“ANIMAE”: RITROVAMENTI DI SEBASTIANO AGLIECO – Uno sguardo sulla bellezza-Fernanda Ferraresso


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Anima
isola di specchio e ago della bilancia
evocata anima che  bruchi il mondo anche dentro la  pancia
pineta del pianeta dentro la terra delle ombre
incantata anima scartata guardata accarezzata
anima d’aria e acqua sotterrata
scatenata parola affabulata
bambina inchinata inchiostrata
sgrovigliata disegnata disseminata anima  fila d’ impronte
rincorsa setacciata  oro nell’orlo degli occhi
lettera liberata vegliata trovata
bagnata lavata poi asciugata anima visitata
svegliata svestita e profumata carbonizzata
emarginata  anima dedicata  delicata anima mai appagata che levita sulle cose
e sulle immagini delle cose
anima sbocciata dalla tana dell’erba
orecchio che ascolta  il cuore della neve
mano che tocca e strofina e strofina
e  scava e gratta e scancella
anima mano che lieta rimodella
anima favo e favola bella
dell’anima nuova dell’anima nuvola e serra
anima  fratello  sorella e  gemella
che ride che salta che sguazza
poi guarda
fa una giravolta e di nuovo è un attimo
un momento  grande quanto tutto il tempo
nevicata bianca con farfalle di fiato che si mette in marcia e scivola e cammina
cammina e cammina e…
E comincia così, in una corsa quasi, al passo, verso la scuola nel Parco Trotter. E la scuola è la parola lasciata a macerare e crescere nella pozzanghera d’acqua, su cui saltano i piedi dei bambini, mentre la parola sprizza e schizza la sua anima cristallina. Oppure la si cerca dentro la pancia rugosa dell’albero, in quel suo rumore fragoroso della linfa che ruggisce a chi non sta attento a calpestargli un callo,uno di quei nodi che stanno in basso grossi come un occhio di pernice  o come tutta una galassia, quella di Berenice che, sentendo dire a quell’acqua di midollo che sarebbe nevicato un anno un mese un minuto e un giorno, aveva fatto un salto proprio su quel callo, spesso, un nodo e un occhio di legno.
Gratta gratta, strofina strofina e stampa la mano sul foglio di una foglia, e trascina e asporta e trasporta la figlia la foglia e la voglia, resta in silenzio, apri il tuo cuore e ascolta. Solo così si può sentire il concerto per fagotto dell’anima dell’albero più grosso, solo così si può toccare il nervo aperto di tutto l’universo riverso in questi sguardi, in queste mani, in queste bocche piene di meraviglia e di silenzio attento.
E non si può fare a meno di restare ammaliati da tutto quanto è raccolto in questo filmato, che è un nastro annodato, intrecciato, colorato tra il bianco e il nero di tutte le ombre del mondo, in cui l’anima ci tinge i colori della nostra gioia più vera, della nostra presenza più libera e viva. Al Parco Trotter, tra le impronte dei bambini, quelle degli uccelli, e le tantissime impronte che dal cielo piovono le stelle, o gli animali alati di tutte le anime che lo vivono, ora c’è una bellezza in più: è quel giorno dedicato alla poesia di un’anima che si moltiplica in anime memori d’essere non solo terrestri ma creature celesti. ANIMAE ha un’ampiezza che si fa liturgia dell’anima del “mondo”, quella che sempre ci parla se solo la si ascolta. Che dire a Sebastiano Aglieco, e agli altri maestri, se non che  portano gli allievi in un ponte che tocca tutta il cosmo. Didattica della bellezza e sguardo della poesia che si allarga, si mette di vedetta alla finestra aperta dentro la scuola che si fa vita. Per questo e molto altro, che qui si disperderebbe se scritto in parole come le mie, tutte poverissime, non posso che dire: grazie. Anzi GRAZIE! Con tanto di asta a fianco, perchè è un grande salto questo, dentro luoghi domestici e magici che si dimentica di guardare, di ascoltare, di vivere pienamente, interiormente.
Grazie maestro, perché è proprio questo il cammino, l’impronta, l’orma, le tracce del viaggio: il mezzo, con cui ogni viaggiatore trova intero tutto se stesso. Un’ultima cosa: mi auguro che presto trasferisca tutto il filmato, che ho avuto la fortuna di godermi, in un video visibile da parte di tutti. E’ un progetto fattosi percorso che ha davvero l’anima …(che non sta solo) dentro. GRAZIE A TUTTI.  A TUTTE LE ANIMAE!

fernanda ferraresso

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neve

13 Comments

  1. “Didattica della bellezza e sguardo della poesia che si allarga, si mette di vedetta alla finestra aperta dentro la scuola che si fa vita”

    Che dire di più e di meglio?…
    Sì, che il tutto è di una magnificenza sfolgorante.
    GRAZIE!

  2. voce in cui immergersi e ritrovarsi; ad ognuno la sua immagine e sensazione e vissuto d’anima e di vita, un percorso che toglie fiato ed aggiunge…bellezza, appunto! molto, molto interessante e coinvolgente questa condivisione di cui ti ringrazio di cuore. un abbraccio

  3. Pingback: L'ALBERO VIOLA
  4. se questo piccolissimo frammento lo trovate splendido non so cosa vi accadrebbe se vedeste tutto il filmato:rimarreste colpite direttamente al centro del petto. E’ mirabile,un’opera davvero degna di questo nome.OPERA DELL’ANIMA. f

  5. Non posso che unirmi al coro e dire che davvero si apre la sostanza della bellezza.Per fortuna ancora esiste qualcuno che cammina lungo la via della poesia

  6. Qualcuno che cammina lungo la via della poesia e la fa percorrere ai suoi allievi: la scuola italiana sa essere anche questo – ma quanti lo sanno?
    (Sono felice degli scambi frequenti tra CARTESENSIBILI e COMPITU RE VIVI).
    Un saluto ed un grazie a Fernanda e a Sebastiano.

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