UNA PORTA SENZA CHIAVE DENTRO VI ABITA POESIA- Una proposta particolare

erika kuhn 

Erika Kuhn 7.

Arrivano da un luogo che ha un nome particolare, la chiamano Casa ma è Circondariale, non una casa del circondario, ma una casa che circonda tutte le altre mostrando solitamente tutta la sua freddezza, il suo distacco da tutto quanto con una casa ha rapporto di relazione. Eppure è proprio da una Casa Circondariale, quella di Terni, attraverso Angela Chermaddi, che ci fa da messaggera e tramite, e legge questi testi all’interno di  incontri mensili sulla poesia contemporanea organizzati all’Istituto di Studi Teologici e Storico Sociali (ISTESS) di Terni, che abbiamo ricevuto parole di poesia. E abbiamo aperto la porta di una stanza delle Cartesensibili, dato spazio anche a queste parole, perché arrivino dove altre, quelle quotidiane, intrise di ogni genere di preoccupazione e paura, non arrivano e si facciano ascoltare riallacciando la relazione tra tutti gli abitanti di ogni genere di casa e sia attenta, premurosa la parola di risposta a queste persone.

fernanda ferraresso
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erika kuhn 

erika khun large.

BEN IL GABBIANO

vorrei avere le ali di un gabbiano
per poter volare via

sfidare il vento
e sfiorare le onde del mare blu,

posare sullo scoglio
dove sono stato bene e libero…

guardando e ammirando l’immensità del cielo
sognando un mondo migliore

RACHID B.
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erika kuhn 

erika Khun d.

Esserci

Esserci
con i piedi, con la pelle, con il fiato
Esserci
con gli occhi di bambino e vecchio
Esserci
a contatto del ferro e cemento.
Ma dov’è il mio cuore?

RICCARDO M.
.

erika kuhn 

Erika Kuhn .

MALINCONIA

Tu ragazzo che passi
le tue ore dietro
quattro mura

che guardi il cielo
attraverso la scacchiera
della finestra

che scrivi poesie
con l’inchiostro
dell’anima

sognando amore, calore
colore, fantasia
e libertà

per spazzare via
ogni malinconia del cuore
sostituisci il grigiore, anche per un attimo

con un piccolo
barlume  di serenità.

RACHID B.
.

erika kuhn 

erika-kuhn10.

Occhi

Ti guardano, ci guardiamo
è un continuo susseguirsi
di sguardi e menzogne
Ti guardano agli angoli delle strade,
nei bar, nelle stazioni
Ti guardano dall’alto dello spazio
Ti guardano lo stomaco, il fegato.
Ma non vedo i loro occhi.

RICCARDO M.
.

erika kuhn

erika-kuhn-metamorfosis.

Qui dentro

Dalla mattina al tramonto vedi scorrere il mondo
in quattro mura che ti girano attorno.
Il pensiero rivolto alle persone care
ti fa sentire ancora più male,
pensieri e riflessioni ti si mangiano dentro,
ma tu sei lì ad aspettare un evento
lento, inesorabile passa il tempo
ed io sono sempre chiuso qui dentro.

GIACOMO I.

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erika kuhn

erika-kuhn-tregua.

DENTRO

Con incoscienza sorrido
guardandomi  attorno.
Svogliatamente sistemo la branda
sparisco sotto la coperta
ti cerco ricordando la tua voce
il tuo sorriso.
Questa notte non tornerò
quante notti…
Raggomitolato, solo con il calore
del mio corpo
ripercorro quest’infamia.
Ti penso fino ad assopirmi.
Domani il rumore delle chiavi
mi sveglierà.
Da domani inizierò a ricordare
domani, domani.
Il tempo, tu, l’amore
è tutto quello che domani
mi rimarrà.

NDREC L.

7 Comments

  1. Se Angela Chermaddi lo riterrà opportuno vorrei far recapitare a Rachid, Giacomo, Ndrec e Riccardo queste poche parole:

    Cari amici, ricambio l’offerta dei vostri pensieri con una poesia che ho scritto anni fa; mi risuona ancora viva e presente quando mi ritrovo da sola, a tu per tu con il mio vero essere.
    L’ho scritta in latino tardo, ma aggiungo la traduzione:

    lude mi nichilo
    in cellola mea vacua
    cum vacui verbo
    lude

    gioca mio nulla
    nella mia celletta vuota
    con la parola del vuoto
    gioca

    Valga come augurio leggero per la vostra poesia

    Fiammetta

  2. La nostra vicinanza umana a queste persone va al di là dell’apprezzamento per la sensibilità esperita nei testi . Vorremmo che arrivasse a destinazione , e ci auguriamo che Angela possa fare da tramite . Poesia è questo , soprattutto questo .Con un grazie anche a Fernanda .
    leopoldo attolico –

  3. Si tratta di giovani, ragazzi, ai quali non si può non prestare attenzione e non si può non far sentire che di qua dalla porta oltre la quale si trovano c’è un mondo che vuole ascoltare la loro voce e li aspetta, da questa tappa del viaggio, per proseguirlo insieme e al sole.f.f.

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