POESIA DA MANGIARE- Robert Hass

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ROBERT HASS, The Feast –  From Praise

 .

The lovers loitered on the deck talking,
the men who were with men and the men who were with new
women,
a little shrill and electric, and the wifely women
who had repose and beautifully lined faces
and coppery skin. She had taken the turkey from the oven
and her friends were talking on the deck
in the steady sunshine. She imagined them
drifting toward the food, in small groups, finishing
sentences, lifting a pickle or a sliver of turkey,
nibbling a little with unconscious pleasure. And
she imagined setting it out artfully, the white meat,
the breads, antipasto, the mushrooms and salad
arranged down the oak counter cleanly, and how they all came
as in a dance when she called them. She carved the meat
and then she was crying. Then she was in the darkness
crying. She didn’t know what she wanted.

.

ROBERT HASS, La cena–  Da Praise ,  traduzione di Damiano Abeni

Gli amanti si attardavano in terrazza a parlare,
gli uomini che erano con uomini e gli uomini che erano con donne
nuove,
un po’ stridule ed elettriche, e le amanti ufficiali
che avevano modi composti e volti graziosamente segnati
e pelle di rame. Lei aveva tolto il tacchino dal forno
e gli amici chiacchieravano in terrazza
sotto il sole fermo. Lei se li immaginò
che si muovevano adagio verso il cibo, a piccoli gruppi, finendo
una frase, prendendo un sottaceto o un pezzetto di tacchino,
mangiucchiando un poco con piacere inconsapevole. E
immaginò di apparecchiare con arte, la carne bianca,
i pani, l’antipasto, i funghi e l’insalata,
disposti in buon ordine sulla credenza di rovere, e che sarebbero
venuti
come un balletto al suo richiamo. Tagliò la carne,
poi si mise a piangere. Poi si trovò al buio
in lacrime. Non sapeva cosa voleva.

*

ROBERT HASS, Il  festino–  Da Praise ,  traduzione di Francesca Diano

Gli amanti s’attardavano sul balcone a parlare,
uomini con uomini e uomini con le nuove donne,
in modo un po’ stridulo ed elettrico, e mogli
pacate e con i volti dai bei tratti
e dalla pelle ramata. Lei aveva estratto il tacchino dal forno
e i suoi amici parlavano sul balcone
sotto il sole insistente. Li immaginò
spostarsi lentamente verso il cibo, terminando
una frase, sollevando un sottaceto o un pezzetto di tacchino,
mangiucchiando con inconscio piacere. E
immaginò di disporlo con arte, la carne bianca,
i panini, l’antipasto, i funghi e l’insalata
sistemati con precisione sul credenzone di quercia e che tutti arrivassero
come danzando al suo richiamo. Tagliò la carne
e si mise a piangere. Poi si ritrovò a piangere
nel buio. Non sapeva quel che voleva.

6 Comments

  1. Suggerisco una traduzione un po’ più elegante e un po’ più corretta. Mi scuso, ma per deformazione professionale non resisto quando leggo certa roba.

    Gli amanti s’attardavano sul balcone a parlare,
    uomini con uomini e uomini con le nuove donne,
    in modo un po’ stridulo ed elettrico, e mogli
    pacate e con i volti dai bei tratti
    e dalla pelle ramata. Lei aveva estratto il tacchino dal forno
    e i suoi amici parlavano sul balcone
    sotto il sole insistente. Li immaginò
    spostarsi lentamente verso il cibo, terminando
    una frase, sollevando un sottaceto o un pezzetto di tacchino,
    mangiucchiando con inconscio piacere. E
    immaginò di disporlo con arte, la carne bianca,
    i panini, l’antipasto, i funghi e l’insalata
    sistemati con precisione sul credenzone di quercia e che tutti arrivassero
    come danzando al suo richiamo. Tagliò la carne
    e si mise a piangere. Poi si ritrovò a piangere
    nel buio. Non sapeva quel che voleva.

  2. Aggiungo che anche il titolo, tradotto “La cena”, è errato. “Feast” sarebbe un festino, o convito, in modo generico, ma dato che Hass parla di “steady sunshine”, cioè di sole insistente, forte (non certo “fermo” come tradotto da Abeni, che significa?) la vedo dura una cena sotto una simile luce solare.

    1. “banchetto”, termine pure utilizzabile, vista la quantità di cibo, mi sembra però importante e celebrativo di qualcosa a cui partecipano in molti, anche se al meno impegnativo “festino” si è tentati di associare subito qualcosa di meno conviviale.
      “Cena” penso sia stato usato perché viene dato anche dinner in sostituzione di feast, e perché meno importante, più adatto alla quotidianità degli incontri in cui persone diversamente assortite si ritrovano per scambiarsi chiacchiere, malignità, o restare indifferenti a tutti, consumando persone e cibo rigorosamente in piedi, non attorno ad una tavola, guardandosi tutti bene in faccia e restando fermi, sotto osservazione l’uno dell’altro. Se poi si pensa al sole estivo, alto e insistente fino a tardi, la scena della cena ci potrebbe stare, dando meno importanza all’incontro. Ciao Francesca.f

      anche se: http://www.theamericanmag.com/article.php?article=1898&p=full

      1. Infatti “feast” sarebbe banchetto o convito. Diciamo un’occasione importante. Qui starebbe bene banchetto. Cena è esclusa, perché il termine in inglese è “dinner”, cena formale dopo le 19,30 – 20 ed è molto preciso. Dubito che un sole che picchia “steady sun” si possa riferire a quell’orario.
        Conosco bene il lavoro di Abeni e preferisco non commentare dando giudizi che non sarebbero certo positivi. E non sono la sola a pensarlo.

        Invece è meglio mettere in rilievo tutte le magagne di questa traduzione.
        La questione non è solo la traduzione di feast.
        Ad esempio, “deck” non è terrazza (terrace), ma balcone, o lo spazio anche a pian terreno su cui si aprono le portefinestre. E’ un po’ diverso.
        “A little shrill and electric” non è riferito solo alle nuove donne, “new women” ma a “lovers” uomini e donne che siano, dunque l’uso del femminile non è corretto. Tra l’altro suonerebbe offensivo solo per le donne.L’eccitazione nelle loro voci è perché sono amanti.
        “Wifely women” non sono le “amanti ufficiali” (perché, le altre non lo sono?) ma donne conviventi more uxorio o mogli. Dunque compagne o mogli.
        “Beautifully lined faces” non è “volti graziosamente segnati”. In italiano significherebbe che hanno delle rughe graziose! ahahah. “Lined” significa “che hanno tratti, che hanno linee” e “beautiful” è “bello” non grazioso, che si dice “nice”. Se a una donna si dice “you’re beautiful”, significa “sei bella” e non certo “sei graziosa”. E’ ben più incisivo di “nice”, che qui non c’è.
        Lasciamo perdere la traduzione di “steady sun” con “sole fermo” che è risibile e in italiano non ha senso, se non prima di Galileo.
        Inoltre Hass nel penultimo e ultimo verso usa il verbo “crying”. Cioè la stessa identica parola. Essendo un testo poetico sarà stata una scelta voluta no? Anzi, ripete identica la stessa espressione “then she was crying” con l’aggiunta di “in the darkness” nell’ultimo verso. Invece questo traduce prima “piangere” poi “in lacrime”.

        Anzi, qui correggo la mia traduzione, che va così: “Tagliò la carne, poi si mise a piangere. Poi si mise a piangere nel buio.” Per rispettare l’identità delle frasi di Hass.

        E’ sufficiente? Poi, certo, se non è importante conoscere a fondo le due lingue e tirare via come viene, non curando nemmeno la forma, allora va tutto bene.
        Mi dispiace ma credo che per fare una buona traduzione, tanto più di un testo poetico, ci voglia qualcosa di più.

      2. penso che per un traduttore o traduttrice che lo fa per professione dovrebbe essere davvero un impegno che coinvolge sia la scrittura , la lignua, sia la convenzione con cui l’autore che si traduce la usa,come del resto capita per gli autori italiani tradotti in altra lingua. Grazie. f

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