Simone Notargiacomo e Simone Speziale : Che cos’è il tempo? Che cos’è lo spazio? Teorie e ipotesi di Carlo Rovelli

joan mirò

J. Mirò -la nascita del mondo

Prima di tutto servirebbe porsi la domanda relativa a cosa sia il pensiero scientifico, perché ogni analisi ed osservazione rende “sofferenti ” le diverse sostanze teoriche proprio in virtù della tentata risposta. Infatti. Per tentare di rispondere bisogna volgersi indietro, passare in rassegna i più brillanti esempi di scoperte scientifiche e guardare quegli uomini che incarnano nella loro figura il significato stesso della scienza. Si racconta così dell’intuizione ribelle del “primo scienziato”, Anassimandro di Mileto, il greco che ha scoperto che la Terra vola sospesa nel cielo senza cadere.In questo viaggio nel senso della scienza si arriva fino alla ricerca attuale sulla natura quantistica della gravità, che ci chiede di immaginare un mondo senza spazio e senza tempo. Cosa hanno in comune esperienze scientifiche così lontane nel tempo? Il nocciolo, nucleo fondante della scienza. Si scopre così che pensare scientificamente vuol dire rimettere continuamente in discussione le nostre certezze su ciò che ci circonda. Il pensiero scientifico è un pensiero visionario, che ridisegna ripetutamente e instancabilmente  il mondo, e un pensiero critico, che mette sempre in discussione le idee dei “vecchi della tribù” e ogni pretesa di avere già la verità finale. La scienza non si nutre di certezze: si nutre di una consapevolezza acuta della nostra profonda ignoranza e per Rovelli, la ricerca scientifica è una avventura affascinante e un modello di  pensiero aperto che rifiuta i dogmi . La scienza è soprattutto espressione del desiderio di vedere e voler vedere il mondo con occhi sempre nuovi, da più punti di vista inseguendo il sogno  di cercare nuovi mondiconsapevoli di un fatto: la scienza si fonda sul dubbio e sulla ricerca, la sua è una razionalità pacifica e serenaanche quando discute combattendo le posizioni dogmatiche frutto della paura più che della certezza paventata da un potere arrogante sempre più dilagante e incompetente.

f.ferraresso
.

joan mirò

 

.

Un titolo che è tutto un programma. L’autore andrebbe lodato, a priori, solo per il coraggio avuto scegliendolo: si tratta, come è noto, di due domande di enorme calibro e portata per la ricerca scientifica e filosofica occidentale degli ultimi 2500 anni. Alcuni, per questo, potrebbero accusare l’autore di avventatezza, o, vedendo che ad un titolo del genere corrisponde un testo di poche decine di pagine, sentirsi frenati dal timore di trovarsi davanti ad uno scherzo oppure ad un’opera inutile ed eccessivamente sintetica. Niente di tutto ciò, invece: il lettore scoprirà di avere tra le mani un’opera di altissimo interesse, come cercherò di mostrare nelle righe seguenti. Innanzi tutto va presentato l’autore: Carlo Rovelli è un fisico giovane (neanche cinquantenne) ma già di fama internazionale, vincitore del prestigioso premio Internazionale Xanthopoulos per lo sviluppo della teoria della Gravitazione Quantistica a loop e attualmente professore Ordinario di Fisica Teorica presso l’Università del Mediterraneo di Marsiglia, in Francia. Ma ciò non basta. A questa elevatissima competenza in campo scientifico, infatti, si accompagna una non minore formazione “umanistico-letteraria”, come il lettore potrà notare già dopo la lettura delle prime pagine dell’opera. E Carlo Rovelli non solo non la nega, ma anzi ne va fiero e la sottolinea a più riprese, ricordando l’importanza della cultura offertagli dal Liceo Classico, la passione, coltivata sin da bambino, per la lettura in genere, l’amore per gli studi filosofici (“Mi ero iscritto a Fisica, e non a Filosofia, più che altro perché nella mia ingenua sfiducia verso le istituzioni ritenevo i problemi filosofici troppo seri e importanti, per volerli discutere a scuola”). Tale formazione traspare anche dal suo stile di scrittura, in cui – nei racconti di vita personale come nei momenti in cui si affrontano argomenti più tecnici, relativi alla propria ricerca scientifica – la chiarezza e la scorrevolezza sono perfettamente armonizzate con un modo coinvolgente e appassionante di trattare i diversi temi.
Una delle caratteristiche più interessanti del testo è il parallelismo, continuamente riproposto dall’autore, tra le proprie esperienze di vita e i propri studi, con una critica più o meno implicita al paradigma che vorrebbe la scienza e lo scienziato per loro natura completamente separati dal mondo “normale”, abitanti di una specie di iperuranio che ha poco o niente a che fare con la realtà quotidiana. Leggendo il libro, invece, ci si ritrova immediatamente immersi in un mondo affascinante, in cui l’autore riesce a spiegarci quanto sia stato forte, per lui, il legame tra la sua esperienza di vita, sin dall’infanzia, e la sua attuale professione: si incontrano i sogni – di un bambino e di un adolescente degli anni ’70 – di rivoluzione e trasformazione del mondo che lo circonda e che lo scontenta, e nel quale si sente un estraneo; si legge delle esperienze fatte, ai tempi dell’università, per cercare di porre le condizioni per un cambiamento di tale situazione e delle delusioni che ne conseguono; infine, dell’incontro con la ricerca scientifica, in cui si ritrovano, in ambito differente, gli stessi aspetti cercati nella vita, cioè rivoluzioni – stavolta concettuali – che cambiano la visione del mondo.

PER CONTINUARE LA LETTURA:

http://www.festivalscienza.it/archivio-live-2011/home/conferenze/conf-cosa-scienza.html

.

carlo rovelli

Che cos’è il tempo? Che cos’è lo spazio?-  Simone Speziale

La teoria della Relatività Generale descrive con straordinaria efficacia i fenomeni che osserviamo nell’Universo, dalle orbite dei pianeti all’equilibrio stellare, dai buchi neri al Big Bang. Alle soglie del suo novantesimo compleanno, è tuttavia ancora aperto il problema della sua natura classica, cioè non quantistica. Infatti, in parallelo alle sue conferme sperimentali, durante tutti questi anni si è andata via via affermando una descrizione della natura a livello microscopico che è basata in modo fondamentale sulla Meccanica Quantistica, la teoria sviluppata per descrivere i fenomeni atomici. Applicare in modo naïf i fondamenti della Meccanica Quantistica alla Relatività Generale significa rinunciare all’idea dello spaziotempo classico, liscio e continuo, per sostituirlo con un concetto quantistico, in cui lo spaziotempo è qualcosa di discreto, costituito a partire da quanti minimi: “grani di spazio” che, fluttuando a causa dell’indeterminazione quantistica, compongano una sorta di “schiuma spaziotemporale”, per usare l’espressione coniata da John Wheeler negli anni Sessanta. Finora, qualsiasi tentativo di applicare queste idee alla Relatività Generale si è arenato su forma1ismi matematici mal definiti e interpretazioni fisiche oscure. Alla fine degli anni Ottanta è finalmente emersa una teoria che riesce a dare un senso a questa descrizione. Al prezzo, però, di proporre una visione del tutto nuova della natura, nella quale lo spaziotempo è formato da un network di punti e di linee che connettono tali punti; ogni punto trasporta un “grano di spazio” e le linee esprimono le relazioni spaziali tra di essi. Carlo Rovelli è il co-fondatore di questa teoria, detta Loop Quantum Gravity, o gravità quantistica a loop, che si presenta come un tentativo consistente di dare una descrizione quantistica della gravità. Questo tentativo è alternativo e radicalmente diverso da quello proposto dalla ben più nota teoria delle stringhe, e ha il vantaggio di essere più vicino allo spirito della Relatività Generale. Di conseguenza ha lo svantaggio di discostarsi di molto da quel linguaggio, tipico della teoria delle particelle, che attraverso i successi delle sue previsioni ha portato, negli anni Settanta, alla costruzione del Modello Standard. Quest’onda di successi si è purtroppo arrestata, ormai da trent’anni, ed è opinione dell’autore che nuove e radicali idee siano necessarie per smuovere la situazione d’impasse che si è venuta a creare: “Se da un lato la società ha bisogno di uomini d’ordine, che garantiscono la stabilità, ma frenano la storia, dall’altro ha bisogno di uomini che vivono di sogni e si lanciano alla scoperta di nuovi mondi, nuove idee, nuovi modi di guardare e comprendere la realtà”. In questa breve opera divulgativa l’autore ripercorre i passi della sua carriera, mescolando una gustosa autobiografia con una chiara esposizione divulgativa della teoria. Lo stile, più vicino a quello di una narrazione che di un testo scientifico, permette al lettore anche meno esperto di essere avvicinato a queste nuove e radicali idee attraverso quello che è stato il percorso dell’autore stesso. L’avanzare parallelo della sua storia personale insieme con la maturazione della teoria, permette di cogliere il succo di quello che è il mestiere del fisico teorico: i risultati si vedono nascere tra i viaggi e le persone incontrate, con cui discutere e scambiarsi idee e suggerimenti. Le riflessioni di Rovelli sono di grande valore sia per chi è incuriosito da queste persone stravaganti che passano la vita davanti a una lavagna, sia per un giovane che davanti a quella lavagna vorrebbe spendere la sua di vita, e ha bisogno di qualche consiglio.

 Simone Speziale- Le Stelle, dicembre 2004, n. 24, pag. 88, recensioni

RIFERIMENTI IN RETE:

http://www.direnzo.it/dett_rec.php?recordID=377

**

Carlo Rovelli, Che cos’è il tempo? Che cos’è lo spazio?- Carlo Rovelli, Che cos’è il tempo? Che cos’è lo spazio?-  Di Renzo Editore, Roma.2004

La collana I DIALOGHI, delle edizioni Di Renzo, pubblica da alcuni anni degli agili volumetti dedicati a personaggi della Scienza e della Cultura. Tra questi: Margherita Hack, Noam Chomsky, Paul Davies, Federico Zeri, Freeman Dyson e molti altri. Ogni testo nasce da un lungo dialogo-itervista condotto dall’editiore Sante Di Renzo, chimico e psicoanalista, che viene poi elaborato dalla casa editirice e dall’autore, per diventare un piccolo libro di facile lettura, di circa 70/90 pagine.

Di Renzo ha inizialmente pensato ai DIALOGHI come destinati sopratutto ai giovani che si affacciano alla vita adulta, e cercano esempi, ispirazione e consigli. Un DIALOGO introduce il lettore non solo alle idee e ai problemi di una disciplina scientifica, ma anche alla personalità, al percorso culturale, alla vita del personaggio intervistato. L’interesse di questi volumetti, che riescono a combinare idee e la realtà umana dei personaggi che le coltivano, rigore scientifico e facilità di una presentazione semplice e breve, va molto al di là del publico giovane per il quale sono stati pensati.

L’ultima acquisizione della collana è COS’E’ LO SPAZIO? COS’E’ IL TEMPO? del fisico teorico italiano Carlo Rovelli. Rovelli si occupa di uno dei settori più esoterici e affascinanti della ricerca scientifica fondamentale: la natura profonda dello spazio e del tempo. La fisica del XX secolo ha vissuto una grande rivoluzione concettuale con la scoperta di due teorie: la Relatività, scoperta di Albert Einstein (di cui si celebra quest’anno il centenario), e la Meccanica Quantistica; ma questa rivoluzione concettuale non è ancora conclusa. La fisica teoria è impegnata in questi anni nella vertiginosa esplorazione delle conseguenze che seguono dalla combinazione delle due teorie: tra queste conseguenze vi sono per esempio la natura granulare dello spazio e l’assenza del tempo a livello fondamentale. L’ipotetica teoria nuova capace di combinare Relatività e Meccanica Quantistica e di spiegarci cosa siano davvero lo spazio e il tempo, è provvisoriamente chiamata Gravità Quantistica ed è una teoria cercata da anni: è un po’ il Santo Graal della ricerca fisica. Rovelli, che è stato uno dei protagonisti della costruzione di una delle più promettenti proposte di soluzioni al problema (la “Teoria dei Loop”), riesce ad illustrare in maniera semplice teorie, problemi e idee, permettendo al lettore di gettare uno sguardo e farsi un’idea di questo campo affascinante della ricerca scientifica contemporanea.

Ma l’aspetto piu’ interessante di è COS’E’ LO SPAZIO? COS’E’ IL TEMPO?, al di là della pur valida e ben fatta divulgazione scientifica, è il racconto molto umano che il libricino presenta di un percorso che è insieme culturale e personale. Il racconto nasce dalla ribellione contro il mondo di un adolescente molto inquieto e curiosissimo, che cresce nel periodo della rivoluzione giovanile degli anni 60′ e 70′, e si riconosce nel sogno della sua generazione di cambiare e migliorare il mondo, di inventare mondi nuovi. In brevi cenni, il libro racconta la delusione per l’inerzia della Storia, e la scoperta nella cultura e nella ricerca scientifica di quello spazio di libertà e di esplorazione del nuovo che Rovelli sente altrimenti chiudersi intorno a sè.

Per Rovelli, la ricerca scientifica è una avventura affascinante e un modello di un pensiero aperto al nuovo, che rifiuta regole e dogmi . La scienza è espressione non solo del “naturale desiderio di sapere”, ma anche del desiderio di vedere il mondo “sempre con occhi nuovi”, e di continuare il sogno giovanile di cercare nuovi mondi. Nelle considerazioni finali del libro, Rovelli propone un’imagine della scienza come fondata sul dubbio e sulla ricerca, come modello di tolleranza, di razionalità pacifica e serena, di rifiuto del dogma e della paura, da opporre alle certezze e alla dilagante e devastante arroganza del potere.

COS’E’ LO SPAZIO? COS’E’ IL TEMPO? è un libricino che si legge in un’ora, ma ricco di informazioni e di idee.

1 Comment

  1. Ho letto più volte, per la mia modestissima cultura scientifica “La realtà non è come ci appare”, tralasciando di tradurre le equazioni per me incomprensibili; ma, essendo da sempre appassionato di Universo e volendo approfondire, solo per concetti, la Relatività generale; mi sono sempre chiesto come possono conciliarsi le Forze mareali tra masse con la teoria relativistica della Gravitazione Universale; che ci parla di curvature dello spazio e nuove geometrie e corpi che cadono o gravitano in assenza di forze?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.