TRASMISSIONI DAL FARO N. 41 – A.M.Farabbi: PAOLO CONTE UN POMERIGGIO TRA GLI INCHIOSTRI CON GIGI a cura di Marina Giordani

Lucy Mclauchlan

 

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Ancora una volta, colgo una casa editrice piccola e preziosa che si sporge al pubblico con cuore eroico. Nel corso degli anni, la risposta a ogni immaginabile difficoltà è stata sempre  tenace e ostinata nel mantenere fedeltà al proprio progetto iniziale, fondato sulla professionalità rigorosa e sul calore partecipato verso gli artisti di volta in volta incontrati.

Lo Studio Calcografico Urbino, nella persona di Marina Giordani, con sede a Pescara, torna dopo vari anni ad affacciarsi nel mercato editoriale, continuando la bella collana Segni e Segni descritta dalla stessa editrice come una collana che lega insieme diverse espressioni d’arte, mettendo in relazione mondi e linguaggi che dialogano, e che in vario modo possono diffondere la bellezza. Esserne una testimonianza, un segno.

Anche con questa pubblicazione, si confermano la qualità delle scelte tipografiche, l’eleganza originale con cui viene concepita la copertina e la cartolina a libro per l’invito, nonché  la mostra legata all’opera. Lo Studio, come sempre, offre sia il catalogo cartaceo, sia l’esposizione in cui viene disteso al pubblico il lavoro dell’artista, sempre con stile originale e colta attenzione. Sono in vendita il libro che le singole incisioni

In questa occasione, il perno su cui ruotano libro e mostra è l’espressione incisoria di Paolo Conte relazionalmente allo Studio. Questa centralità tematica permette a Marina Giordani di narrare tutti i fili affettivi e artistici che, nel corso degli anni, hanno collegato il musicista con il proprio studio, commentare la sua arte incisoria oltre che complessivamente la sua estensione artistica, ma soprattutto le consente di percorrere la nascita, la crescita, l’identità del proprio laboratorio artistico quando a  guidarlo era il marito Luigi Giannotti.

L’azzurro lucido della copertina ha in sé un quadrato vuoto dentro cui emerge l’interno, opaco, nella perfetta gradazione cromatica dell’azzurro, colore fondamentale per  Paolo Conte. Raffinatissimo questo modo di far colloquiare il testo interno, la polpa dell’opera , con la sua faccia esterna, invitando e intrigando il lettore.

La mostra che si è protratta fino al 19 agosto è stata ospitata nella Sala degli Alambicchi presso l’edificio Aurum, di Pescara aurum.comune.pescara.it. Il luogo da solo merita una visita: emette  ancora a echi dannunziani, accanto alla famosa pineta – almeno di quella che ne è restata  –  ma di più mostra il genio, da me molto amato, di Giovanni Michelucci che ne ha firmato  l’architettura.

Le incisioni di Paolo Conte, su fondo e cornice nera, si stagliano contro il bianco della parete, grazie anche a un riuscito allestimento di Patrizio Travagli.

Consiglio di esplorare il sito della casa editrice che si apre con il logo straordinario creato appositamente da Bruno Munari www.studiourbino.it,

PAOLO CONTE – UN POMERIGGIO TRA GLI INCHIOSTRI CON GIGI a cura di Marina Giordani

STUDIO CALCOGRAFICO URBINO, Pescara, 2012, 28 euro

www.studiourbino.it

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