POESIA CONTRO LA GUERRA- postazione permanente [VII]

ludovic fesson

ludovic fesson

.

FÙGGONO

Dire della guerra   |   qui dire contro la guerra:
constatare: fùggono
s’imbàrcano e fùggono
[centinaia stipàti   |   in un solo barcone]
fùggono la guerra   |   fùggono la morte
leggere nella mia casa accogliente
e legittima: leggere degli   |   annegàti
[centinaia stipàti   |   in un solo illegittimo barcone]
tra le centinaia   |   una mamma e il suo bambino
legàti ancora dal cordone ombelicale

[illegittima la loro nascita-nella-morte e morte-nella-nascita?]
indifferenza   |   diffusa indifferenza
dietro il cordoglio apparente
lutto nazionale   |   diffuso indifferente lutto nazionale
il cordoglio   |   versi di cordoglio
rotte frasi   |   come è possibile parlarne
in quale modo   |   non retorico
[centinaia   |   galleggianti a mezz’acqua
a fior d’acqua]
tra le centinaia   |   il ragazzo con la scritta ITALIA sui jeans
leggere nella mia casa comoda
e legittima: leggere di Aleppo bombardata
e la Sesta Flotta in legittima manovra : d’elicotteri : incrociatori
legittimi radar che vedono
che vedono i barconi e vedono i mercanti di persone :
leggere di Asmara affondata nel buio
[nella notte   |   tra Lampedusa ~~~~~ e Malta   |   del disamore
nella notte   |   tra Africa e ~~~~~ Italia   |   del disamore
brancicheranno per sempre mani
|   di illegittimi spettri   |   nella nostra legittima coscienza
foderata di piombo]
||   la senti l’inanità di questa parola
porta il peso
di tutti coloro che tacciono
o che se ne fottono
[ : “erano soltanto clandestini”]
e le bare   |   allineate – come parole sul rigo
MORTO   MORTA   MORTO   MORTA   MORTO   MORTA
MORTO   MORTA                             

[e la finzione di accorgerci > ma solo ora? < di quanto
anti-umane siano le nostre leggi]
senza una lacrima che goc-
ci   |   dalle
nostre legittime   |
case
sulle loro illegittime   |
morti.

Antonio Devicienti

* (Legittimo deriva da lex: a leggi criminose s’abbevera dunque
il nostro permanente stato di guerra?)

.

ludovic fesson

ludovic fesson.

Tornavano i soldati.
Senza mostrine
come fantasmi
usciti dall’inferno
e quei peccati
da regalare ai figli
cuciti stretti
nel pastrano.

Fucili in spalla
e preghiere sotterrate
sogni  rubati
appesi  come scalpi alla cintura
e sguardi lasciati altrove
a farsi maledire lo squarcio amaro
di una giovinezza senza più sapore.

Tornarono i soldati.

Anna Alessandrino

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4 pensieri su “POESIA CONTRO LA GUERRA- postazione permanente [VII]

  1. Grazie a voi. Tra presente e passato, le guerre lacerano per sempre l’anima, non solo di chi le subisce, ma anche, se pure in modo diverso, di chi le fa.

  2. Vedo adesso, hai detto bene Agata, le guerre sia in passato che adesso lacerano i cuori di tutti. Grazie per aver avuto il tempo di passare e sì, concordo con te, grazie a chi ha pensato a questa bella iniziativa.

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