Lettera di un genitore all’insegnante di suo figlio

luigi ciuffreda
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vite di carta-Luigi Ciuffreda
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Caro maestro, lei dovrà insegnare al mio ragazzo che non tutti gli uomini sono giusti, non tutti dicono la verità; ma la prego di dirgli pure che per ogni malvagio c’è un eroe, per ogni egoista c’è un leader generoso.
Gli insegni che per ogni nemico c’è un amico. Cerchi di tenerlo lontano dall’invidia, se ci riesce, e gli insegni il segreto di una risata discreta.
Gli faccia imparare subito che i bulli sono i primi ad essere sconfitti….Se può, gli trasmetta la meraviglia dei libri….
Ma gli lasci anche il tempo tranquillo per ponderare l’eterno mistero degli uccelli nel cielo, delle api nel sole e dei fiori su una verde collina.
Gli insegni che a scuola è molto più onorevole sbagliare, piuttosto che imbrogliare…
Gli insegni ad avere fiducia nelle proprie idee, anche se tutti gli dicono che sta sbagliando…
Gli insegni ad essere gentile con le persone gentili e rude con i rudi.
Cerchi di dare a mio figlio la forza per non seguire la massa, anche se tutti saltano sul carro del vincitore…
Gli insegni a dare ascolto a tutti gli uomini, ma gli insegni anche a filtrare ciò che ascolta col setaccio della verità, trattenendo solo il buono che vi passa attraverso.
Gli insegni, se può, come ridere quando è triste.
Gli insegni che non c’è vergogna nelle lacrime.
Gli insegni a schernire i cinici e a guardarsi dall’eccessiva dolcezza.
Gli insegni a vendere la sua merce al miglior offerente, ma a non dare mai un prezzo al proprio cuore e alla propria anima.
Gli insegni a non dare ascolto alla gentaglia urlante e ad alzarsi e combattere, se è nel giusto.
Lo tratti con gentilezza, ma non lo coccoli, perché solo attraverso la prova del fuoco si fa un buon acciaio.
Lasci che abbia il coraggio di essere impaziente.
Lasci che abbia la pazienza per essere coraggioso.
Gli insegni sempre ad avere una nitida fiducia in se stesso, perché solo allora avrà una nitida fiducia nel genere umano.
So che la richiesta è grande, ma veda cosa può fare caro maestro
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Abraham Lincoln (all’insegnate di suo figlio)


7 Comments

  1. andrebbe prima affissa nelle menti di chi governa perché agli insegnanti hanno impartito obblighi di ogni genere ma non hanno lasciato il tempo per quanto qui è scritto ed è l’indipensabile appoggio su cui mirare all’incontro e al passaggio delle conoscenze. ferni

  2. Che meraviglia! Sono certa che ci sono molti insegnanti capaci, equilibrati e sensibili, che mettono in pratica ogni giorno i suggerimenti di Lincoln, nonostante le molte difficoltà e lo scarso tempo a disposizione.
    Condivido molto l’affermazione “Gli insegni ad essere gentile con le persone gentili e rude con i rudi” e poi quella relativa al saper ascoltare tutti con senso critico. L’unica cosa su cui non si è soffermato è il rispetto per gli anziani.
    Mi piace molto il tono della lettera e il clima positivo che la pervade.

  3. penso che siano all’interno di questa richiesta : “…Gli insegni a dare ascolto a tutti gli uomini, ma gli insegni anche a filtrare ciò che ascolta col setaccio della verità, trattenendo solo il buono che vi passa attraverso.” Perchè anche gli anziani possono peccare in qualcosa, alla pari di tutti gli altri. E non faccio citazioni, ce ne sarebbero troppe relativamente ai giorni nostri. f

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