Quando la parola ti piomba addosso – inediti di Antonella Lucchini

charlie terrel

Sexual Disorder.

MIO FIGLIO CALVARIO

L’unico figlio che ho potuto avere
si chiama Calvario.

E’ nato una sera di giugno

mentre l’estate piombava
sul balcone e sulle mie guance gonfie.

E’ cresciuto smisuratamente

quanto il mio terrore

di sbagliare a parlare
di sbagliare sguardo
di respirare quando non devo.

Si può odiare il proprio figlio?

Si deve.

Soprattutto si devono riunire
le botte, le lacrime, la paura
e buttarle nel cesso.

Oppure quella mano non si fermerà,

diventerà sempre più veloce
sempre più crudele
sempre meno punibile.

Vi dovete rialzare

sorelle, figlie

anche l’angolo più acuto
in cui vi nascondete
favorisce la spinta
anche la pelle sottile
dagli ematomi
ha la forza per sopportare
la ribellione.

Vi offro la mia voce libera e complice.

Ditelo con me:

l’amore che fa sanguinare le labbra
ha il nome sbagliato.

L’amore che fracassa i denti
l’amore che ti fa quando non vuoi
l’amore che ti manda in corto il cervello
l’amore a cui piaci bambola rotta
l’amore che ti scioglie il naso e ti incolla gli occhi

ha il nome sbagliato.

Ribattezzalo.

.

charlie terrel

Sexual Disorder.

 

10000
“Sei diecimila volte bella!”

Lo pensi anche adesso?

Adesso che la cintura dei tuoi pantaloni
mi sta facendo diventare blu la faccia?

Dammi occhi di bambola!

Fammi essere una bambola
che perde gambe, braccia e testa

che si possono riattaccare.

Una di quelle cose
che non muoiono come le donne.

 

.

charlie terrel

Sexual Disorder Vertical..

A NADIA
Ricordi Herat?

Il sole schiariva le cime
dell’Hindū Kūsh

e faceva brillare
i mie versi
mentre le mie labbra
li spargevano intorno.

Lo sapevo che non potevo.

Ma una donna non si ferma
la poesia non si imbavaglia.

Lui
me lo spiegò.

Lasciai i 6 mesi più belli
della mia vita
usciti dal mio seno
6 mesi prima

e abbracciai il mio destino.

Impastavo sangue e rabbia
mentre le ossa
esplodevano dentro il cranio

in mezzo al cuore.

Lui e il mio paese bellissimo
mi stavano uccidendo.

Lui e il mio paese in mano ai barbari
mi stavano uccidendo.

Ricordi, Herat?

Mi chiamo
Nadia Anjuman

ho 25 anni,
li avrò per sempre.

Ricordi Herat?
– mi chiedo –

Il sole schiariva le cime
dell’Hindū Kūsh

ed io morivo.

Ricordo Herat,
sporca del mio sangue.

Antonella Lucchini

7 pensieri su “Quando la parola ti piomba addosso – inediti di Antonella Lucchini

  1. Sin dal primo verso di queste poesie di Antonella Lucchini sono rimasta col fiato sospeso , prima si scoprire nel verso successivo il senso del “terrore
    di sbagliare a parlare
    di sbagliare sguardo
    di respirare ….”.
    Anche attraverso la poesia è possibile infrangere la paura, il silenzio, che sono i primi nemici delle donne che subiscono violenza ; cosi si possono “fare cose con le parole”

  2. quando riesco a creare un ponte con chi legge sono realizzata..e grazie per aver compreso la potenza che la parola ha per me e il suo ruolo nella presa di coscienza e posizione.

  3. Pingback: Poesie | Estro-Verso

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