LANDAYS- distici delle voci

donne afgane.

Ordini stupidamente di tacere,
non capisci che la voce della verità è più forte del tuo raglio

Francesca Diano

*

Ci avete tolto l’aria
ma noi siamo le foglie che respirano

Antonella Barina

*

Non scaglia ma leviga i sassi
la pazienza assaltata, li affila di luce.

Anna Maria Curci

.

donne afgane 4.

Vita: sanno gli altri cos’è.
La mia pelle d’ebano ne è deturpata.
.

Il mondo: luogo per vivere.
Per me è solamente luogo per morire.

Valeria Serofilli

*

chi mi solleva in volo? chi si unisce al mio canto?
siamo già uno stormo d’ innumerevoli sorelle

.

il nostro canto ti lava la fronte
sei accerchiato, anche tu liberato ci seguirai stupefatto

Annamaria Ferramosca

.

donne afgane3.

Scrivo per non morire dentro.
Ascolta la mia voce, non lasciarmi sola.

Deborah Mega

*

La violenza dell’ostacolo non trattiene l’acqua
ma la fa scorrere più forte e più lieta

.

Guardo questa notte e la vedo chiara
lacrime hanno lavato la tua oscurità priva di sguardo

.

Cado, mi rialzo, mi allontano
mentre tu rimani inchiodato alla macina del rancore

Lucia Guidorizzi

*

Vorrei impiccarti ai tuoi occhi
farti sentire l’odore della tua morte

.

forte tu sei col tuo bastone
debole io sopporto il tuo basto  te vecchio

Fernanda Ferraresso

.

donne-afghane-.

Vivevo nella tua menzogna fatta mia
finchè non mi si stramò la carne e capii

.

Di terra ricopro il mio velo.

Spunteranno radici da dea.

.

Il male del tuo animo  indenne

pesa quanto il bene del mio dolore.

Antonia Piredda

 *

Oggi è un giorno di festa

Il mio nome canto, io canto il mio nome

 .

Dalla mia finestra nuvole

e vento mentre la luce segna le strade

Elena Latini

*

Per le donne che hanno reso

vita e continuita’ al creato

 .

Intessuto di rosso e viola argentato

il mio landay oggi ho liberato.

 .

Per quelle sorelle che non hanno occhi

per ammirare e voglia di sognare

 .

Tappeto volante sul quale adagiare odi e canzoni

speranze vittorie sconfitte progetti emozioni

 .

Frange lunghe come aquiloni ai quali appigliarsi

lasciarsi andare e imparare a volare

Beatrice Impronta

.

donne_afghanistan

.

Ti invito a sorprendermi

con la gentilezza che non sai d’avere

Vera D’Atri

*

Questi sussurri di sillabe:

bocche che danzano il canto della terra.

Antonio Devicienti

*

Sono della tua stessa carne

perchè mi vendi al mercato come il bestiame?

.

Mi faccio di pietra e di marmo

non alzare le mani e neanche la voce

.

Attento, dalla testa rotta

escono le mie poesie più affilate

.

Figlia non sprecare le forze

impara la furbizia aggira la montagna

.

La tua voce prigioniera
grida dalla mia bocca il nostro dolore

Mariangela Ruggiu

.

.
donne-of-afghanistan.

a cucirmi la bocca fili di rose
nel labirinto-voce risorgo

Elina Miticocchio

*

Filati di fiamma a fiotti
irrimediabili riflettono il blu.

Rita Pacilio

 

11 Comments

  1. …un’esperienza commovente Ferni di inestimabile valore e preziosita’…Grazie a tutte davvero…pezzi di Landays…frammenti di aquiloni a colorare il cielo di amore e giustizia…

  2. seguendo le tracce lasciate da Marta (tramedipensieri) arrivo qui e ringrazio anche te, non conoscevo il Landys … un grido cui ora darò eco

    profitto per conoscere il tuo spazio
    ciao
    anna

    1. GRAZIE! l’obiettivo è proprio questo:che ognuna/0 faccia propria la voce delle altre e le diffonda aggiungendo la propria e ancora cercandone altrove, facendole espatriare oltre il piccolo recinto di se stesse/i per raggiungere tutte le altre, soprattutto facendo sentire alle donne che patiscono violenza che non sono sole, che stiamo in qualche modo arrivando, dai diversi punti di questa terra che ci ospita ed è madre di tutte, di tutti.

  3. L’ha ribloggato su elinepale ha commentato:
    Il Landays è una forma di poesia brevissima adottata dalle donne afgane come protesta contro le vessazioni del maschio. Questi versi sono composti da due versi di 9 e 12 sillabe.
    (grazie a Tramedipensieri)

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