Aspettando un natale che ritarda: Stefano Giorgio Ricci

Styush

” il processo di crescita dell’uomo moderno deve avvenire attraverso tre fasi:
parlare con i morti, parlare con i vivi, parlare con se stessi”
Graciàn

Attendiamo il Natale, quello dei bambini.
E’ un Natale distante, rimane dietro le vetrine
producendo un Dio nascosto: dietro le copertine
dei libri sacri; dentro le cifre di libri contabili;
dentro la montante onda che tracima gli argini:
dietro una foschia traboccante dimenticanza.
E’ un Natale che vede crollare, in abbrivio,
muri antichi e porti sicuri sferzati
dalla tempesta che scava tumori di fragilità.
Attendiamo il Natale – disperato segnale –
Malgrado il sangue impotente consumi
CONSUMI
C O N S U M I
l’attesa tra scherni e scommesse.
E’ notte di piena, quaggiù, il calore decresce
nelle quotazioni di mercato e nei magazzini
di luci tristi, spinto dall’aria di festa.
Malgrado il rito imponga consumi
CONSUMI
C O N S U M I
Attendiamo il Natale, quello dei bambini

5 Comments

  1. una scrittura nel segno, coglie l’attualità senza incanto proponendo un’alternativa visibile da corrispondere al rito dei consumi
    mi colpisce la ripetizione della parola CONSUMI verbo e oggetto di un fare poco natale
    grazie

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