ASPETTANDO UN NATALE CHE RITARDA- Anna Maria Farabbi

Ewa Przybyła

da dentro la O

salendo la montagna ascoltavamo il nostro fiato tra il canto delle pietre
e la bocca dei vecchi mentre la sera tagliavano il pane per tutti in parti uguali

dite agli altri che custodisco ancora l’ostia del natale perfino nell’orrore

nevica in me

                        il mio silenzio è chiarissimo

.
ANNA MARIA FARABBI

9 Comments

  1. Grazie Anna per aver mandato questa voce, grazie per avere raccolto la eco profonda del salto, il nitido bianco come scrittura perfetta della neve, che ancora porta pane, l’ostia dell’incontro, anche nell’orrore.ferni

  2. Mi piace pensare che in questo intervento di Anna Maria Farabbi sia la poesia stessa a parlare, con semplice profondità, nel paradosso (ma solo apparente) del silenzio e nel dono dell’ascolto.

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