NESSUNA E’ SOLA. POESIE PER TUTTE LE DONNE- Francesca Diano e Iole Toini

t. dylan moore

t. dylan moore1.

Nessuna è sola se ha se stessa.
Nessuna – gridando – deve sentire l’eco
Che risuona nella cavità
Di un cuore vuoto di sé.
La solitudine non è isolamento
Ma fonte di grazia – vento cosmico
Cava di rubini e di diamanti grezzi
Da incastonare nell’oro polito
Dell’unicità che ciascuna dona
Con la propria esistenza
Alla forma del mondo.
Sottraendo noi stesse sottrarremmo
Quell’uno unico ed insostituibile.
Nessuna è sola
Sorelle – poiché nessuna
Dovrà tacere il proprio essere nel mondo.

Francesca Diano

.

Stasia Burrington

Stasia Burrington

Una cosa piccolissima.
L’incidente frontale.
Sui prati imboccati dai soli.
Una nitroglicerina.
Pic-co-lis-si-ma-che-quasi-non-c’era.
Era
chiodo lanciato di gola.
La cannonata.

Quanta grazia che albeggia dai cigli, quanto oro
sul cespo di nervi.
La rozzezza fiorisce il cervello.
Onnipotenza.
Quando i campi lavati di sole
cedono alle vene a strapiombo.
La scarica elettrica.

In tiri di carne l’oriente leva vittoria, un’orchestra
di lingue dentro le lingue, le aste nelle salive.

A rapidi colpi, le moltitudini.
Sud sud sud.
Gli orizzonti presi di mira.

Affiorano rossori.
E strappi mugolano. Benedetti spolpamenti – svelamenti.

Branco che azzanna ricchezze dove i soli, ah, i soli!

A nidiate, le dita friggono la vacca morfina.
Miss si inerpica sulla saliva, si sonda
con la carrucola infilzata di vena.
Ringhia.
Una sola sniffata.
E professa i fianchi come uno splash di delfini.
Poi chiude bottega.

Iole Toini

in http://ioletoini.wordpress.com/2013/07/13/bambolabomba/

3 Comments

  1. credo che più che mai oggi noi tutte dobbiamo parteciparci l’una con l’altra. E’ ormai una guerra estrema quella che fanno alla donna, in forme diverse ma guerra. Questo indica la rozzezza del sistema. Ciao e grazie Francesca.

  2. Più di tutto ni una màs

    le pietre sollevi, con le mani
    compone un tempio
    la ragione dell’oltraggio,
    la comunicazione della violenza
    -materia greve- visione debole
    cera flessuosa-timido ostaggio:
    efficace per i Suoi scopi
    per come amava, sacra,
    devastato angelo
    simulacro d’argilla,
    sesso penetrabile
    taciti lo strazio, dove
    fa rumori il mondo-incapace
    di suoni
    Tremendo insulto l’esilio
    di voce
    (senza riverenza nè stupore)

    Tieni aperta la tua intelligenza,Lorena
    il tuo amore anzichè il contrario
    sono la forza,
    la differenza
     
    Palude la cultura,
    la cova
    dalla parte dell’ombra
    -coltre, in mancanza di prove,
    l’assuefazione-

    C’è fierezza nello scrivere
    di te stessa
    l’ascolto del proprio corpo
    in stato di grazia
    svela un taglio
    nell’ombra
    e dentro l’ll segno
    carne linguistica,
    materia organica
    della caduta di silenzi

    Più di tutto
    il divenire Donna
    rigenera
    la libertà

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