Valeria Serofilli- “Festa di Halloween”. Tous passe… tout se remplace

hiroyuki masuyama

hiroyuki masuyama

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A mio padre
Illustre reumatologo

“Tout passe
tout casse
tout lasse et
tout se remplace”

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Era il tuo studio, al piano terra della casa.
L’avevi pensato, arredato, vissuto metro per metro, angolo per angolo: i piccoli quadri in allegato delle riviste settimanali e poi incorniciati, il cervo eburneo sullo scaffale, e ad alzare lo sguardo, le foto universitarie della tua Roma goliardica alla parete di fronte alla scrivania. I libri scritti da te sulla fangoterapia da un lato, quelli da consultazione, con bellissime foto a colori sull’artrite reumatoide, sull’altro scaffale e il mio primo libro, gelosamente custodito sul cassetto.
Davanti alla finestra un gelsomino che avevi messo in vaso dall’arrivo dei nuovi vicini, rumorosi ed invadenti, ma allo stesso tempo ”focolari chiusi, porte sprangate, possessi gelosi della felicità” ¹.
Perché negli ultimi tempi non esercitavi e il tuo studio era diventato soprattutto un  pensatoio, insonorizzato dai rumori del piano di sopra, ma soprattutto dalla vita.
E non si può certo riflettere, e nemmeno pensare, con bambini amici del bambino vicino, piscina e con tanto di cane che abbaia ad ogni rumore. E da un gelsomino, un’intera siepe di gelsomini a dividerti dalla casa di fianco.

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Il 30 ottobre di sette anni dopo² mio figlio mi dice:
-Domani per Halloween facciamo la festa dalla nonna. Un attimo di panico. Non tanto perché avrei voluto festeggiare in qualche locale, quanto per l’organizzazione dell’evento: come, cosa, ma soprattutto dove, o meglio, in quale parte della casa della nonna, ricevere il vivace gruppo di teenager con tanto di maschere da diavolo e zucche, entusiasti della ricorrenza americana ormai fatta loro, italianizzata con un misto di Lucca Comix, carnevale e festa di Ognissanti?
Perché i figli, come dicono, li abbiamo in braccio, poi per mano e infine sulle spalle.
E interamente mia la responsabilità della riuscita di quell’impegno, preso da mio figlio con tanto slancio e spensieratezza.

1. A. Gide, Les nourritures terrestres
2. Dalla tua dipartita

Dove, per non invadere spazi già abitati e gelosamente custoditi dall’anziana
inquilina, che poi è mia madre?
Così tra un dubbio e un’idea, mi sono ritrovata ad appendere fantasmi e ragni ai vetri
dello studio, di quello studio che tanto tempo ti aveva visto serio e pensoso a quella scrivania. In poco tempo dolci, leccornie, scherzetti troneggiarono su quella stessa scrivania, coperta da un’appropriata tovaglia con zucche e ragnatele, mentre luci intermittenti ad augurare Good Halloween dalla tana di un pipistrello, ricavata dietro il computer.
Sacro o profano? Chissà qual è stato il tuo pensiero nel guardarci, gruppo informe e sconnesso, disomogeneo ma unito nell’unico intento di divertirsi.
Poi, nitido, ti ricordo ripetere: “Tous passe, tous se remplace”.
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Valeria Serofilli

2 pensieri su “Valeria Serofilli- “Festa di Halloween”. Tous passe… tout se remplace

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