Milena Nicolini- Duale.

Milena Nicolini, Duale (1975) viene presentata da Maurizio Spatola nel suo archivio,  http://www.archiviomauriziospatola.com/prod/pdf_geiger/G00239.pdf , insieme con  Biancamaria Frabotta, Affeminata (1976). Riportiamo qui di seguito la sua presentazione e invitiamo alla lettura del libro di Milena Nicolini, postato nel medesimo archivio,  la cui metaformosi dei suoni delle parole è evidente dalla creazione di lettere minuscole corsive o maiuscole, più o meno grosse, con varizioni di font che sono le cromie emotive che vuole farci sentire nella provincia-pronuncia della parola che offre scritta. Letto e riletto, DUALE, ciò che appunto sento è un timbro che nelle sue chiavi sonore apre luoghi, nei labirinti delle sillabe e nei significati che si schiudono nei sensi, non scrive solo sequenze di parole e quindi, non asetticità ma coloratissima imprimitura della pagina e del suo bianco con irruzioni di schizzi di suoni che mettono in risalto il contrasto e il contralto oltre che il contrario di ciò che spesso crediamo di aver capito in ciò che si è visto.

fernanda ferraresso

.

animated gif

Le raccolte di versi di queste due autrici sono unite in un solo documento per due ragioni.
Il periodo ravvicinato in cui furono pubblicate, entrambe nella collana “poesia” delle Edizioni Geiger da un lato e, dall’altro, in quanto accomunate dall’impegno nella ricerca di un linguaggio poetico autonomo, al femminile: più aspro, asettico, gnoseologico direi, quello della Nicolini; più colloquiale, intimo, “arrabbiato” quello della Frabotta, “femminista militante” come la definisce Antonio Porta nella sua bella, intensa, partecipata postfazione.
Sia la modenese Milena Nicolini, sia la romana Biancamaria Frabotta, pressoché coetanee, hanno dedicato buona parte della loro vita, professionale e no, alle problematiche dell’universo femminile, dall’identità di genere alle pari opportunità, non solo in ambito letterario e artistico, naturalmente, come si può desumere dalle rispettive biografie.
Nella sua plaquette geigeriana la Nicolini estende la sua ricerca anche oltre i confini della versificazione lineare, con espedienti grafici prossimi a quelli della poesia visuale, in un caleidoscopio che contrappone (come scrive Clara Serra nella sua recensione pubblicata sul numero 13 di “Tam Tam”, anch’essa qui riprodotta) linguaggio scientifico e linguaggio esoterico, dove “l’homo” è al contempo “RES” e “LOGOS”: un discorso essenzialmente filosofico e scientifico, insomma.
Molto più discorsive le poesie della Frabotta, che estrapolano dal vissuto quotidiano le contraddizioni e le inquietudini utili a identificare una nuova figura di poetessa-donna del tutto indipendente dai paradigmi maschili, cui è stata soggetta per secoli.
E lo fa “ad alto volume di voce e di emotività”, come sottolinea Valdo Immovilli, nella sua recensione apparsa sul numero 17/20 di “Tam Tam”, leggibile in coda al libro.
I testi integrali di Duale e Affeminata sono accompagnati dalle fotografie e biografie delle due poetesse, entrambe ancora attivissime, nonché, come già accennato, dai testi delle due recensioni, le sole che ho potuto rintracciare.
Da notare che Valdo Immovilli, quando si occupò del libro di Biancamaria Frabotta, era reduce dall’aver pubblicato il suo primo libro di poesie nella stessa collana Geiger cui volle dare, con un pizzico di prosopopea, il titolo Mi faranno santo.

Maurizio Spatola

 

Image1

 

 http://www.archiviomauriziospatola.com/prod/pdf_geiger/G00239.pdf

da pag 3 del pdf la lettura di DUALE di Milena Nicolini- geiger edizioni 1975

Annunci

2 pensieri su “Milena Nicolini- Duale.

  1. A me è piaciuta perché mi ricorda il lavoro che anch’io faccio sulla parola, che vedo, da un punto di vista progettuale (deformazione professionale!), un insieme di ambienti, a volte “vani”, dove le voci si dissipano i s’intrufolano nelle fughe di lavorazione dei piani che costituiscono i paesaggi-paesi-case-abiti abitabili dell’anima. I suoni sono anch’essi ambiti e ambìti tutti i metodi che rispondono alla possibilità di riportarli e di-segnarli sulla carta e dentro l’ascolto altrui. Grazie dunque a Milena per questo suo arti-colato percorso.
    ferni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...