Nella cas(s)etta della posta. Scambio di posta tra Iole Toini e Fernirosso N.17

mioke

Un pieno di prati rovesciati dentro i lombi
un’epoca presente quando
mi passavi
un anello per la gola un colpo d’erba la misura
del vasto e
dell’umano succede nell’estate vera la nuvola
metà dentro la bocca
metà sul ceppo
di memoria mia barca africana mia bandiera

il tuo
vento è portentoso. decide la mia dimora mi tende mi solleva rende
schiava, una terribile paura, la raffica di mitra con cui atterro e
fischio al tuo orecchio il nome tuo il mio
la voglia di smisura
l’odore di un boato quel mare lì davanti il verde il nero fitto come
niente sublime la tua terra ah! musica! conchiudimi al supremo rendimi
terra in terra per le mani dentro il cuore i fianchi mossi tua la bocca

la bocca
la bocca

iole toini

.

mioke

– sì, sì, l’ho vista quella nuvola! sul ceppo aveva un’aria sfatta!
volevano tagliarle la testa! povera nuvolaconiglio
che si era per l’occasione vestita a festa!
aveva, sì, la vedo ancora distintamente, un prato
di arnica e un trifoglio sulla gonna
qualche ciuffo di erba medicamentosa sullo sparato della giacca
e una treccia
sottile di arcangelica in cintura
le cadevano a ciocche i riccioli di cielo in raffiche leggere
tra onde di lino grezzo e rilievi bianchi di gesso come fossero acque rapprese
in riva ai miei pensieri
ora che guardando questo azzurro non vedo
lei che mi viene accanto e con un sospiro
lento mi spazza dal volto il mio deserto.

Me ne sto spezzata
di qua io
in fondo la mia ombra
e non riusciamo a camminarci incontro
non riusciamo a respirarci il sollievo di disegnare un sogno
dentro quel vuoto calamaio l’inchiostro non ha più nuvole
né cammelli con le gobbe o muli con la somma
che risulta uguale ad un tondo zero,sempre,
sempre lo stesso serico cerchietto in cui fa capolino il circo
e dentro, ancora, cerco lei
la nuvola coniglio con la testa sopra il cippo
di lato il ceppo del foglio.

fernanda ferraresso

3 Comments

  1. nutrirsi di vento e poi raccontarne il giro che fa fitto di immagini esplorazioni segni portentosi
    una corrispondenza che parte da lontano che si ritrova nei semi del tempo deposto a sigillo di nuovi fogli
    grazie sempre
    elina

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