Nella cas(s)etta della posta.Scambio di posta tra Iole Toini e Fernirosso N.19

philippe ramette

Animula vagula blandula,
Hospes comesque corporis
Quae nunc abibis in loca
Pallidula, rigida, nudula,
Nec, ut soles, dabis iocos…

Publius Aelius Traianus Hadrianus

E parlar con te non è mai stato facile

tu sei

così

grandiosamente piccola e

ti nascondi

sei ospite

compagna ma spesso     perdi di peso e

mi smarrisci

dentro i meandri dei tuoi labirinti

i sentieri del mio sangue mi hanno trattenuto

tra i tuoi vaghi serragli

tu nata sempre ieri e

futura in luoghi dove ti rincorro a perdita di fiato

tu anima mia anima smarrita

lieve compagna senza ore certe  che sei scesa

tra i gingilli e gli svaghi della mia età minima e poi

hai navigato tra i cupi colori della maturità del corpo

fattosi denso e pesante  sempre più distante

dai luoghi consueti. Tu ora hai un destino che da me si separa

tu lieve tu chiara tu guardiana precisa

recidi la soglia in quest’ ultima stanza che vivo.

Guardo ancora quel poco che resta ed è lo spiraglio di un attimo

la finestra che in te

ora per ora misura  la  vita  e

mi sembra un nulla  accanto al buio

il luogo dell’oscuro  che di te tocco   senza necessità di guardare.

.

f.f.

Charles Dwyer

.

in questi occhi spinosi, in questo orto

dichiarato solo e immenso,

nella tua cesta in cui cullo

il corpo inghiottito

dalla mia ombra, dal corpo

ottuso della mente, dal corpo

chiuso sopravento, suono

della magia della distanza,

nel segno di una purezza incondizionata,

nessun nome, nessun porto

può spezzare il morso

a cui mi lego naufraga della visione

.

Iole Toini

6 Comments

  1. seguo attentamente il vostro scambio. E’ fuoco che alimenta visioni e immersioni.
    immergersi nella profondità di sè stessi non è operazione di sole parole
    è tagliare le erbe che sporgono innocenti e ottenebrano la visione
    visione che moltiplica, che congiunge, che apre a stanze di un altro mondo, fuori dai soliti contesti di copertina, originario e originante
    grazie sempre a voi
    un abbraccio
    elina

  2. era iniziato come scambio di posta personale ma poi Iole mi inviava testi a cui non potevo rispondere se non con lo stesso linguaggio con cui lei arrivava in me non da me attraverso la scrittura epistolare e poetica. C’era un salto nella parola portata che mi sembrava potesse dare anche ad altri quella carica visiva e sensitiva da cui mi ero sentita abitare. Così è stato, dopo averle chiesto se anche a lei stava bene. Ora, come già si era detto in apertura, la posta ha subito un rallentamento, capitano momenti in cui la vita ti impone altri esercizi, altre faccende. Grazie a entrambi per avere condiviso. ferni

  3. Lo sguardo si posa sull’epigrafe e mi sorprendo. Nell’arco di poche ore, mi giunge due volte da strade diverse. E’ un richiamo? Mi induce a soffermarmi, a rileggere, pensare a cosa può essere per me.
    Non posso che ringraziarvi per questi doni.
    Hospes comesque è anche il titolo di una poesia di Marguerite Yourcenar. Questi i versi finali:
    … come non amarti, forma a cui io somiglio,
    se è nelle tue braccia che stringo l’universo?

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