Prendi un verso dai poeti e fanne terra buona! – Maria Grazia Palazzo

alvaro sánchez

Álvaro Sánchez-Montañés.

Noi non ci bagneremo sulle spiagge
a mietere andremo noi
e il sole ci cuocerà come la crosta del pane.
Abbiamo il collo duro, la faccia
di terra abbiamo e le braccia
di legna secca colore di mattoni.
Abbiamo i tozzi da mangiare
insaccati nelle maniche
delle giubbe ad armacollo.
Dormiamo sulle aie
attaccati alle cavezze dei muli.
Non sente la nostra carne
il moscerino che solletica
e succhia il nostro sangue.
Ognuno ha le ossa torte
non sogna di salire sulle donne
che dormono fresche nelle vesti corte.

 Rocco Scotellaro -da Margherite e rosolacci

.

E chi ha pensato che i Borboni se ne fossero andati
ha calendari e libri ingialliti e qualche foto in bianco e nero
ma la vendemmia di tratturi assolati con i suoi riti
ha sangue raggrumato in uno sputo di acini neri
storia che ha nodi e cesoie e rimedi tutti suoi
della fame di classi sociali di solitudini e infamia
ci sono illustri nomi a perpetrare soprusi
dare da mangiare a tutti non era problema loro
forse un po’ di latino maccheronico ai fedeli
mentre l’Europa chiedeva uniformità d’istruzione

ma i Borboni sono rimasti tutti lì
statue nottambule in carica
(nei Palazzi a Milano, Roma, Napoli, Crotone)
rianimate da ombre disastrate farneticanti
di un sud ucciso dentro le pietre e ridono
(hanno ricominciato a bere fumare borbottare
che le riforme agrarie non si erano compiute
e da lì il processo della mancata autonomia
e che loro avevano sempre avuto ragione
ed erano stati il vero bene per tutti)

e testimoni erano gli stessi avi muti
dai tratturi regi di pietre accostate da mani religiose
cattedrali di sud che accumula morte
perché la luce e la pioggia possa meglio graffiare
giaculatorie matrigne ai cambi di stagione
ché il sud è feroce età di reliquie poesia epica
per esser praticata chiede l’antico baratto tribale
di vite di uomini di cani di tramonti passati
al confine di testimoni muti di presagi
di grimaldelli di carne di sangue di sudore

e le donne dietro le quinte
a partorire
qualcuna a leggere e a scrivere
e a tessere alleanze segrete

Maria Grazia Palazzo– da Sud feroce età di reliquie, raccolta  inedita

3 Comments

  1. Apprezzo sempre la scrittura di Maria Grazia Palazzo, già da un po’ di tempo presente in Cartesensibili. Stavolta leggo una poesia non arresa e protestataria, non rassegnata e determinata a dire, denunciare, opporsi.
    Grazie anche per aver voluto legare i propri versi a quelli di Rocco Scotellaro.

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