Da Album de letras: qualche poesia di Mario Benedetti

claudio cargiolli

cargiolli

Ésta es mi casa

No cabe duda. Ésta es mi casa
aquí sucedo, aquí
me engaño inmensamente.
Ésta es mi casa detenida en el tiempo.

Llega el otoño y me defiende,
la primavera y me condena.
Tengo millones de huéspedes
que ríen y comen,
copulan y duermen,
juegan y piensan,
millones de huéspedes que se aburren
y tienen pesadillas y ataques de nervios.

No cabe duda. Ésta es mi casa.
Todos los perros y campanarios
pasan frente a ella.
Pero a mi casa la azotan los rayos
y un día se va a partir en dos.

Y yo no sabré dónde guarecerme
porque todas las puertas dan afuera del mundo

.

Questa è casa mia.

Non c’è dubbio. Questa è casa mia
qui io sono, qui
mi inganno  immensamente.
Questa è la mia casa detenuta nel tempo.

L’autunno arriva e mi difende,
la primavera e mi condanna.
Ho milioni di ospiti
ridono e mangiano,
si accoppiano e dormono,
giocano e pensano,
milioni di visitatori che si annoiano
e hanno incubi ed esaurimenti nervosi.

Non c’è dubbio. Questa è  casa mia.
Tutti i cani e i campanili
passano di fronte a lei.
Ma la mia casa è colpita dai fulmini
e un giorno si aprirà in due.

E io non saprò dove rifugiarmi
perché tutte le  sue porte conducono fuori dal mondo

.

claudio cargiolli

Soneto de la que fue

Yo quisiera mirarte conocerte
como te conocí cuando vivías
y me mirabas con miradas mías
y yo gozaba de mi buena suerte

pero el pasado en nada te convierte
y te quita inflexible de mis días
sólo mi ensueño enciende sus bujías
para que resucites de tu muerte

ya no me entiendo con mis soledades
ni con la soledad de los que quiero
una a una desfilan las edades

y quedan mis preguntas sin respuestas
a esta altura es muy poco lo que espero
pero prosigo con tu muerte a cuestas

.

Sonetto di ciò che fu

Io vorrei guardarti conoscerti
come ti ho conosciuto quando vivevi
e mi  guardavi con gli occhi miei
e io  godevo la mia buona sorte

ma il passato in nulla ti trasforma
e inflessibile porta via te dai miei giorni
solo il mio sogno accende i lumi
per farti risorgere dalla tua morte

io non mi capisco con la mia solitudine
né con la solitudine di chi amo
ad una ad una sfilano le età

e le mie domande rimangono senza risposta
a questo punto è ben poco ciò che spero
ma proseguo con la tua morte sulle spalle.

claudio cargiolli

Otro cielo

No existe esponja para lavar el cielo

pero aunque pudieras enjabonarlo
y luego echarle baldes y baldes de mar
y colgarlo al sol para que se seque
siempre te faltaría un pájaro en silencio.
No existen métodos para tocar el cielo
pero aunque te estiraras como una palma
y lograras rozarlo en tus delirios
y supieras por fin cómo es al tacto
siempre te faltaría la nube de algodón.
No existe un puente para cruzar el cielo
pero aunque consiguieras llegar a la otra orilla
a fuerza de memoria y pronósticos
y comprobaras que no es tan difícil
siempre te faltaría el pino del crepúsculo.
Eso porque se trata de un cielo que no es tuyo
aunque sea impetuoso y desgarrado
en cambio cuando llegues al que te pertenece
no lo querrás lavar ni tocar ni cruzar
pero estarán el pájaro y la nube y el pino.

.

Un altro cielo

Non esiste alcuna spugna per lavare il cielo

ma se tu potessi insaponarlo
e poi gettarci secchi e secchi di mare
e appenderlo al sole ad asciugare
sempre ti mancherebbe un uccello nel silenzio.
Non esistono metodi per toccare il cielo
ma anche se ti allungassi come una palma
e riuscissi a sfiorarlo nei tuoi deliri
e sapessi alla fine come è al tatto
sempre ti mancherebbe la nuvola di cotone.
Non  esiste alcun ponte per attraversare il cielo
ma se anche riuscissi a raggiungere l’altra sponda
a forza di memoria e  pronostici
e dimostrassi che non è così difficile
sempre ti mancherebbe il pino del crepuscolo
Questo perché si tratta di un cielo che non è il tuo
persino se impetuoso e strappato
quando invece raggiungerai quello che ti appartiene
non lo vorrai lavare né toccare né attraversare
ma ci saranno l’uccello e la nuvola e il pino.

(traduzioni fernanda ferraresso)

http://lainspiraciondebenedetti.blogspot.com/

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11 pensieri su “Da Album de letras: qualche poesia di Mario Benedetti

  1. Grazie a entrambi. Non sono una traduttrice, traduco per piacere personale, per me insomma,gli autori che amo e offro il loro lavoro, la bellezza che portano tra le loro veglie, ad altri compagni di viaggio. ferni

  2. Con molto piacere incontro qui ”qualcosa” di Mario Benedetti, un poeta e scrittore troppo misconosciuto.
    Cataldo Antonio Amoruso.

  3. Mi unisco agli elogi e ai ringraziamenti; è sempre bello aprire con curiosità e attesa la nuova pagina quotidiana di CARTESENSIBILI e poter leggere versi di grandi poeti .

  4. GRADIREI AVERE L’OPPORTUNITÁ DI ACQUISIRE I DATI BIOGRAFICI DI ANTONIO DEVICIENTI . SONO QUASI CERTO DI AVER RITROVATO, DOPO UN
    TRENTENNIO , IL MIO CARISSIMO , FORMIDABILE ED IMPAREGGIABILE COMPAGNO DI BANCO DEL LICEO CAPECE DI MAGLIE.
    SALVATORE P.

  5. Grazie, Fernanda carissima, per aver fatto da (angelico) tramite a quest’inatteso, graditissimo ritrovarsi dopo tanti anni.
    Per Salvatore: sì, sono proprio io; siamo stati insieme sugli stessi banchi del “Capece” di Maglie dal 1978 al 1983 (meravigliosi anni, indimenticabili, bravissimi insegnanti); se Fernanda avrà la pazienza di farlo, ti recapiterà il mio indirizzo email. A prestissimo
    Antonio

  6. Attenderó impaziente che mi venga cortesemente trasmesso quanto sopra indicato. Caro Antonio, per quanto mi riguarda, l’inesorabile incedere del tempo non ha mai minimamente intaccato la solida e sana amicizia che ci univa. Eri e rimani il mio primo amico,nonostante il lungo silenzio certamente dovuto al continuo, interminabile peregrinare di ciascuno di noi.Felice davvero di averti ritrovato ed un grazie di cuore a Fernanda, nostro preziosissimo tramite.

  7. Intendo porgere nuovamente il mio sincero ringraziamento alla Dottoressa Fernanda. E’merito Suo se il mio caro amico Antonio si é messo in contatto con me ed io, emozionatissimo, ho potuto rispondergli,assaporando cosí l’ era del liceo,meravigliosamente vissuta, leggendo e commentando insieme preziosissimi scritti e soavi versi. Grazie ancora per il piacevolissimo balzo all’indietro, lungo trent’anni…
    Salvatore P.

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