Vittoria Ravagli- Diario di un incontro

carlo ravaioli- punti di vista

carlo ravaioli- punti di vista

.

Un pomeriggio piacevole quello di ieri. Il sole, dopo un acquazzone, l’erba brillante e tanti bambini in un giardino/cortile del Pilastro, a Bologna. Una biblioteca, una casina rossa, ai bordi del prato . Una festa ad una donna splendida di 90 anni. A Serena Pulga. Anna Bellini, l’amica di ieri e di oggi, le donne che con lei hanno fatto pezzi di vita. Serenella Gatti Linares spumeggiante, Stefania ironica che ha cantato le canzoni di allora, le poesie, la musica…

Lei, Serena, dice, scrive:

.

Gli anni

sono quasi novanta

e sento

che la soglia è vicina

 

Non ho paura

 

credo

di essere immortale

come tutto

nell’universo

 

La cenere

che rimarrà di me

farà pur crescere

almeno un filo d’erba

.

Mi ha detto Serena, e lo ha scritto, che ogni sera “ringrazia”.

A quella festa  non sono andata sola. Non succede mai, siamo quasi reclusi e non per scelta. Così, in quel sole brillante dopo la pioggia, uscendo dalla piccola biblioteca rossa, ho detto “grazie” alla vita.

.

Vittoria Ravagli

Riferimenti :

https://cartesensibili.wordpress.com/2013/05/21/serena-pulga-passo-dopo-passo-di-stefano-agnelli-e-alessandra-chiappini/

https://cartesensibili.wordpress.com/2012/12/31/camminando-passo-dopo-passo-nei-luoghi-di-serena-pulga-fernanda-ferraresso/

https://cartesensibili.wordpress.com/2013/03/28/serena-pulga-passo-dopo-passo-a-ferrara/

11 Comments

  1. Cara Vittoria,
    grazie di esserci stata insieme ad Ermanno. Già questa era una festa.
    Ieri ho iniziato il mio intervento con un ricordo che ho di Serena.
    Quando l’ho conosciuta, ancora alla Libreria delle donne nel ’97, la cosa che subito mi colpì, fu il suo modo di ascoltare tutte\i, leggero e profondo.
    Oggi l’ho sentita per telefono.
    Era molto contenta per la giornata di ieri, quasi euforica, un po’ frastornata dalle emozioni provate.
    Abbiamo parlato a lungo e le ho chiesto se ha piacere che io pubblichi una poesia , a lei dedicata qualche anno fa, e che ieri, presa dall’avvicendarsi degli interventi, e dalla fretta di non perdere il treno, non ho letta.
    Ha risposto che ne sarebbe felice…e allora volentieri la lascio qui.

    – a Serena –

    Non ti risparmi mai.
    Fendi il mare delle parole
    con la sobrietà
    di chi ha varcato le soglie
    del dolore.

    Non ti risparmi mai.
    Posi il tuo sguardo
    di leggerezza
    profondo
    su ogni cosa
    sia sangue
    sia rosa.

    Oh, entrare così,
    in punta di piedi
    nel cuore delle cose
    e farle vive
    e posarle vere
    sui palmi delle mani
    perché tutti
    tutti
    le possano guardare.

    Non ti risparmi mai
    e la semplice grazia
    nel dire il dolore e la morte
    discioglie i groppi secchi
    delle gole mute.

    Anna Bellini

  2. Oh Poesia della vita, nessuno sfiora la tua immensa bellezza con tanto timore di profanarti come chi ti ama davvero ma sento che ti fai accarezzare volentieri da Serena, che non conosco, e da Anna che invece mi è vicina e mi parla. Io sono una donna come voi e diversa per quel particolare di vita che sono e desidero dare un abbraccio.vero a Te insieme ad Anna e Serena. Miranda

  3. Grazie, Vittoria, è stato un incontro pieno di emozione e di vita, pieno della nostra vita e di poesia, c’era calore fra tutte noi e emozione, grande.

  4. Le parole di Serena danno forza: la vita non si ferma. Mi dispiace non aver partecipato.Grazie, Vit, per il tuo racconto: deve essere stato un incontro emozionante.

  5. Avendo io organizzato per lungo tempo il pomeriggio, dico che per me è stato stancante ma emozionante: quindi, ne è valsa la pena! Grazie a tutte per la partecipazione e per le cose che avete detto; in particolare, ad Anna Bellini che è venuta da Ferrara. A lei che è andata via poco prima del finale per prendere il treno, dico che, come da scaletta, ben otto componenti del Gruppo ’98 hanno letto una poesia dedicata a Serena o al Gruppo ’98; mi dispiace che non abbia letta la sua molto bella. A Vittoria, che è andata via anche lei poco prima del finale per ovvi motivi, dico che il suo Diario è delizioso e che abbiamo concluso con Serena che ha letto la sua Poesia “Grazie” e la calda voce di Stefania Ferrini, che ha tradotto la canzone in italiano: “Gracias a la Vida”, a cui si è attaccato l’intrigante violino di Giorgio Simbola. Evviva la “luminosa e succosa” vecchiaia di Serena!

  6. Cara Alessandra, conosco la tua autenticità che, assieme alla tua modestia, fa di te una persona che personalmente apprezzo e stimo..per cui grazie, grazie davvero.
    All’incontro mi sono permessa di prendere alcuni punti dal tuo intervento che si è svolto a Ferrara.
    Ho ancora il libro “Una foglia di cedrina” che Serena mi ha dato per te…
    Ci vedremo e spero presto.
    Anna

  7. Cara Miranda…è un vero piacere leggere le tue parole qui.
    Credo che l’amore per la poesia ci accomuni…ma anche la costante , appassionante ricerca della “Conoscenza”
    Grazie delle tue parole così inaspettate e gradite.
    Anna

  8. Cantare per Serena è stato un onore! Una di quelle piccole gemme preziose che si saldano nel cuore e lì restano per sempre.
    Bello essere in tanti, bello che Giorgio abbia sentito il bisogno di fondere assieme i nostri due suoni per una donna così BELLA!
    Grazie per l’opportunità che mi avete offerto e per i vostri sorrisi.
    Stefi Ferrini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.