Quando gli uomini leggono davvero i luoghi e la storia si forma. Adriano Olivetti-Note di Fernanda Ferraresso

.

– Il compito della fabbrica è diffondere bellezza intorno a sé – Adriano Olivetti.

.
Gli investimenti degli utili non solo alla propria famiglia o all’industria  ma alla configurazione di uno stato sociale , fatto a favore degli operai e delle loro famiglie,che migliorandosi migliora anche la produzione, migliora la relazione con un tessuto urbano, economico e sociale inducendo altri fenomeni positivi.

La riflessione che si pone: se ci si guarda intorno non riusciamo a vedere che esista oggi, e non solo nel nostro paese, qualcuno che sappia trarre dall’esempio di Olivetti, morto nel 1960,  un progetto vero, un valido apporto per modificare, stravolgendolo, invertendone la tristissima rotta, il separazionismo tra intellettuali e non, il tessuto relazionale fatto di dialogo in cui la ricchezza non è data dal denaro dal titolo e dalla merce che rintuzza la guerra tra ceti, aprendo alla possibilità reale di miglioramento comune.
.

adriano-olivetti-un-secolo-avanti

.

Oggi che la socità è tutta mercato, senza umanità, il degrado è l’attuale  quadro sociale, economico, politico e urbano assolutamente impoverito dal punto di vista dei valori, retrogrado, non progressista, ma di stampo colonialista, clientelare e spesso incivile, che frantuma la società, le sue connessioni, la cultura e fa del territorio una merce altrettanto immiserita quanto ormai lo è chi lo abita. Tutto infatti non è paese o paesaggio ma terra da comprare o vendere, rendita in cui molti vivono la tragedia, a causa degli inquinamenti di ogni genere, delle trasformazioni drastiche dei luoghi legate ad eventi fisici terribili, si pensi ai terremoti indotti da trivellazioni allo scopo di trovare quantitativi minimi di materia prima utile all’attuale industria. Depauperizzazione continua della città, del tessuto urbano costruendo emergenze e non soluzioni ai problemi, questo sembra l’attuale pozzo, nerissimo, in cui tutto sta sprofondando. Olivetti sembra una stella vivissima ma che nessuno vede come esempio da cui ripartire.

fernanda ferraresso

.

-OLIVETTI-LETTERA-22-LA-PREFERITA

olivetti lettera 22

3 Comments

  1. Certamente non posso che condividere la lsua ettura dell’attuale situazione in cui ci troviamo a vivere più che barbaramente e in cui brilla l’esperienza di Adriano Olivetti come qualcosa che non ha avuto più riscontro, proprio perché magnificamente funzionante e questo, i gretti potenti non lo vogliono, si sentono mancare la terra sotto i piedi. Grazie per averlo ricordato.
    Servirebbo esempi come questo, non quelli attuali di industrie che scappano di notte all’est o in Cina per produrre a basso costo e guadagnare oltre misura, o quelli di una fiat che lux non fa più, domenticando quella che è la cosa sostanziale, l’umano che ci accomuna, qui o altrove.
    alfredo sotsis

  2. Molti i meriti di quest’uomo, perspicace, lungimirante e aperto. Non se ne sono più visti di imprenditori di tale sostanza.

  3. mia madre e anche mio padre me ne parlano ancora, anch’io credo che la sua capacità di leggere e tessere molti fili per un unico sviluppo comune fosse e sia l’unica strada che, coinvolgendo tutti responsabilmente, potrebbe ancora oggi, rivoltare l’attuale abbrutimento in vera produzione di umanità e bellezza.
    cecilia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.