Due parole – di Luigi di Ruscio

Me le ha inviate Luigi, ieri, ieri sera, per essere precisa, ma avevo il mio bell’inferno a cui stare dietro, altrimenti finisce che ci brucio come l’arrosto , come un qualunque foglio di giornale per accendere una stufa.

Il tempo pare non si sia ancora sistemato, non ha deciso a quale temperatura ci vuole portare all’estate. Piove, poi si bolle, fa freddo di nuovo come a ottobre, grandina, fa disastri, poi di nuovo un carretto di nuvole, magari portato qui con l’aereo e via con qualche irrorazione di sostanze che non sono proprio i conigli bianchi che nascono nelle nuvole.

Insomma Luigi mi manda un  promemoria per por-memoria a quanto è sostanza della sua scrittura e ci mostra come ci ride sopra,  a cosa si attacca  e su cosa fa perno lui per tenersi in piedi, per resistere  in questi tempi dove tutto crolla: borsa, famiglia, lavoro, sentimenti e, spesso, persino la memoria degli amici. Quanto afferma, però all’inizio, della pubblicazione gratuita intendo, capita ai poeti già conosciuti, già ampiamente pubblicati, non capita a tutti. In ogni caso, grazie Luigi.

f. f.21 maggio 2010

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maggie taylorthe house

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“Le mitologie di Mary” è nato nella maniera più semplice, nel computer ho un documento che ha per titolo Mary, là con il tempo ho accumulato una grande quantità di materiali e alla fine ho organizzato una qualcosa di pubblicabile. Per puro caso mi sono messo in contatto con una piccolissima casa editrice “LietoColle” che, senza farmi spendere una lira, ha pubblicato le mitologie pare in 200 copie, di cui 40 copie mi sono state date in omaggio. Ho scritto tutto ridendo, anche perché mia moglie non conosce l’italiano e mai leggerà quello che ho scritto. Mia moglie spesso mi dice: “Me le immagino tutte le cretinate che vai scrivendo”. Dovevo scriverlo un libro per Mary che è sempre riuscita a tenere sotto controllo l’inferno quotidiano. Sopporto con tranquillità le sue imposizioni. L’aspirapolvere non devo toccarlo, né la lavatrice, neppure lontanamente pensare di pulire un pavimento, devo stare lontano dal frigorifero e dalla cucina economica. Mary mi considera un incapace, è rimasto solo un spazio, questa tastiera e, come ho già detto, non conoscendo l’italiano mia moglie mai potrà sbeffeggiare ciò che scrivo.

E’ profondamente impressa dentro di me una sua frase che una volta, a me depresso, disse: “Non ti addolorare, noi siamo nati, pensa ai tanti che neppure riescono a nascere”. Questa frase assurda domina la mia vita.

Luigi Di Ruscio– maggio 2010


2 pensieri su “Due parole – di Luigi di Ruscio

  1. Le mitologie di Mary è il libro che mi ha fatto scoprire Di Ruscio, un libro da non perdere assolutamente… ma del resto nulla si dovrebbe perdere di questo autore fantastico,
    unico
    Liliana Z.

  2. Concordo sul fatto che Di Ruscio la pena la spunta dalla penna e piuttosto affila l’ironia, anche un certo umor nero, ma più di tutto ha una lucida visione di quello che realmente è sostanziale, quello che ti fa ricordare d’essere stato un vivo se pur mortale.f

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