mutable city- città (in) muta- fernanda ferraresso

barcelò-madrid

barcelò-madrid

.

La città non è piccola e le idee relative all’architettura degne di nota. A realizzarle uno studio noto a chi è del settore: lo studio Nieto Sobejano Arquitectos, lo stesso a cui era già stato affidato il progetto per la realizzazione dello spazio mercato di Madrid che questo temporaneamente sostituisce, affiancandosi proprio all’area in cui la realizzazione è in atto. Siamo nel centro storico di Madrid, nelle vicinanza del Tribunale e del Museo Municipale . Ciò che si vede senza però avere caratteristiche di grande rilevanza e impatto ambientale sono sei volumi dalla pianta pentagonale, con quote di altezza differenti. Si snodano lungo un percorso creando slarghi ma senza perdere il senso della direzione  occupando tutta la piazza Barcelò. Di notte la scena cambia e quello che sembrava scivolare allo sguardo ora si va presenza visiva forte, netta, marcata. Ciò che le caratterizza è la struttura e le finalità che questa progetta essendo pensata come struttura temporanea, destinata ad essere smontata e rimontata altrova, là dove le necessità la chiamino a svolgere uno ruolo, anche di recupero. La struttura non ha spigoli vivi e il suo rivestimento appare  leggero e traslucido, cosa che gli conferisce un carattere di oggetto non definitivo all’interno del tessuto urbano. L’ istallazione di pannelli in policarbonato bianco,  opalescente, che riveste le forme prismatiche a impianto pentagonale, consentono una buona diffusione della luce di giorno e trasformano i volumi in una specie di macrolanterne appoggiate al suolo la notte. A lavori di costruzione ultimati, del mercato vero e proprio nell’area adiacente, queste forme, del mercato temporaneo, potranno essere smontate  e ricollocate in un altro luogo della città, lasciando che la piazza, dove sono attualmente installati, ritorni alla funzione precedente di spazio pubblico, completando la trasformazione di questa area storica di Madrid. E non ci sembra poco, visti i tempi che corrono, visto la selvaggia cementificazione degli spazi, l’aumento di densità di luoghi già sovraffollati, non solo di persone ma di traffici, merci ed edifici, dimenticando il ruolo di legante di talune aeree se vuote e libere. Ma forse il cittadino e l’incontro è una modalità di struttura sociale che non si vuole trattare! Ma allora ancora più degno di attenzione questo progetto perché alla flessibilità della struttura di costruzione aggiunge la praticità e l’economia del riutilizzo dei semplici sistemi costruttivi impiegati, dell’uso dei materiali a basso costo ed alta durata del sistema di illuminazione. Ogni pezzo potrà essere usato singolarmente o in nuovi assemblaggi svolgendo le funzioni che la sua duttilità consente. Non più allora in pianta stabile ma smontabile e città che muta cambiando pelle senza infestare e aggravare ciò che già esiste, senza sprechi, una città che appare e scompare là dove serve.

fernanda ferraresso

senza-titolo-43senza-titolo-32

senza-titolo-52

interno2

2 Comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.