100Thousand Poets for change- Bologna settembre 2013

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Sabato 28 settembre 2013

Dalle 17,30 alle 20 BOLOGNA Secondo Movimento

Per dare spazio ad un’articolazione più approfondita e complessa della poesia come importante strumento per aprire la società a molteplici visioni della urgente necessità di cambiamenti a livello sociale, politico, economico ed ambientale, quest’anno abbiamo strutturato la manifestazione 100 thousand poets for change Bologna su tre giornate, alcune con tematiche ben definite, altre meno vincolate, confidando in accostamenti poetici governati dalla serendipità che possano aprire nuovi mondi e inducano all’azione.

LA MILITANZA DELLA MEMORIA, la prima parte di approfondimento di questo Secondo Movimento, che si svolge nella serata del 27 settembre davanti al Bar Senza Nome e in collaborazione con varie associazioni come la 24marzo Onlus, l’associazione culturale Farm, qudulibri di Bologna, referente locale di 24marzo Onlus, AREA (l’associazione degli argentini in Emilia Romagna) vede dunque un tentativo di arricchire la pratica della poesia con una riflessione sul genere poetico come atto di resistenza. Quali migliori esempi potevano esserci se non quelli offerti dai poeti di diversi paesi latino-americani che negli ultimi settanta anni sono stati maestri nel far confluire nelle proprie metafore, nei suoni e nei ritmi delle loro poesie istanze di libertà e di giustizia profondamente sentite da intere popolazioni?

Di questo tipo di poesia si faranno interpreti sia poeti latino americani residenti da anni in Italia, che reciteranno i propri testi e quelli di altri poeti che li hanno influenzati, sia poeti italiani che hanno subito l’impatto delle vicende di quel continente e sentito il fascino degli stili e delle poetiche provenienti da quei paesi.

Dalle 19 alle 21
reciteranno i poeti e le poete
Patrizia Dughero (italia), Milton Fernandez (Uruguay), Julio Monteiro Martins (Brasile), Patricia Quezada (Argentina), Valeria Raimondi (Italia, che darà voce alla poeta colombiana Angye Gaona), Francisca Rojas (Cile), Maria Candelaria Romero (Argentina) e Mario Meléndez Munoz (Cile, lette da Lorenzo Mari).

Il titolo della serata, La Militanza della memoria, ha origine da una delle locuzioni ricorrenti di Vera Vigevani Jarach, fondatrice tra le altre dell’associazione Madres de Plaza de Mayo – Linea Fundadora, termine che riprendiamo per sottolineare il potenziale demistificatorio della poesia in contrapposizione alla pratica di chi sta al potere di cancellare la memoria o alterare la percezione della realtà nascondendo le proprie malefatte e creando false identità. Questi processi storici sono stati particolarmente eclatanti negli anni della dittatura civico-militare in Argentina dal 1976 al 1983, e a quasi trent’anni dalla fine di quegli anni di repressione inaudita ci sembra giusto dare risalto a personalità esemplari come Estela Carlotto, l’attuale presidentessa delle Abuelas de Plaza de Mayo attraverso la proiezione dalle 21 alle 23 del film biografico “ Verdades Verdaderas. La vida de Estela” (2011) delgiovane regista Nicolas Gil Lavedra. Estela de Carlotto, con la sua perseveranza nella pratica di tenere vivo il ricordo il ricordo dei “desaparecidos” e rivendicare dopo decenni l’esistenza e l’identità dei “nietos” (i figli delle ragazze incinte fatte sparire durante gli anni della repressione), ha dato un grande esempio a livello internazionale continua a essere fonte di e ispirazione in questi tempi bui e pieni di incertezze.

MARATONA POETICA “SECONDO MOVIMENTO PER IL CAMBIAMENTO”

La maratona poetica che si sviluppa su tre giorni costituisce la parte del “movimento” che fa da filo conduttore, unendo le voci poetiche di oltre 100 poeti e poete diversi per generazione, genere, stile.

Viene varata il pomeriggio del 27 al Giardino del Guasto dalle 16,30 alle 18,30, per continuare il giorno successivo in una non stop dalle 10 alle 24 e per concludersi il 29, sempre nel pomeriggio dalle 15,30 alle 17.

Oltre cento tra poeti e poete, giovani, maturi, note, sconosciuti, performative, bisbigliatori, spiritose, lirici, classici, post-moderne, stranianti, elegiache, ermetici, ringhiose, dubbiosi, timide o istrionici e quanti altri aggettivi e stili si possano evocare, si passeranno il testimone nell’arco di tre giornate per recitare o leggere la propria visione del cambiamento, alcuni su temi indicati altre a tema libero.

Tra i temi che sono emersi con insistenza nel corso dell’anno quello che forse ha colpito in maniera più profonda le coscienze vi è quello della violenza sulle donne. Negli ultimi mesi abbiamo incontrato poete e poeti, riviste e siti che hanno cercato di esplorare nuovi canali poetici per esprimere sgomento, indignazione e l’urgenza di incidere a livello culturale per prevenire femminicidi e abusi. Alcuni e alcune hanno scelto forme poetiche come i landai, distici afghani, elaborati da altre tradizioni poetiche ma che ora danno voce alla denuncia degli abusi sulle donne adattandoli al contesto italiano; abbiamo trovato poeti maschi convinti che fosse arrivata l’ora di far sentire la voce degli uomini che non si riconoscono nei modelli culturali maschilisti e intendono agire in maniera mirata per fare arrivare i propri versi proprio a uomini e ragazzi.

Molti poeti e poete leggeranno versi su questo argomento in ordine sparso, ma il 28 settembre una fascia oraria specifica, dalle 18 alle 19,30 a cura del Gruppo Gimbutas, è stata dedicata alla lettura dei landai.

L’altro tema scottante, che continua a ripresentarsi i maniera tragica ogni giorno riguarda il nucleo migrazione, razzismo, libera circolazione e anche su questo tema saranno in molti a leggere e a recitare, sia stranieri sia autoctoni, sparsi nel corso della maratona.

Legato alle tematiche precedenti e all’incertezza dei tempi è anche l’altro tema che ha incontrato molto interesse tra i poeti e le poete cioè quello della casa sia nella sua valenza simbolica che in quella letterale.

Perché chi non va alla ricerca della poesia esplicitamente si trovi a dover fare i conti con essa e possa in qualche modo rimanerne abbagliato/a e mosso a fare qualcosa abbiamo deciso di portare la poesia in luoghi “non deputati” come bar, ristoranti e angoli di piazze, sperimentando anche modalità inconsuete per farci udire.

Aderiscono e partecipano al Progetto Landai, a cura del Gruppo Gimbutas

Gruppo Annassim: Hend Ahmed e Mariem Parracino Ahmed,Lella di Marco, Alessandra Lazzari, Paola Montanari, Hajiba Radouane, Liliana Ricci

Associazione Armonie: Sandra Capri, Stefania Ferrini, Sandra Schiassi, percussioni: Manuela Candini ed altre

Gruppo Gimbutas: Marinella Borruso, Cinzia Castelluccio, Sandra Federici, Cristina Nuvoli, Alice Raffaelli, Vittoria Ravagli, Gea Rigato, Federica Trenti. Percussioni. Antonio Masella

Gruppo Donne di Poesia – Modena: Maria Luisa Bompiani, Giovanna Gentilini, Milena Nicolini, Mara Paltrinieri, Maria Chiara Papazzoni, Lisabetta Serra.

Gruppo 98: Paola Cimatti, Leila Falà, Serenella Gatti Linares, Loredana Magazzeni, Roberta Parenti Castelli, Graziella Poluzzi, Paola Tosi, Alessandra Vignoli, Vannia Virgili, Anna Zoli.

E : Maria Laura Antonellini, Roberta Casadei, Chiara Cretella, Aldina De Stefano, Fernanda Ferraresso (Cartesensibili), Anna Lombardo, Mirella Mastronardi, Alba Piolanti, Marco Ribani, Anna Santoro, Giancarlo Sissa, Elio Talon, Giovanna Zunica.

Aderiscono inoltre : Cartesensibili, Casa delle Donne per non subire violenza di Bologna / FB – pagina gestita da Patricia Darrè e Marco Ribani / La ruota del tempo / Le Voci della Luna / UDI Bologna /Tavola delle donne sulla violenza e sulla sicurezza della città – Bologna

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Adesioni poeti e poete alle tre giornate del Secondo Movimento, 100Thousand Poets for Change-Bologna

Nadia Agustoni, Anna Albertano, Loredana Alberti Siniscalchi, Paolo Aldrovandi, Tareq Aljabr, Idriss Amid, Gassid Babilonia, Hamid Barole Abdu, Omar Baz Radwan, Livia Bazu, Claudio Bedocchi, Bartolomeo Bellanova, Alberto Bertoni, Bruno Brunini, Alessandro Brusa, Maurizio Brusa, Giuliano Bugani, Marcello Camilli, Alessandra Carnaroli, Chiara Catapano, Nadia Cavalera, Clery Celeste, Murat Cinar, Marcella Colaci, Claudio Comandini, Gianfranco Corona, Traci Currie, Asmae Dachan, Benedetta Davalli, Francesca Del Moro, Lella de Marchi, Serena Dibiase, Aliou Diop, Patrizia Dughero, Leila Falà, Alma Fantin, Milton Fernandez, Fernanda Ferraresso, Davide Ferrari, Caterina Franchetta, Paolo Gagliardi, Daniel Gahnertz, Andrea Garbin, Serenella Gatti Linares, Giovanna Gentilini, Fabia Ghenzovich, Gabriella Gianfelici, Maria Angela Gottardi Rossi, Michele Gruzza, Nicolò Gugliuzza, Lance Henson, Sonia Lambertini, Loredana Magazzeni, Mohamed Malih, Lorenzo Mari, Antar Mohamed Marincola, Marina Mazzolani, Mario Meléndez Munoz, Gigliola Mingozzi, Daniela Montanari, Julio Monteiro Martins, Ivano Mugnaini, Mirco Mungari, Alessandra Selene Nardella, Khaled Soliman Al Nassiry, Rutagengwa Felix Ndayitabi, Giuseppe Nibali, Jacopo Ninni, Silvia Parma, Pina Piccolo, Barbara Pinchi, Eleonora Pinzuti, Poetainazione, Paul Polansky, Marinella Polidori, Grazia Poluzzi, Paolo Polvani, Brenda Porster, Patricia Quezada, Valeria Raimondi, Ugo Rapezzi, Vittoria Ravagli, Rossella Renzi, Marco Ribani, Roberto Righi, Francisca Rojas, Maria Candelaria Romero, Michael Rothenberg, Enea Roversi, Meth Sambiase, Mirella Santamato, Anna Santoro, Mary Saracino, Francesco Sassetto, Domenico Segna, Francesca Serragnoli, Lucy Simonato, Roberta Sireno, Giancarlo Sissa, Elio Talon, Antonella Taravella Guarino, Andrea Trombini, Adam Vaccaro, Walter Valeri, Maria Luisa Vezzali, Ed Warner, Vittorio Zanella, Simone Zanin, Matteo Zattoni, Claudia Zironi, Michele Zizzari

POESIA IN UN MONDO DI COMPLESSITA’

Il 29 settembre, poco dopo la conclusione della maratona poetica al Giardino del Guasto alle 17, ci sposteremo al Teatro Navile, dove dalle 17,30 ci sarà la presentazione dell’antologia “100mila poeti per il cambiamento- Primo movimento” a cura di qudulibri che ha pubblicato in un unico bel volume le poesie lette o recitate nella prima edizione della manifestazione a Bologna. Tra i poeti e le poete che leggeranno: Brenda Porster, Andrea Garbin, Julio Monteiro Martins, Giovanna Gentilini, Murat Cinar, Francesca del Moro, Loredana Magazzeni, Giancarlo Sissa, Domenico Segna, Roberto Righi.

Dalle 20,30 alle 24 con l’evento “Noi che ascoltiamo tutto questo partire” (tratto da un verso del poeta sirio-palestinese Khaled Soliman al Nassiry) la serata sarà dedicata a una riflessione poetica sulla Siria, cioè quel paese da tre anni nell’occhio del ciclone, e che da quasi subito ha provocato negli italiani, e in gran parte del mondo, una specie di istinto di rimozione, una riluttanza a confrontarsi con la complessità dell’attuale mondo che difficilmente può essere letto con le lenti adoperate nel passato. Mentre i rifugiati da quel conflitto e da altri in corso nel Nord Africa e nel Medio Oriente premono sulle nostre coste costringendoci a esaminare i frutti di tale riluttanza, cercheremo di far leva sulla conoscenza e sui sentimenti a cui si può accedere grazie alla poesia.

Ascolteremo in arabo e nella traduzione italiana di Fawzi al Delmi, le poesie dei giovani poeti siro-palestinesi Khaled Soliman al Nassiry e Tareq Aljabr lette dagli autori stessi, seguite da letture in italiano dei poeti Ghayath Almadhoun, Faraj Bayraqdar, Maram Masri e Aicha Arnaout, intervallate dalle canzoni eseguite dalla cantante e musicista Luisa Cottifogli. Sarà poi la volta della poeta siro-italiana Asmae Dachan, di ritorno dai campi profughi siriani, che reciterà le sue poesie e proietterà dei filmati dai campi, della poeta italiana Nadia Cavalera, seguiti da interventi di giornalisti e a conclusione un dibattito per stimolare la partecipazione del pubblico.

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