Letture per l’estate- Sono uno scolaro della seconda o terza ‘classe…

paolo tota

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“Sono uno scolaro della seconda o terza ‘classe’. Ma invece della grammatica latina di Zeifert… ho davanti a me la ‘Fisica’ di Malinin e Bourenin. Ho preso in prestito questo libro da uno dei miei compagni più anziani e lo sto leggendo avidamente ed entusiasticamente, sopraffatto ora dall’entusiasmo, ora dal terrore, davanti ai misteri che mi si spalancano davanti agli occhi. Crollano i muri che mi circondano e appaiono come una rivelazione orizzonti infinitamente remoti e incredibilmente belli. E’ come se dei fili, precedentemente ignoti e insospettati, cominciassero a venir fuori e a collegare insieme  le cose. Per la prima volta in vita mia, il mio mondo emerge dal caos. Tutto si collega e forma un insieme ordinato e armonico”.

Ouspensky descrive in queste poche righe l’inizio della sua ‘ricerca del miracoloso’ e al momento mi trovo da quelle parti. Iniziano a formarsi congiunzioni tra le idee, i concetti e le esperienze che vivo. E’ come essere saliti ad un piano superiore, un livello da cui si ammira il panorama sottostante e se ne comprende la conformazione. La chiarezza che ne deriva è quasi estatica poichè è insito in essa il concetto di ‘ordine superiore’ nel quale siamo inseriti. Siamo inseriti in un concetto fino a quando non se ne inizia a percepirne l’esistenza, la forma e la fluidità. Un concetto rimane tale solo finchè rimane confinato nell’approccio mentale razionalistico. [L’uomo primitivo credeva che il mondo fosse pieno di forze invisibili: le orenda (forze-spirito) degli Indiani d’America, le huaca degli antichi Peruviani. L’età della ragione sostenne che quelle forze erano esistite soltanto nell’immaginazione dell’uomo; che solamente la ragione poteva dimostrare all’uomo la verità dell’universo. Il guaio fu che l’uomo divenne un Pigmeo pensante e che il mondo dei razionalisti fu un posto illuminato in cui noia, banalità e mediocrità erano verità supreme. Ma il guaio principale, per quanto riguarda gli esseri umani, è la loro tendenza a lasciarsi intrappolare nella ‘banalità della quotidianità’, nel soffocante mondo delle loro preoccupazioni personali. E ogni volta che ci cadono, essi dimenticano l’immenso mondo molto più significativo che si stende attorno a loro. E, dato che l’uomo ha bisogno di un senso di significato per liberare le sue energie nascoste, questa negligenza lo spinge sempre più a fondo nella depressione e nella noia, nella sensazione che nulla è degno di sforzo. In un certo senso gli Indiani e i Peruviani erano più vicini alla verità dell’uomo moderno, in quanto la loro intuizione delle ‘forze invisibili’ li manteneva ben aperti alle prospettive del significato di ciò che ci circonda.]*

Da Frammenti di un insegnamento sconosciuto
Piotr Demianovich Ouspensky

– La tesi di questo libro è rivoluzionaria,debbo affermarlo con chiarezza sin dall’inizio.-
L’uomo primitivo credeva che il mondo fosse pieno di forze invisibili: le orenda (forze-spirito) degli Indiani d’America, le huaca degli antichi Peruviani. L’Età della Ragione sostenne che quelle forze erano esistite da sempre soltanto nell’immaginazione dell’uomo; che solamente la ragione poteva mostrare all’uomo la verità dell’universo. Il guaio fu che l’uomo divenne un pigmeo pensante e che il mondo dei razionalisti fu un posto illuminato in cui noia,banalità e ‘mediocrità’ erano verità supreme.
-Ma il guaio principale, per quanto riguardagli esseri umani, è la loro tendenza a lasciarsi intrappolare nella ‘banalità della quotidianità’ (per prendere in prestito la frase di Heidegger),nel soffocante mondo delle loro preoccupazioni personali. E ogni volta che ci cadono, essi di-menticano l’immenso mondo molto più significativo che si stende attorno a loro. E, dato che l’uomo ha bisogno di un senso di significato per liberare le sue energie nascoste, questa negligenza lo spinge sempre più a fondo nella depressione e nella noia, nella sensazione che nulla è degno di sforzo. – In un certo senso, gli Indiani e i Peruviani erano più vicini alla verità dell’uomo moderno, in quanto la loro intuizione delle ‘forze invisibili’ li manteneva ben aperti alle prospettive del significato di ciò che ci circonda.-.Il Faust di Goethe può essere considerato il più grande dramma simbolico dell’Occidente, in quanto è il dramma del razionalista che soffoca nella stanza polverosa della sua consapevolezza personale, chiuso nel circolo vizioso della noia e della futilità, che a sua volta porta ulteriore noia e futilità. La brama di Faust per 1’ ‘occulto’ è il desiderio istintivo di credere in quelle forze invisibili, in quei significati più vasti che possono spezzare il circolo vizioso
Il fatto importante è che l’uomo occidentale ha sviluppato scienza e filosofia per effetto di questa struggente passione per significati più vasti. Non era stata la sua ragione a tradirlo, ma la sua incapacità di ragionare chiaramente, di comprendere che una mente sana deve ricevere una ‘alimentazione’ di significato dall’universo se vuol mantenere una ‘produzione’ di sforzo vitale. L’errore fatale era stato l’incapacità degli scienziati e dei razionalisti di mantener la loro mente aperta al senso delle huaca,delle forze invisibili. Essi hanno cercato di misurare la vita col doppio decimetro e di pesarla con la bilancia da cucina. Questa non era scienza; era rozzezza appena di un grado superiore a quella dei selvaggi; e Swift la mise in burla nel ‘Viaggio a Laputa’.
-L’uomo vive e si evolve ‘nutrendosi’ di significato, come il bambino mangia il cibo. Più profondo il suo senso di meraviglia, più ampia la sua curiosità, e più forte diviene la sua vitalità,più potente il suo dominio sulla propria esistenza.-
Esistono due maniere in cui egli si può espandere: verso l’interno e verso l’esterno. Semi trovo in un paese straniero e provo un forte desiderio di esplorarlo minuziosamente, di visitare i suoi siti più remoti, questo è un esempio tipico di espansione verso l’esterno. E non sarebbe inesatto dire che l’amore dei libri, della musica, dell’arte, è tipico del desiderio di espansione verso l’interno. Ma questa è soltanto la metà del fenomeno. Se infatti all’improvviso sono affascinato da un paese straniero, accade che mi senta come un ragno al centro della sua tela; sono consapevole di tutti i tipi di ‘significati’che vibrano lungo la tela, e desidero andare ad afferrarli- tutti. Ma, in stati d’animo di profonda serenità interna, accade la stessa cosa. Di colpo,sono consapevole di vasti spazi interiori, di strani significati
dentro
di me. Non sono più un meschino essere umano del xx secolo intrappolato nel suo mondo-vita e nella sua personalità. Ancora una volta, mi trovo al centro della tela, avvertendo vibrazioni di significati. E,all’improvviso, mi rendo conto che, nel significato più profondo, quegli Indiani e Peruviani avevano ragione. Sono come un albero che all’improvviso diviene conscio che le sue radici affondano profondamente, molto profondamente, nel terreno assai più di quanto i suoi rami si allunghino sopra di esso — mille volte più a fondo. I cosiddetti poteri magici sono una parte di questo mondo sotterraneo: poteri di prescienza,previsione, telepatia, divinazione. Essi non sono necessariamente importanti per la nostra evoluzione; parecchi animali li possiedono, e noi non avremmo consentito che cadessero in disuso se fossero stati essenziali. Ma la conoscenza delle sue ‘radici’, del suo mondo interiore,è importante per l’uomo a questo punto della sua evoluzione, in quanto egli è rimasto intrappolato nella sua immagine di se stesso come un pigmeo pensante. Egli deve in qualche maniera tornare al riconoscimento di essere potenzialmente un ‘magio’, uno di quei personaggi magici che possono scagliare fulmini e comandare agli spiriti.
I grandi artisti e poeti sono stati sempre consapevoli di ciò. Il messaggio delle sinfonie di Beethoven potrebbe essere così sintetizzato:”L’uomo non è piccolo, è soltanto maledettamente pigro”.
-La civiltà non si può evolvere ulteriormente finché ‘ l’occulto’ non è accettato come ovvio, allo stesso livello dell’energia atomica. Non voglio dire con questo che gli scienziati dovrebbero impiegare le loro serate su una tavoletta ouijà, oche ogni università dovrebbe istituire un ‘dipartimento per le scienze psichiche’, analogo all’Istituto Rhine dell’Università Duke. Sostengo però che dobbiamo imparare a espanderci all’interno finché in qualche maniera non abbiamo ristabilito il senso delle huaca, finché non abbiamo ricreato quel senso delle ‘forze invisibili’ che era normale all’uomo primitivo. In qualche modo ciò va fatto.
Esistono aspetti del cosiddetto soprannaturale che dobbiamo apprendere ad ammettere come certi, a vivere con loro altrettanto facilmente di quanto hanno fatto i nostri antenati. “Le percezioni dell’uomo non sono vincolate dagli organi della percezione”, sostiene Blake. “Egli percepisce più di quanto i sensi (pur così acuti) possono scoprire”. ‘Sa’ cose che non ha imparato a scuola o dall’esperienza quotidiana e che talvolta è più comodo ignorare. Osbert Sitwell narra uno strano aneddoto a proposito di una chiromante:- “Quasi tutti i miei colleghi ufficiali della mia età erano andati, due- o tre mesi prima in quell’anno, da una celebre chiromante dell’epoca — che, si diceva, era spesso consultata da Winston Churchill. I miei amici, è chiaro, andavano da lei con la speranza di sentirsi dire che le loro avventure amorose sarebbero prosperate, quando si sarebbero sposati, o la direzione in cui si sarebbero sviluppate le loro carriere. Ogni volta, accadeva che la chiromante, appena aveva cominciato a leggere la loro mano, rimaneva di colpo perplessa, e allontanava la mano tesa escla-mando: “Non ci capisco nulla! Ancora la stessa cosa! Dopo due o tre mesi, la linea della vita si arresta di colpo e io non posso legger nulla”. A ogni individuo cui ciò veniva detto, quella sembrava una semplice scusa improvvisata dalla donna per giustificare il proprio insuccesso: ma,allorché quattro o cinque persone mi raccontarono la stessa esperienza, mi misi a pensare quale sarebbe potuto essere il presagio”.
Great Morning
(London, Macmillan,1948), p. 265.

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l'occulto

«PSICHE E COSCIENZA»
WILSON COLIN

COLLANA DI TESTI E DOCUMENTI PER LO STUDIO DELLAPSICOLOGIA DEL PROFONDO

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Frammenti di un insegnamento sconosciuto
Piotr Demianovich Ouspensky

http://www.magiaonline.net/ebook/esoterismo/frammenti/frammenti.pdf

 

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