Groundunderthirty- Veevera: mi sono messa un Mazzoni sulla faccia!

marco mazzoni

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Ma chi è questo Mazzoni? Uno che disegna a pastello in  un’era tecnologica è…Un marziano? E’ nato a Tortona nel 1982, e quindi è giovane, giovanissimo, praticamente ha la mia età!  L’ho trovato un paio d’anni fa, in rete naturalmente, mentre cercavo un trucco (il tema erano le mistiche)  per il carnevale che si svolge  annualmente a San Felice sul Panaro, un paese bellissimo e ospitale, con la regia di Mario Lasalandra  (posticipato quest’anno nel mese di maggio). Purtroppo il terremoto che ha colpito l’Emilia lo ha ferito gravemente. Motivo di più per parlarne, per ricordare questa sua prerogativa di farsi scena di un carosello di volti e personaggi  in cui sono coinvolti i cittadini e le vie di San Felice. Salandra sempre ineccepibile: un maestro fotografo e scenico incredibile e abilissimo. E quanta  la gente che arriva! Tutti quelli che da città diverse raggiungono questo cuore che batte per l’arte di strada, per l’arte popolare, in cui il teatro sono le emozioni, le passioni, le memoria che disegnano l’umanità di cui, pare, non andiamo più fieri, in sostituzione di beni altamente usurabili, temporali che lasciano vuoto il cielo in cui abitiamo…nemmeno una nuvoletta. PUFF! Tutto sparito, come un segno di matita cancellato in un secondo!
Tornando a Mazzoni: ho preso l’idea dai suoi disegni e mi sono truccata così, usando garza per coprirmi gli occhi, fiori e uccelli e ho costruito una leggera impalcatura -struttura da indossare come copricapo per i fiori più pesanti, in seta colorata naturalmente. UN SUCCESSO STREPITOSO!  Da allora continuo a seguire la sua attività, che muta, si trasforma e mostra quasi sempre una cupezza disciolta in un velo di meraviglia, mai troppo celata, perché è quella che muove la mano dell’artista a trarre dai segni ciò che si nasconde nel profondo dello sguardo, nell’ombra e nella luce della pagina bianca esplode con una malinconica poesia, una lirica a volte anche un poco trasgressiva.

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Eppure guardandole, o addirittura indossandole come a me è capitato, sembra di  immergersi in un mondo che abbiamo a diretto contatto, anzi è il pastello-pestello del nostro tatto, compreso il gusto, mentre mastichiamo l’oltre di quel fatto che si mostra sulla superficie del foglio. C’è, dentro quei percorsi, la magia della curatrici, di quelle che un tempo hanno chiamato streghe perché vivevano con e nella natura, curavano con filtri e pozioni e vedevano il mondo attraverso una vegetazione che non cresceva solo fuori, sotto i piedi, ma era la polpa spirituale che guariva la gente. Il creato delle mistiche che si faceva respiro, luce e ostia, corpo  della divinità che non si vede con gli occhi della ragione e con il senso della vista ma con uno sguardo profondo, appuntito, acuto e si fa freccia di dolce dolorosa relazione amorosa. Dolorosa perché sfugge, non è duratura e innesca un desiderio di essere rivissuta, quasi quanto oggi abbiamo desiderio di riempirci gli occhi di azzurro e di verde, i polmoni di aria profumata, non di gas di scarico, diossina o altre sostanze tossiche e dannose. E i suoni?  Siano canto di uccelli, movimento di foglie e di erbe, discorrere di fiori, voli di farfalle, intrecci amorosi insomma e una sanate allucinatoria visione, che si fa largo dentro il buio delle nostre vite, pressate in allucinazioni detestabili perché ansiogene, cancerogene, disumanizzanti. Mazzoni opera metamorfosi dentro lo sguardo e le invena nel corpo tutto, le porta come fulcro vitale dell’opera(zione) vissuta: vivere, disegnando un mondo dentro un altro e tutto in un unico corpo aprendo i confini di noi stessi e dei luoghi che abitiamo. Ecco, questa l’arte che si respira a pieni sensi dentro ogni tracciato, dentro ogni ritratto. Allora , da parte mia, un grande  GRAZIE MARCO!

Dimenticavo, prima di salutarvi, di invitarvi a SAN FELICE SUL PANARO! Quest’anno è ancora più IMPORTANTE, il CARNEVALE  2013 aiuterà il paese a rinascere dopo il duro rovescio subito con un terremoto tutto da discutere purtroppo !!!!!
Vi lascio il link degli scatti ripresi negli anni e un paio di video, tanto per capire di cosa parlo: sono sempre bellissimi! Ciao e vi aspetto là, a SAN FELICE SUL PANARO provincia di Modena! Informatevi c’è un con-corso fotografico!!!!!!

http://www.fotocommunity.it/soggetti/magico-carnevale-a-sfelice/17722

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Veevera.

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Marco-Mazzoni-17

2 Comments

  1. trovo ombre sui volti
    sono volti della terra, abitazioni vive e dialoganti
    interessante, molto, il filo che Vee con senso critico cuce attorno ad un mondo “nostro”, oltre la porta, nel tempo

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