ISTANTANEE- F. Ferraresso : Confessioni Ultime – Mauro Corona

erto- belluno

Erto

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Ogni estate da quarant’anni lo stesso viaggio e ogni volta è un viaggio diverso. Frequento i luoghi del bellunese, superata la valle del Vajont che ogni tanto vado a visitare, e raggiungo il Comelico, un tempo non così visitato come oggi dai turisti. Ogni volta, per quanto mi riguarda, parto dallo stesso punto:  ogni giorno nasco e ogni volta che riapro gli occhi il mondo mi giunge nuova-mente se solo mi dispongo realmente ad accoglierlo. La montagna, ogni volta m’insegna, anche se nel suo complesso mi è nota , mi offre ad ogni attimo qualcosa che è diverso e questo mi insegna a mettermi nella condizione di guardarlo, perché ogni elemento mi chiede di fermarmi per guardare e ascoltare tutte le voci che lo abitano, lo comprendono, di annusare il suo odore, i suoi tanti odori nitidi, netti, onesti. La montagna si dichiara con una onestà  che è maestra, non è possibile costruire con lei una relazione che non sia effettivamente liberata da qualsiasi filtro, da qualsiasi presunzione, la montagna misura la propria forza ma anche la fragilità di ogni attimo: basta un temporale, un fulmine e un abete o un cirmolo di schianto vengono giù e noi, che siamo molto meno possenti, siamo lì per miracolo vivi, basta una scivolata su un ghiaione,…Serve pulizia di sguardo e nitore nel sentire, nel toccare quella corporeità maestosa che ci appartiene intimamente ma non potrà mai essere nostra come possesso, come dominio ed è questo che dovremmo tenere a mente quando scendiamo a valle, dove tutto sembra diventare facile, dove un passo è la misura di un auto, dove lo spostamento si fa con le ali di un aereo che ha lo spazio per alzarsi e  abbassarsi. In montagna non ci si solleva né ci si abbassa, si attraversa la distanza e spesso è altezza  parimenti alla profondità nel mezzo del passo, un piede e a seguire l’altro, dando un tempo al respiro, seguendo il metronomo del battito. Per questo trovo sia da ascoltare la confessione, così la chiama lui, di Mauro Corona. Un testamento che testa una vita, la sua ma anche la nostra, lasciando una traccia ripulita di ciò che non era prima nitido, netto, secondo proprio il testimone stesso, Corona, che nelle Confessioni ultime, Chiarelettere Editore,con dvd all’interno,  il film è di Giorgio Fornoni,  dice con chiarezza i suoi abissi e le sue scalate, il suo ritornare sui passi, il suo nascere ogni giorno, e ogni volta all’ascolto di quanto la vita porta.

f.f.

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Mauro Corona – Confessioni Ultime -Chiarelettere Editore 2013

Con un videoreportage di Giorgio Fornoni

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Riferimento in rete: http://www.chiarelettere.it/libro/fuori-collana/confessioni-ultime-9788861904286.php

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