“La sposa promessa” (Le Ma’ale et HaChalal) – Giusi Meister


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La sposa promessa” (Le Ma’ale et HaChalal) di Rama Burshtein, vincitore della Coppi Volpi all’ultima edizione sarà nei cinema italiani a partire dal prossimo 15 novembre, distribuito da Lucky Red. Intanto, però per chi è a Milano, sarà possibile vederlo in anteprima oggi. Il film di Rama Burshtein, tutto ambientato negli ambienti ultra-ortodossi di Tel Aviv, è fra i candidati all’Oscar come miglior film straniero. La sposa promessa rappresenta l’esordio alla regia di Rama Burshtein, la quale realmente appartiene alla comunità chassidica, una corrente dell’ebraismo, che racconta nella pellicola. Il film è stato presentato in concorso all’ultima Mostra Cinematografica di Venezia dove ha riscosso un grande successo di critica e la giovane attrice protagonista, Hadas Yaron, ha vinto la Coppa Volpi come migliore interpretazione femminile.

Shira (Hadas Yaron) è una giovane ragazza di soli diciotto anni, figlia di un rabbino della comunità chassidica di Tel Aviv ed ha una sorella, Esther, sposata con Yochai e al nono mese di gravidanza. I genitori di Shira hanno trovato un possibile fidanzato per la figlia e la ragazza sembra essere contenta della scelta ma presto il destino le gioca un brutto scherzo: la sorella muore di parto e il neonato rimane senza madre. Per paura che Yochai, rimasto vedovo, possa andare via con il bambino e risposarsi con un’altra donna, i genitori di Shira spingono la figlia a proporsi come sposa per il cognato. Alla ragazza ora spetta la difficile scelta: rinunciare allo sposo promesso e sposare un uomo al quale non avrebbe mai pensato come marito, o seguire la propria scelta iniziale e rifiutare la proposta?

La sposa promessa è un’interessante opera prima che racconta dall’interno le tradizioni e i valori della società ebraica chassidica, concentrandosi sulla storia di Shira e di come una ragazza così giovane venga messa così presto di fronte a delle scelte e a delle responsabilità più grandi di lei. Tutti i rituali, molto seguiti e rispettati dai membri della comunità, educati fin da bambini ai valori della religione, vengono mostrati nel dettaglio agli spettatori, in modo da farli entrare all’interno della mentalità ebraica, in maniera quasi documentaristica. Una cultura completamente diversa da quella occidentale nelle tradizioni ma con alla base sentimenti come la paura, l’amore, il rispetto e il sacrificio che sono universali e per Shira la scelta è difficile così come lo sarebbe per chiunque si trovasse nella sua stessa situazione.

La regista sceglie di non schierarsi, rimane neutra nelle scelte e mostra tutto in maniera libera e senza alcun tipo di commento. Si concentra molto sui volti, sulle espressioni e sui sentimenti dei giovani protagonisti e in particolare sulla bravissima eroina, che, con un viso pulito e bellissimo, buca lo schermo e attira su di sé tutta l’attenzione dello spettatore.

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In uscita al cinema il 15 novembre.
L’anteprima a Milano: Mercoledì 7 novembre, Ore 20:00
Cinema Anteo- Via Milazzo 4
Ingresso:
Ingresso con offerta libera a partire da 15 euro a persona oppure 25 euro a coppia.

Il ricavato sarà devoluto al Bnei Akiva ed a famiglie bisognose di Milano

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Riferimento in rete:

http://bibliotecadisraele.wordpress.com/2012/11/07/cinema-la-sposa-promessa-le-maale-et-hachalal-in-uscita-il-15-dicembre-anteprima-a-milano/

6 Comments

  1. Scusa, credo che tu abbia messo tra parentesi, dopo il nome di Shira, il nome della regista anziché dell’attrice.

    Io l’ho visto ieri sera, e sono ancora perplessa e ci sto pensando su (per questo ero in rete alla ricerca di impressioni su questo film). Io comunque credo che tra i due fosse nata una forma d’amore, fatta anche di condivisione di un dovere, di un ricordo, di un bambino da crescere, tutti fattori che alla fine hanno creato complicità. Si ignora quello che alla fine Shira ha scritto al rabbino e che ha sbloccato la situazione, ma il cognato, futuro marito, è sereno quando le viene ad augurare ‘Mazal tov’, è come lei sorridente, si ha l’impressione che nessuno dei due si senta costretto. C’è l’imbarazzo, questo sì, ma anche una nuova complicità.

  2. Infatti Shira è interpretata da Hadas Yaron, premiata con la Coppa Volpi per la migliore attrice nella recente Mostra del Cinema a Venezia. A volte capitano gli errori,grazie per avercelo fatto notare.Grazie per le note di lettura del film.Qui se ne possono trovare altre e altri anche i riferimenti ad opere letterarie che sembrano risuonare all’interno di questa storia.
    http://www.alcinema.org/rubriche/recensioni_cinema_estero/la_sposa_promessa_4706
    http://www.indie-eye.it/cinema/strana-illusione/la-sposa-promessa-di-rama-burshtein-israele-2012.html
    http://www.cinequanon.it/la-sposa-promessa-un-vuoto-da-colmare/
    http://www.alfemminile.com/video-attualita/trailer-e-clip-la-sposa-promessa-video-n211606.html

  3. Ehi, ma mica mi ero accorta che eri fernirosso, me ne sono resa conto nella risposta! Bentrovata, ti ricordi di me? Bazzicavo viadellebelledonne, sempre ammesso che tu sia “quella” Fernie.

    1. Si,ero una delle redattrici,ma ormai è passato diverso tempo e non scrivo più in quel blog, ne ho già parecchio di lavoro nel seguire cartesensibili e fernirosso e poi anche altri.No, mi dispiace ma non ricordo questo nickname.ferni

      1. Forse all’epoca mi firmavo per esteso “donnaemadre”, o forse avevo ancora un’altro nick, ne ho cambiati due o tre, comunque non importa. Io neanche frequento più quel blog, diciamo che trovo i blog collettivi un po’ meno nelle mie corde di quelli personali.

      2. donnaemadre:sì, questo lo ricordo. Cartesensibili comunque non è un blog personale e nemmeno collettivo. Per quanto mi riguarda sono la responsabile ma tutti abbiamo parità di valutazione e giudizio relativamente alle immissioni degli articoli nel blog, che è diventato un punto di riferimento anche all’estero, e ne siamo, tutto il gruppo, felicissimi. Grazie d’essere passata e speriamo di averti ancora come nostra lettrice. Il mio blog personale resta come sempre fernirosso. Ciao.d.e.m.

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