BALLATA DALL’AUSTRALIA- Un viaggio dentro il viaggio- Anna Zoli

Julia Zanes

 

.

BALLATA DALL’AUSTRALIA

 UN VIAGGIO DENTRO UN VIAGGIO    

 di

ANNA ZOLI

Da quando son partita
abito nel mio zaino
cerniere per accedere ai servizi
senza permesso

.
un back-packer* mi fa
-How are you, mate?-*
e io gli compro il van
con il pop-up*

.
Toyota giallo, vecchio di vent’anni
il frigo leopardato funzionante
tornata indietro, come ai vecchi tempi

.
C’è un limite d’età per un back-packer?
per la gente che va
il limite non c’è
c’è solo nella mente di chi resta
.

*back-packer: viaggiatore con lo zaino in spalla, generalmente giovane
*how are you, mate?: come stai, amico?
*pop-up: tetto alzabile del camper

.

Julia Zanes

Nuvole enormi
di forme maestose
sopra l’Australia
e tutto è immenso
orizzonte, oceano, distanze

.
Terra antica abitata da una nuova
genia di gente semplice serena
e dilatata lungo la costa

.
Mentre l’outback* racconta un’altra storia
di gente in estinzione e maltrattata.

.
Ma dov’è il paradiso?
non dovrebbe esser qui, avamposto
di disperati avventurieri e evasi
fuggiti dall’Europa in secoli passati

.
e ora diventata un’isola felice
rifugio e meta di nuovi rifugiati
fuggiti dalla nostra civiltà

.
Presa nell’onda montante del futuro
per mia figlia il paradiso è qua

.

*outback: l’interno del paese, lontano dalla costa

.

Julia Zanes

Potrei anche odiarla questa terra
che mi ha rubato una figlia adorata
ma non so odiare
l’odio ritorna indietro come un boomerang
a me resta capire

.
capire le sue strade
nella rain forest* e nelle
città affollate la sua
gente tranquilla non stressata
capire le albe repentine
e i tramonti incendiati e questa luna
con la gobba all’ingiù

.
e le stagioni stravolte e rovesciate
-inverno è ferragosto e per natale è estate-
e quest’oceano dalle forti maree
di un verde intenso
e dai riflessi blu

.
Col tempo capirò che cosa l’ha toccata
giù nel profondo tanto da farle dire
con gli occhi seri e il sorriso raggiante:
-Per me la casa è qua-

.

*rain forest: foresta  pluviale

.

Julia Zanes

Lo zaino in spalla
turista come tanti
………………..gente della sua età
fuggita dalle città affollate
dalle scelte obbligate
di lavoro o carriera
………………tutti tornati a casa
nello zaino una sacca di rimpianti
sempre più decentrati
.
Ma per lei non è andata così
.
Un giorno una chiamata
-mammotta mia ti amo-la sua voce al telefono è vicina ma  una nota decisa nella voce
mi colpisce allo stomaco
mi lascia senza fiato
-prendi una sedia e ascolta:
ho trovato il paese sognato da bambina
mammotta mia ti amo
ma io rimango qua-

Ma come mai avrò fatto una figlia così
io, ribellista sempre solo a metà!!?

.
Raggiunta e sorpassata!

.

Julia Zanes

Eppure in quegli anni lontani
……………………………venti dopo la guerra
feci anch’io la mia parte
togliendomi la pelle di brava figlia
autostop per l’Europa
due soggiorni “alla pari”
…………………. a rischio sempre la verginità
poi il ricatto materno
-motivi di salute e di famiglia-
e io non ho saputo dire no
.
-Non farò mai ricatti-
ho promesso a me stessa
anche se il cuore duole
-se questa è la tua scelta
quello che conta è la tua felicità-
sento me stessa dire
e so che in fondo è la pura verità

.

Julia Zanes

Ed ora sono qua sulla sua scia
non sono sola, c’è lui recalcitrante
partner di mezza vita, diffidente
…………….figura atletica, passo leggero, andatura ondulante
…………….la barba brizzolata e la testa rasata
-ti seguo per controllo- semiserio mi fa
non mi fido di te degli australiani dei compagni di viaggio-
io rido e non ci credo
io credo che l’attiri l’avventura
e tema che mi prenda il “mal d’Australia”
-vuoi mettere l’Italia?-
il confronto non c’è –non puoi
paragonare un piccolo gioiello di stivale
con un immenso opale-

.

Julia Zanes 



Avventure di terra e anche di mare
l’incontro con la gente ridente e aperta agli altri
‘no worries’* sento dire e mi rammento
le tensioni e lo stress nei nostri uffici
nei negozi e per via
…………………….la scarsa densità o
…………………….la profondità di
…………………….una filosofia?
.
Gente legata alla natura
conscia della purezza
dell’aria che respira orgogliosa
della wild life*
la foresta pluviale
dei suoi koala
di serpi velenose
dei suoi ragni letali
.
Poi le città senza storia né stile
dall’aria americana
lo stato assistenziale
e la vita sociale radical liberale
.
E  piedi scalzi ovunque
per strada nei negozi
in casa in ogni stanza
perfino a scuola scolari scalzi
in impeccabili uniformi d’ordinanza

.

*no worries: niente preoccupazioni
*wildlife: (lett.) vita selvaggia

.

Julia Zanes

Nei “rest areas”* gli incontri più svariati:
.
due single attempati – estranei alla partenza
ora viaggiano appaiati – ognuno nel suo van*
si tengono per mano con occhi trasparenti
s’inventano il futuro e van lontano

-Questa è la nostra casa-
dice una coppia di anziani pensionati
nomadi sedentari mostrando una roulotte
pensionati “on the road”
girano l’Australia “following the sun”*

Tutti battono le mani sul “Blue Water”*
agitando le braccia
per dare il benvenuto alle balene

quando il mare col sole si fa solido
emergono dall’acqua immense e luccicanti
-corpo inarcato un attimo- e s’immergono
con un tonfo pesante
passano al largo nell’oceano
dal polo all’equatore
.
…………………spettacolo annuale per turisti
…………………questo rito d’amore?
.

*rest areas: spazi pubblici dove è permesso pernottare a campers e roulottes
*van: camper
*following the sun: seguendo il sole
*Blue Water: nome di un catamarano turistico destinato all’avvistamento delle balene

.

Julia Zanes

Ho sognato mia figlia emergere dall’acqua
con negli occhi giardini di corallo
……………………………pesci come farfalle
poi li ho visti reali nell’acquario
che è questa barriera lungo costa
a cavallo del Capricorno
…………………………..nel cielo lo Scorpione
ed una luna con la gobba rovesciata all’ingiù
.
Sempre “on the road”
cambiando latitudine ogni giorno
son diventata esule a me stessa
sulla sabbia soltanto la mia ombra
e son persa nel tempo
senza giornali e senza una TV
.
e se il mondo andasse a fuoco e fiamme
se scoppiasse una guerra*
forse non lo saprei
rimarrei indifferente, presa dalla mia storia?
.
Potrei anche odiarla questa terra
che mi ha preso la mia unica figlia
e ora rischia di prendere anche me
con la forza magnetica dell’aria
la foresta pluviale e le forti maree
.
*versi inconsapevolmente premonitori in quanto scritti verso la fine di agosto 2001

.

Julia Zanes

E tutto a un tratto
seguendo indicazioni
di giorno un giorno sempre più vicine
ci ritroviamo piombati dentro un poster
………………………….quello nella sua stanza vicino alla finestra
un promontorio verde un faro bianco
protesi dentro un blu da tinger gli occhi
questi gli indizi e l’esca
questa la terra scelta
.
ma niente a paragone dell’impatto
radicato nei sensi
il rombo dell’oceano
la qualità dell’aria del sole delle nuvole
sempre bianche e sospese su di noi
e la sabbia friabile e incantata
che suona ad ogni passo
e i passi suoi decisi dentro il flusso
di un popolo di giovani back-packers
di ogni parte del mondo
.
Per un colpo di fulmine
per uno scock di riconoscimento
innamorata cotta di un paese battuto
dall’onda dell’oceano
e dal soffio del vento

.

Julia Zanes


-Vedi- mi fa –là era la mia stanza
quando non lavoravo-
e vedo un autobus di linea colorato
pieno di materassi con accanto
una tenda – tipo indiano-
……………………..per me roba da matti
.
ma nei suoi occhi vedo quella luce
di chi ha raggiunto la felicità
.
-Lei è un’altra persona-
dico ancora a me stessa- una freccia
scoccata dal mio arco, ma
tutt’un’altra vita proiettata nel tempo
un tempo nuovo che non è più mio
anche se in qualche modo gli assomiglia
.
Parlo dei vecchi tempi
dei vecchi hippies e della ribellione
agli schemi già dati, la ricerca dei nuovi
la fantasia al potere, l’utopia, l’amore universale
……………………………………… roba dimenticata
che qui ritrovo in una nuova ondata
di energia fresca e positività
.
Qualcuno ci fa un business?
Non importa. Anche il denaro
è energia concentrata
e basta usarlo con semplicità
per il bene degli altri
…………………………..dicevo… l’utopia

.

Julia Zanes

E intanto lei fa yoga e dà massaggi
e si unisce al concerto dei tamburi
sulla pubblica piazza del mercato
nell’incendio del sole che tramonta
.
Ho sognato mia figlia che ballava
……………………..al suono dei tamburi
……………………………in un pub del paese
a corpo libero
………………assecondava il ritmo forte
………………………………..dei suoi trent’anni
ballava a corpo libero la vita
……………………o era la vita che ballava lei?
.
Qui tu ti puoi vestire come vuoi
tanto poi nessuno ci fa caso
stile zitella inglese o androide suburbano
.
metti in scena il tuo corpo se ti va
capelli colorati, piercing e tatuaggi
.
ma se proprio vuoi essere notato
vestiti da città: giacca e cravatta
e niente anella al naso
.
Qui non c’è storia, qui non c’è memoria
c’è solo una natura forte e sana
quasi incontaminata
e un presente sereno senza stress
.
……………………………………è quello che cercava?

.

Julia Zanes

Avrei potuto amare questa terra
anch’io con gli occhi larghi dei verdi anni
e questo cielo immenso che si perde
…………………………..dietro quinte di nuvole
.
forse avrei chiesto asilo all’orizzonte
senza confine e avrei affrontato l’onda
…………………………..a cuore aperto-forse-
.
Ma non è la mia storia
più ristretto lo sguardo
più chiuso l’orizzonte
più monotona l’onda
.
e la profondità di questo oceano
mi spaventa
non l’ho affrontata mai
.
le mie profondità son di scrittura
il mio mare il linguaggio
.
ma ora ciò non vale
in inglese mi manca la parola
l’italiano è stonato
.
forse dovrò inventare un’altra lingua
che esprima tutta la mia diversità

.

Julia Zanes

Potrei ancora amarla questa terra
rifugio per chi cerca
un po’ di pace e di tranquillità
.
sullo sfondo la foresta pluviale
per chilometri e chilometri di costa
natura primigenia e primordiale
.
e vecchi tronchi stretti nell’abbraccio
di nuovi rampicanti
nell’intreccio mortale di rami e di radici
col solo scopo di giungere alla luce
e vincere la lotta per la vita
.
forse l’unico esempio nella zona
in cui trapeli l’aggressività?
.
Lei ora qui vuol mettere radici
comprandosi la terra per la casa
-la casa simbolica dell’io-
recita un credo di psicologia
.
e vuole costruirla tutta in proprio
con l’aiuto di amici, ma a lei sola
spetta la prima e ultima parola
.
Qua è tutto più facile
scarsa burocrazia
molti controlli a monte
poi tutto vola via
tenendo come base la fiducia
………………………..– un presupposto di democrazia?

.

Julia Zanes

E ancora più mi chiedo
se amerò questa terra
che non è più remota e rovesciata
ma diritta e presente
.
niente di strano se a settembre
le siepi son fiorite
e per Natale è estate
………………………….cambia il punto di vista
Con lo sguardo più aperto anche l’amore
cresce in profondità con la distanza
.
nel prossimo futuro
la mia sfida sarà
tenere in equilibrio i due emisferi
.
a corpo libero
nella mente e nel cuore

.

Julia Zanes

13 Comments

  1. le parole sono piedi che corrono dagli occhi al cuore.
    ho viaggiato con loro lo spettacolo di una vita spalancata.

    molto!

    e le immagini sconfinano lo stesso incontro, un doppio che moltiplica il sentire.

    grazie!

  2. le immagini sono adorabili, molto vicine ai miei gusti.
    Proprio in questo periodo sto leggedo David Malouf, dove il senso dell’outback si dipana e si espande all’infinito, in questi versi ritrovo un po’ le stesse sensazioni.

  3. Che viaggio, l’Australia è il luogo dell’eccesso di misura, ancora di più che gli stati Uniti e poi c’è un clima decisamente diverso, umano intendo. Bellissimo luogo, in cui mi trasferirei anche adesso.Quasi quasi,anzi,ci faccio in pensierino.Chi viene con me? AUGURI E GRAZIE PER QUESTO SPLENDIDO VIAGGIO.

  4. Ah, che memorie! Non sarei mai più tornata se non fosse stato per un problema di famiglia che poi ha dirottato tutta la mia vita.Bellissima terra, bellissima gente. Cosima L.

  5. E’ molto bello il racconto poetico di Anna, che vive un pencolare da una civiltà all’altra ed il suo viaggio nel mondo diventa un viaggio dentro se stessa. Per raggiungere la figlia in Australia ogni volta lascia le sue radici, le sue amicizie e arriva in un luogo più semplice e naturale che l’affascina per la sua genuinità e bellezza. Questo suo “spaesamento” la porterà forse a fare una scelta, o forse no, perché in ciascuno di questi due mondi c’é un motivo forte per esserci…..Forse Anna questo tuo modo di vivere sarebbe ideale per molti… Bellissime anche le immagini, grazie a Fernanda.

  6. Anna, che incantamento e che meraviglia.
    Ti conosco dagli anni del gruppo 98, tu sempre così attenta e misurata.
    Il tuo poema (permettimi di chiamarlo così) ora è sfavillante e viaggia tra immagini e parole, intreccio delicato e vivo tra inconscio consapevole , e rarità di realtà con sguardo sempre stupito…anche quello dentro di te e quello che a sua volta guarda e vede tua figlia. C’è un filo di incantamento fatto di realtà e sogno, presente e passato, che brilla costantemente e mi fa brillare cuore, occhi, pancia.
    Eppure anche il pensiero ha bisogno di vedere, incontrare, toccare, entrando nel tempo fluente e viverlo nell’esserci.
    Grazie cara Anna di questo splendore. Anna Bellini

    Accendi il mio desiderio assopito di viaggiare, io che mi accorgo spesso di stare sulla soglia, come se ci fosse un confine, un filo tenue, come se fossi qui, ma in parte altrove….plurale e singolare insieme.

  7. …mi scuso ma il computer mi ha reso uno scherzo…quel “grazie cara Anna di questo splendore.Anna Bellini”…andava e va messo e letto alla fine.
    grazie

  8. Leggendola, questa ballata delle memorie e dei desideri, una cosa ha iniziato a mostrarsi come fondamentale. La terra non è quella sotto i nostri passi, né quella dentro i nostri occhi, che pure ci pungolano ad ogni istante. La terra è quella che ciascuno ha in sé, dentro, come deposito e ricostruzione di un tempo-spazio che coltiviamo da prima di nascere, o forse sarebbe megio dire ci semina di sé e poi ci coltiva, per tutta la vita. C’è chi è una prateria e chi un vasetto di erbe aromatiche, chi una radice amara e medicamentosa e chi una palude viva d’insetti, chi una catena impervia di montagne o un oceano di meraviglie. Ognuno è specchio e spaccato del mondo che così si moltiplica e si crea in moduli e modelli, in una specie di struttura caleidoscopica, e si fa biblioteca, come quella di cui parla Borges, nella sua Biblioteca di Babele. Un bel viaggio dunque, non solo in Australia, in cui medito di andare a trovare alcuni miei parenti che ci vivono da decenni, ma nella terra assolata e avventurosa di Anna Zoli. ferni

  9. Quest’anno per me si apre con la bellissima sorpresa di questo mio viaggio che continua e si arricchisce con le bellissime immagini di Julia Zanes. Grazie a Vittoria, ho potuto condividere il mio “viaggio dentro il viaggio” con voi di Carte Sensibili e, grazie a voi, il viaggio può continuare negli occhi e nella sensibilità di ciascun* crescendo di spessore. Lo vedo dai commenti, che sempre mi aprono visioni nuove…Anna Zoli

  10. Carissima Anna, meraviglioso davvero, questo tuo “poematico” lavoro in versi, questo tuo immenso Viaggio (tanto reale quanto “metaforico), illustrato – persino illuminato, direi – dalle magnifiche immagini di Julia Zanes.
    Bravissima! Bravissime entrambe!
    Colgo l’occasione per inviarti – pure da parte di Gabriella – un affettuoso augurio per l’anno appena iniziato, e ti saluto con viva amicizia
    Mariella.

  11. Un amico italiano emigrato in Australia tanti anni fa , mi ha parlato di questa Ballata. L’ho trovata per esteso qui e mi ha molto emozionata; il testo poi è arricchito da immagini stupende, di grande colore usato con vera maestria da Julia Zanes. Ancora una volta immagini e parole fatte per diventare indimenticabili!! Grazie.

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