Tanto per ammazzare il tempo – Carmelo Musumeci (continuazione L’Amore perfetto)

aron demez- cuciture

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L’AMORE PERFETTO

Carmelo Musumeci

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Quinto capitolo- La vita, l’amore e la morte.

Però il suo sorriso era incerto. Perché anche nei suoi ultimi istanti di vita Nico pensava a Giovanna.
Era ancora prigioniero dell’amore che provava per lei.
Per liberarsi di quella puttana doveva togliersi la vita.
Non aveva altre scelte.
Ad un tratto gli venne in mente che forse l’amore e la vita continuavano dopo la morte.
Sperava di no. Ci mancava anche d’incontrarla di nuovo dall’altra parte.
Respirò a fondo.
Era il suo ultimo respiro.
Si voleva portare un po’ d’aria nell’aldilà.
Casomai ne avesse avuto bisogno.
Rise per la battuta.
Poi pensò che quelli erano i suoi ultimi istanti di vita.
La sua ultima ora.
Il suo ultimo secondo.
Nel frattempo si era alzato un po’ di vento.
In sette anni di carcere Nico aveva pensato spesso di togliersi la vita.
Quando Giovanna l’aveva lasciato.
Quando non era più riuscito a vedere suo figlio.
Quando aveva saputo che il giudice dei minori aveva affidato Nico Junior ad una famiglia.
Non l’aveva mai fatto perché pensava che era troppo brutto suicidarsi dentro il ventre dell’Assassino dei Sogni.
Ora però era fuori e la morte gli faceva meno paura.
Morire libero era più bello.
Ad un tratto Nico scosse la testa.
I suoi pensieri erano ormai stanchi.
Cacciò via la malinconia.
Era meglio se si dava una mossa.
Forse il nulla era meglio di quella vita.
Si passò una mano tra i capelli.
Fissò per l’ultima volta il cielo e premette il grilletto.
Non sentì nessun rumore.
Solo silenzio.
Riuscì  a sentire i battiti del suo cuore che rallentavano.
Si accorse che il suo respiro diminuiva.
Il suo cuore iniziò a battere sempre più piano.
I suoi occhi rimasero aperti.
Volle morire con gli occhi aperti.
Poi non sentì e non vide più nulla.
Era sereno di essere morto da solo.
Era felice d’aver salvato almeno la vita della donna che amava.
Nico aveva sempre giurato a se stesso che sarebbe vissuto solo fin quando non avesse smesso di amare la vita.
Me l’aveva confidato una sera in cella nel carcere di Massa , quando mi parlò di suo figlio e di Giovanna.
Per amore della verità  Nico non si sparò con una pistola nella tempia, ma con una fucilata in bocca.

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Carmelo Musumeci

 

*
Gli altri capitoli qui:

A proposito di Carmelo Musumeci e i suoi racconti per ammazzare il tempo- 1-2

Tanto per ammazzare il tempo – Carmelo Musumeci (continuazione L’Amore perfetto)3-4

 

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4 pensieri su “Tanto per ammazzare il tempo – Carmelo Musumeci (continuazione L’Amore perfetto)

  1. è proprio questo che anch’io, come te, percepisco distintamente e non riesco proprio ad accettare l’idea che esista questo genere di pena che Carmelo vive morendo inutilmente ogni giorno un poco.Inutilmente perché non sana nulla, nè quanto può essere accaduto; né l’uomo che lo ha vissuto, nè l’uomo che patisce in sé senza fine.ferni

    Se vuoi scrivergli e dirgli di persona il tuo pensiero puoi farlo attraverso questo indirizzo di posta a cui anch’io gli scrivo: ergastolan​i@apg23.org.

  2. Ricorda che la posta non la riceve direttamente, ma attraverso la sua tutor, la magnifica persona che mi invia tutto il materiale e anche le sue lettere e fa da tramite con lui, a cui è vietato ogni contatto

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