIZIONI DEL LABORATORIO)
– Formazione in campo editoriale (insieme a LIBERANDO, Editori in Società)
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EDITORIA
(Edizioni del Laboratorio: Rivista Steve, I libri di Steve, Plurabelle on-line)

Il Laboratorio ha pubblicato, dal 1980, 45 numeri della rivista di poesia STEVE, 33 supplementi monotematici, più 21 numeri della newsletter PLURABELLE.

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Fra i tanti poeti e autori scomparsi che sono passati dal Laboratorio, ricordiamo:

David Avidan, Pier Luigi Bacchini, Gino Baratta, Gerald Bisinger, Alberto Cappi, Giorgio Celli, Bruno Cernaz, Ferdinando Cogni, Corrado Costa, Raffaele Crovi, Luciano Erba, Marie-Louise Lentengre, Nino Majellaro, Giuliano Mesa, Mario Molinari, Giuseppe Pederiali, Ezio Raimondi, Cesare Ruffato, Roberto Sanesi, Gaio Sciloni, Giovanna Sicari, Adriano Spatola, Maria Luisa Spaziani, Višnja Škrtić, Jean Tardieu, Patrizia Vicinelli.

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“Ha importanza il luogo? Ha importanza la sua esatta ubicazione? Luogo fisico : Laboratorio di poesia, Via Fosse 14, 41124 Modena. Ha importanza il tempo? : Tempo presente, tempo passato. Ha importanza la data? : Modena, 1979. Queste le coordinate spaziali e temporali, queste le informazioni e poi? Da trent’anni c’è poi tutto il resto. Come essere umani, siamo inestricabilmente legati alla ricerca di un luogo dove poter abitare. Come esseri poetici siamo inevitabilmente legati ad un luogo fisico dove si faccia poesia, ma la poesia è anche un non-luogo, assume in sé una molteplicità di luoghi, diventa luogo di se stessa, lo spazio della pagina è il suo luogo. Potrà sembrare contraddittorio: si può essere in un luogo e in molti luoghi allo stesso tempo? Si può essere “locali” e “globali” allo stesso tempo?”
(da Mario Moroni: Il mondo del laboratorio/Il laboratorio del mondo)

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Il LABORATORIO DI POESIA DI MODENA NASCE IL 7 NOVEMBRE 1979,
PER INIZIATIVA DI CARLO ALBERTO SITTA, NELLA SEDE DI VIA FOSSE 14,
A MODENA, DOV’È TUTTORA.

Il 1979 è il momento in cui si chiude un periodo di scontro ideologico, politico e culturale iniziato due decenni prima, mentre si apre una fase di apparente benessere, con l’inevitabile corsa al successo in un clima utilitaristico. Viene travolto un mondo di idee, di civiltà, di comportamenti che toccano nel loro insieme i processi del creare e comunicare.
Per la poesia cadono i riferimenti che hanno informato le tendenze del Secondo Novecento: il “secolo breve” è già finito, anche se molti dei suoi protagonisti sono ancora in vita. Ma è lo statuto della poesia, quella che era stata tradizionalmente il fulcro centrale dell’espressione, a mutare in profondità. La poesia è la prosa fra le arti, aveva scritto Novalis, ma ora sembra perdere il carattere proprio, in grado di competere con le altre forme dell’espressione; vive piuttosto confinata in una settoriale malinconica rassegna di sintomi privati, falsamente democratica, cinicamente opportunista.
Si dislocano i centri internazionali che avevano segnato un momento molto alto di relazioni e scambi nel secondo dopoguerra. In Italia si chiude la storica sede del Mulino di Bazzano, altre vivono nell’ombra, i destini personali si incrociano senza spirito di finalità, viene meno il desiderio di viaggiare per incontrare, conoscere, frequentare. La cosiddetta comunicazione prevarica sulla società letteraria, che scompare nei luoghi stessi che l’avevano consacrata nel mito di un’esperienza unica. L’editoria seleziona le opere sulla base di criteri non tanto di leggibilità, quanto di regole consortili per spartire il poco mercato esistente. I rapporti con aree linguistiche e culturali passano esclusivamente dai rari scambi concordati fra editori. È il preludio a una poesia che stenta nelle coscienze, mentre vive una sua scarna notorietà fra le gestioni patteggiate dei premi e dei festival.
Costruire un Laboratorio attivo e aperto in quel momento significa intanto continuare a vivere nell’illusione che la poesia sia ancora possibile, per il presente e per il futuro, ben sapendo di stare in controtendenza. Farlo a Modena equivale a sfidare le regole internazionali, nazionali e locali del buon fare e del saper fare. Il Laboratorio è il luogo dove restano in vigore le ingiunzioni secche: cosa chiedi alla poesia, cos’è per te, un mezzo, un fine, un equivoco? Su questo terreno nasce la selezione, chi capisce rimane, chi non afferra la questione se ne va. I decenni successivi contraddicono, in parte, quella idea di poesia, la rendono impossibile, la riducono semmai a una questione generalista, settoriale. Non possiamo guardare a quel momento iniziale del Laboratorio con gli occhi di oggi, dove basta niente per aprire un blog, pubblicare, diffondere versi, immagini e commenti, e con ciò sentirsi partecipe. Fare quel Laboratorio in quel momento contrasta con l’idea fissa di tutti gli aspiranti poeti che cercano l’affermazione, la visibilità, il potere. Ci vengono invece quelli che ne rappresentano gli ideali interlocutori, quelli che portano il confronto fino alle estreme conseguenze sul terreno della scrittura, delle interazioni dei linguaggi, della gratuità del gesto. Perché “la poesia è un divertimento di qualità superiore”, aveva scritto Eliot.
Da quel Laboratorio, in trentacinque anni, passano i più grandi autori di tre generazioni, l’elenco è troppo ampio per riportarlo, ma arrivano anche gli artisti, i musicisti, la gente di teatro. C’è la tradizione, insieme alla scommessa del fuoco sempre acceso.
Oggi il Laboratorio di Poesia vive un rapporto, felice e problematico insieme, con una generazione di giovanissimi poeti che sono cresciuti nell’epoca dei blog e dei rapporti virtuali. Conserva sempre quella tradizione vicina e lontana in cui si è mantenuto nel tempo. Resta sempre aperto a quanti cercano nella poesia la risposta alla crisi di civiltà che riguarda tutti, in Europa e nel mondo.

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RIFERIMENTI

Laboratorio di poesia
Presieduto da Carlo Alberto Sitta
Via Fosse 14, 41121 Modena
Tel – Fax +39.059.281591
http://www.labpoesiamo.itlabpoesiamo@libero.it

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