Raffaella Terribile: mi presento

visualtricks

Entrata a far parte del gruppo di CARTESENSIBILI ( vedi note in  Chi siamo), oltre a darle il benvenuto e a ringraziarla per aver accettato di collaborare con noi, lasciamo a lei il compito di presentarsi, nella modalità in cui lei stessa ha scelto che questo avvenisse.

Anche a Raffaella… PROSIT! E benvenuta, naturalmente!

f.f.- 4 novembre 2010

Giovanni Bellini- Ritratto del doge Loredan

.

Il ritratto del Doge Loredan fu dipinto da Giovanni Bellini probabilmente poco dopo l’elezione nel 1501 di Agostino Barbarigo quale suo successore. Al posto di un semplice ritratto del Doge impostato tradizionalmente come mezzobusto dietro al parapetto – alla maniera tipica dell’ultimo Quattrocento, introdotta da Antonello da Messina – Bellini concepì un busto che ha tutta l’apparenza di un’immagine tridimensionale.
Nel 1995 Allison Luchs pose l’attenzione sulla rarità con cui i busti scolpiti si presentano a Venezia, in confronto a Firenze. Nella città toscana tra il 1450 e il 1500 sono annoverati una dozzina di busti, prodotti localmente, rappresentanti uomini, donne e bambini, alcuni in marmo, altri in materiali lapidei diversi. Nello stesso periodo, per Venezia e per il Veneto, sono note solo quattro opere similari, fra le quali un busto in terracotta ora conservato a Budapest, identificato come un ritratto del doge Marco Barbarigo.
La definita qualità plastica del busto dipinto del doge Loredan, creato da Bellini mediante effetti di chiaroscuro, potrebbe indurre l’ipotesi che avesse potuto in origine configurarsi come una sfida tra pittura e scultura. In realtà, più probabilmente, aveva un obiettivo diverso: usando luci ed ombre, Bellini rende il cangiante dell’argento e l’oro del damasco con sottigliezza mimetica straordinaria, e mostrando il bordo dorato del corno dogale enfatizza l’approssimarsi all’oro dell’incarnato leggermente olivastro del doge. La lucentezza metallica dell’argento e dell’oro contrastano con il colore rosso bruno del parapetto e il blu intenso dello sfondo. Bellini insinua così in maniera molto sottile nell’osservatore dell’epoca, avvezzo a tali cose, un’analogia tra questo ritratto e un busto reliquiario in oro e argento. Il bagliore dorato della cromia e l’espressione del volto, evidenziata dagli angoli della bocca atteggiati ad un lieve sorriso, contribuiscono ad elevare questo ritratto al ruolo di busto-reliquia, sacralizzando così l’effigiato.

Raffaella Terribile

*

PS: mi occupo d’arte…ma non solo

8 Comments

  1. Ecco una presenza che arricchirà di senso certe storie artistiche… in corrente e controcorrente. Se posso dire, Raffaella ha una consapevolezza. Lo so bene. E qui la renderà nota con i suoi testi.
    Buon principio.
    Elio

  2. Mi ricorda la Dama con l’ermellino di Leonardo

    la bellezza accentuata, fino a diventare metafisica, dallo splendore delle vesti, dai lineamenti del viso e dall’intensità dello sguardo: distante qui, rivolto altrove in Leonardo.

    Gran bella proposta
    Abele

  3. Trovo interessantissima l’idea di una commistione fra i colori del dipinto e la loro trasposizione in qualcosa di tridimensionale, come una reliquia, oggetto di culto. Il dipinto trasformato in una specie di ologramma ante-litteram, messo a disposizione dell’osservatore. Raffaella ha trovato una via interpretativa che potrebbe di sicuro proseguire in altri autori e opere. Magari attraversando gli stili e le epoche…

    Elio

  4. bene,dicono che chi ben comincia sia già a metà dell’opera,anche se mi auguro che non sia vero…questo implicherebbe un termine del lavoro a breve.Mi auguro e ci auguriamo che invece la collaborazione sia lunga e fruttuosa.
    Spero inoltre che le note di Raffaella coinvolgano anche il quotidiano, mostrando cosa, ad esempio, significerebbe perdere tanto materiale museale per incuria,quale quella che si prospetta per i tagli alle diverse amministrazioni. f

  5. Sono d’accordo con te, “Fernirosso”, credo che anche questo sia un argomento che Raffaella voglia e sappia trattare da par suo…
    Elio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.