DIARIO- Leone Sacchi: La mia solitudine

mondine

 

 

Nel corso della mia lunga vita ho visto morire i miei genitori, quattro fratelli e parecchi nipoti. Il dolore è stato tanto, ma c’è stata anche rassegnazione. Così invece non è stato con la scomparsa della mia cara moglie Maria. Abbiamo trascorso insieme 77 anni di matrimonio e cinque anni di fidanzamento. Sono traguardi eccezionali, quasi il massimo che la vita può concedere. Come eravamo d’accordo mi sono preso l’urna in casa e questo me la fa sentire ancora vicina, anche se in forma ridotta. Quando ci sarà anche la mia urna verremo collocati insieme in un loculo nel cimitero di Carpi.

Cerco di ragionare e mi dico che siamo stati fortunati. Lei è morta a 97 anni, io ho già superato i cento e sto confessando alla mia cara olivetti il mio dolore. Tutto questo dovrebbe contribuire a lenirlo e a trovare un po’ di rassegnazione.

Sto scrivendo sopra al tavolo ricoperto da un meraviglioso tappeto che lei aveva fatto ad uncinetto nel 1935 quando ci siamo sposati. Lo accarezzo e piango. Poi penso a tutti i bei ricordi dei 77 anni vissuti assieme nel lavoro e nella vita.

Abbiamo anche avuto la soddisfazione di essere apparsi in televisione, la prima volta in occasione dei sessantacinque anni di matrimonio, in un programma condotto da Roberta Capua e Tiberio Timperi. Tu cara Maria hai raccontato dei tuoi cinque anni da mondariso prima del nostro matrimonio, quando le mondine dormivano nella paglia dentro le grandi stalle che fino a qualche giorno prima avevano ospitato i cavalli. La fatica piegata nell’acqua e la poca paga quando tornavi a casa. Poi siamo tornati in televisione in occasione dei 73 anni di matrimonio in un programma della Caterina Balivo.

Tu, cara la mia dolce Maria sei stata il faro della mia vita, mi sei stata di conforto e di aiuto in ogni momento. Tutti questi bei ricordi dovrebbero darmi conforto ed aiutarmi a lenire il mio dolore. Ma il dolore invece rimane e penso che scomparirà soltanto quando anch’io sarò accanto a te in un’urna, uniti di nuovo per tutta la vita.

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Leone Sacchi

Bologna 03/06/13

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