POETI IN CIRCOLO e parole per UN PROGETTO IN MOVIMENTO

la zattera di ulisse

Certo nella storia degli uomini non sono mai mancati momenti, anche lunghissi, di tragedia. Guerre dilanianti, invasioni, barbarie di ogni genere, oscurantismo e miserie derivate da nefandezze che servirebbe non ricordare per non rimestare dal fango quei virus micidiali che hanno colpito la specie umana. Pestilenziali persecuzioni, omicidi, massacri, martirii. Mai, questo è sicuro, non c’è stato nel mondo animale, un tiranno e rex che fosse eguagliabile per ferocia e capacità di assassinio, perché certo non lo faceva per cibarsi, a quello generato dall’animale uomo.

Oggi, a distanza di molti secoli, ci dibattiamo nelle stesse melme antiche: fame, malattie, sfruttamento, invasioni e guerre, usura spacciata per legale commercializzazione di capitali, che poi sono uomini, perché l’uomo è il reale produttore di tale genere di merce, rendendosi merce egli stesso e consumatore di sé attraverso ciò che porduce.

Certo la voce dei poeti ha molto meno peso di quella delle Sibille, la Pizia non lancia i suoi vaticini dalle cattedrali di distanza infera di un tempo: l’ inferno ormai è a livello zero, in superficie mostra le sue cancrene e le sue bestie, senza alcun pudore sguaina le sue zanne per mostrare l’attimo preciso in cui le affonda nella carne per cibarsi di vite umane. La natura lo supera ancora, basta un onda e la sua carcassa si capovolge nei flutti.Ma la zattera di Ulisse,  di legni composta e corpi,  come poi fece anche Colombo, sbagliando certo anch’esso, ha necessità di riprendere il mare, non per farsi ombra, ma riva e relazione, poiché Ulisse è contemporaneamente antico e moderno e  le sue vicende sono  un osservatorio delle idee, idee che misurano le differenze e le affinità tra l’alterità di ieri  e la modernità di oggi. Dalla mitologia ai miti  di ggi formato briko-land:  il salto, un folle volo, in cui siamo ancora sospesi e vale la pena che dalle rive, dalle terre emerse nelle acque della storia, dai legni e dalle vele si gettino corde ad Ulisse, lo stesso che Dante comprese essere stato lasciato solo, o meglio che si ritirò in una solitaria follia, quella cioè di opporsi al volere divino sfidando Dio e tentando di superare i limiti imposti. Il passaggio delle Colonne d’Ercole, con il gruppo di compagni che lo seguì nella sua fame di conoscenza, rappresenta la volontà di un superamento di un confine, che all’uomo era proibito oltrepassare. Oggi sono molti gli uomini come Ulisse, che devono superare le colonne di titani che impugnano la pietra della forza, e attraverso la scienza e la legge ne fanno arma puntata alla coscienza degli altri, non certo la propria. Come Ulisse le forze dei migranti che si mettono in mare, ma di ognuno di noi, che si trova a navigare nell’alto e burrascoso mondo dell’0ceano dell’economia, con mostri multiformi, tali e quali alle belve messa a segno da Dante  nei vari preci-pizi  del suo inferno,  mettono  in evidenza che le forze su cui cerchiamo  di contare sono  inadatte all’impresa: una sola nave di fronte all’immensità del mare, piccola, per giunta composta da vecchi, non è la compagnia di uomini che , allora come ora, convinti da un discorso, sia pure un  capolavoro di oratoria, può sognare di farcela. Eppure quegli uomini, i migranti, quegli scarnificati figli di Ulisse, hanno una parola in corpo, che ne fila altre. Umanità, rispetto, libertà, dignità, conoscenza.Ricordando Dante, se da un lato critica Ulisse per avere intrapreso il folle volo, è lui stesso a praticarlo, e non naufraga, poiché ha fede, Dante, una fede nei principi che lo sorreggono, tra cui il primo è il grande desiderio di conoscenza che nessuno può arginare, che mette ogni uomo sempre su un comune livello di partenza , l’unico a incidere in lui il desiderio di mettersi in viaggio, di migrare in se stesso e oltre, fino ad ogni altro uomo, ad ogni altro  essere.
E se  Dante compie un viaggio oltre i limiti dell’umano, nell’oltretomba, nell’infero massacro di eroi, re, imperatori e papi, per arrivare, in sé, in paradiso, significa che ognuno di noi, con una tale guida, può ben guardarsi dentro e attorno e scoprire che il folle volo lo compiamo ogni giorno, sospesi in questo cosmo, di cui non sappiamo né origine né fine e tutto il resto è solo un grande gioco che ci inceppa, facendone un giogo che noi stessi accettiamo.

f.f. -27 ottobre 2010

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GERICAULT-La zattera della Medusa

Associazione Culturale VIA DE’ POETI, Via A. Stoppato 7,  40128 Bologna, www.viadepoeti.it,   postapoeti@libero.it

PAROLE in CIRCOLO, I Salotti Culturali di Bologna promossi da ViaDePoeti:

Giovedi 28 ottobre, dalle ore 19,30

ARTERIA, Vicolo Broglio, Bologna

APERITIVO POETICO LETTERARIO, Ingresso Libero

Presentazione del Progetto “Il lavoro raccontato, il lavoro immaginato” e raccolta adesioni.

(Il progetto, che darà luogo ad una rassegna nella primavera / estate del 2011, è stato presentato al Comune di Bologna, tramite il bando INCREDIBOL)

5° selezione nazionale per il  secondo CAMPIONATO di POESIA ORALE: 4 scontri diretti con votazione del pubblico, con poeti provenienti da tutta Italia

(Possibilità di iscrizione al Campionato. Il Campione Italiano parteciperà al Campionato Europeo di Poetry Slam, Reims, Francia, 15 e 16 dicembre 2011)

Due Performance Poetiche a Squadre finaliste di SLA!M

Intermezzi di Tiziano Bononcini. Accompagnamento musicale

Contastorie di Ieri e di Oggi, con i brevi racconti di molti autori

Al termine microfono aperto per tutti quelli che vorranno proporre la propria arte

Sabato e Domenica 15 e 16 dicembre

Reims, Francia

Primo CAMPIONATO EUROPEO DI POETRY SLAM

L’associazione Via de’Poeti Rappresenta l’Italia con il Campione designato

Per info:  tel. 3403479570 mail: postapoeti@libero.itlupoangel@fastwebnet.it

Prossimi appuntamenti per il Campionato Nazionale di Poesia a Bologna:

7,  14,  21  novembre Arci Millennium, Via Riva di Reno 77/a

altre date probabili: circolo Arci La Paresse, via Avesella, circolo Bertolt Brecht, via G. Bentini 20

Finali a Bologna nella prima settimana di dicembre.

Chiunque voglia rinnovare la tessera ARCI per il 2011, può rivolgersi ai nostri recapiti: costo particolare per il nostro gruppo soltanto Euro 10,oo (per tutto l’anno e per tutti i circoli bolognesi e non). Il gruppo Arci “Parole in Circolo” dell’associazione Via De’Poeti, avrà sede presso il circolo Arci Brecht di via Genuzio Bentini 20, Bologna (zona Corticella, autobus 27).

A tutti i Cittadini, a chiunque abbia a cuore il problema del Lavoro, a tutte le Associazioni, gli Enti Pubblici, i Privati, i Sindacati, le Scuole, le Università, gli Operatori

dell’Informazione, gli Editori, i Partiti, le Aziende, gli Artisti, gli Scrittori, i Musicisti, i Locali ed i Cittadini Fruitori di Cultura e Non:

L’ass.cult. Via De’Poeti, Promuove un Contenitore ed una Rassegna Aperta, che si concluderanno con un Festival di documentazione e proposta nella primavera /

estate del 2011 a Bologna ed in altre città italiane. Tutti sono invitati fin da ora a collaborare ed a contribuire.

Il Progetto sarà presentato al Comune di Bologna, alla Provincia di Bologna, alla Regione Emilia Romagna, alle Fondazioni Del Monte e Carisbo, ad altri Comuni, Province

e Regioni, al Ministero della Cultura ed ad altri ministeri, ad associazioni di categoria, sindacati, coop ed aziende, privati, ecc., per i finanziamenti necessari entro il 31 12 2010.

CONTENITORE /RASSEGNA

” IL LAVORO RACCONTATO,  IL LAVORO IMMAGINATO “

L’associazione Via de’Poeti, nello spirito e nei compiti dei suoi principi costitutivi, vuole dare un contributo costruttivo alla crisi di iniziative culturali che nascono e crescono nel tessuto reale della società italiana e nella sfera specifica della vita reale e dei problemi quotidiani.

Nel filone storico / culturale della operatività artistica “organica” e nel tentativo di stimolare riflessioni, analisi e proposte concrete sul problema drammaticamente più attuale,  Propone:

Un Contenitore di apporti culturali ed artistici vari e senza limiti di pertinenza sul tema del  LAVORO.

Il Lavoro “Raccontato” come documentazione, memoria collettiva e base critica; il Lavoro “Immaginato” come rispondente ai diritti ed ai doveri dell’essere umano e come migliore obiettivo possibile da costruire e raggiungere. Tutto ciò nel contesto dello spirito già citato del rapporto necessario ed indissolubile dell’arte e della cultura con il mondo reale, in modo che sia un piccolo lievito propositivo e, possibilmente, un risveglio della coscienza civile.

A tale scopo chiediamo a tutte le Associazioni, Enti Pubblici, Privati, Sindacati, Scuole, Università, Operatori dell’Informazione, Editori, Partiti, Aziende, Artisti, Scrittori, Musicisti, Locali e Cittadini Fruitori di Cultura e Non, di dare il loro apporto per quanto riguarda lavori, idee, testi e mezzi al riguardo, ognuno secondo le proprie finalità e possibilità.

Tutto il materiale che deriverà dalla nostra proposta farà parte di una RASSEGNA / FESTIVAL che si svolgerà a Bologna ed in altre città italiane nella primavera / estate del 2011 (Prevediamo tra maggio e luglio).

L’occasione potrebbe essere di eccezionale importanza anche per la possibilità di espressione, lavoro ed impegno di tutti quei soggetti culturali ed artistici che non hanno modo di presentare e diffondere i propri lavori, nonché terreno sul quale costruire o ricostruire quella rete di collaborazioni e discussioni tra i molti soggetti coinvolti, che si auspica da molte parti.

Il tema permette il coinvolgimento, oltre che degli attori storici del panorama del Lavoro, anche dei nuovi ed in particolare degli IMMIGRATI.

Particolare attenzione vogliamo rivolgere ai GIOVANI ed a tutti coloro che non fanno ancora parte attiva del tema in oggetto: il “Contenitore” è soprattutto per loro, rivolto al futuro imminente o più lontano. La loro voce dovrà essere messa in primo piano e, finalmente, ascoltata.

Ruolo altrettanto importante dovrà essere quello dei PENSIONATI: senza la loro testimonianza ed i loro consigli non potremmo costruire alcunchè di veramente fattivo.

Sezioni specifiche dovranno essere le problematiche relative all’universo FEMMINILE, a tutte le persone in difficoltà, al VOLONTARIATO ed alle politiche nazionali e comunitarie.

Saranno effettuati contatti e scambi di esperienze e proposte con realtà EUROPEE ed EXTRA EUROPEE, come artisti, operatori culturali, sociali, politici e chiunque altro possa dare un apporto appropriato.

“IL LAVORO RACCONTATO, IL LAVORO IMMAGINATO”

Scheda

Contenitore e Rassegna promossi da: Associazione Culturale Via de’Poeti, Bologna.

Rassegna prevista per fine maggio / giugno / luglio in Bologna ed altre città italiane.

La partecipazione è aperta a tutti coloro che vogliano contribuire con lavori artistico culturali, dibattiti, idee, spazi e quant’altro inerenti al tema ed alla sua realizzazione.

Si prega di contattarci al più presto per una migliore progettazione della presentazione finale e per la possibilità di mettere in contatto diverse realtà, artisti, enti, locali, privati, ecc., per tutto ciò che richieda una collaborazione di qualsiasi genere ed una programmazione specifica.

Richieste di Patrocinio, Collaborazione e Finanziamento saranno inviate a:

Regione Emilia Romagna, provincia di Bologna, comune di Bologna e limitrofi, quartieri, associazioni di categoria, sindacati, aziende, altre realtà extra regionali, nazionali, internazionali ed a tutti coloro che vorranno contribuire.

Scadenza per la presentazione di lavori e collaborazioni: marzo 2011.

Tutti i lavori, i materiali e le proposte di collazione che verranno presentate saranno valutate ed eventualmente inserite nel programma della rassegna, in base alla data di presentazione stessa o del contatto con l’organizzazione.

Tutti gli interessati alla partecipazione o all’informazione sullo sviluppo dell’iniziativa possono contattarci ai recapiti sotto indicati.

Per l’Associazione Culturale Via de’Poeti, il presidente Luciano Posti (Lupo Angel).

Info ed Adesioni:  postapoeti@libero.it,  postapoeti@gmail.com,   viadepoeti@vodafone.it,

www.viadepoeti.it, tel.  334 8491319, 340 3479570

Per l’adesione  comunicare:

Nome  Cognome, (oppure Denominazione Ente, Associazione o Azienda): ………….

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Indirizzo / dati vari:…………………………………………………………………………………………………………

Recapito E Mail:……………………………………………………………………………………………………………….

Recapito Telefonico:………………………………………………………………………………………………………..

Attività svolta / Attività Proposta:…………………………………………………………………………………

Apporto Lavori Inerenti il Tema pronti o da preparare:……………………………………………….

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Apporto Spazi o Materiale:……………………………………………………………………………………………..

Data e Disponibilità oraria al contatto:………………………………………………………………………..


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