L’ACQUA: UN BENE COLLETTIVO COMUNE…E NON APPARTIENE AL LUPO!

” Superior stabat lupus, longeque inferior agnus…”

Da quando l’ho imparata, questa favola di Fedro raccontataci dalla nostra insegnante di latino delle medie, non l’ho più scordata. L’ho mandata a memoria e si è sistemata profonda in me, come una sorgente che sempre fornisce l’acqua che disseta, ancora oggi non inquinata da alcun altro pensiero o scelta.

Diceva Fedro:

« Ad rivum eundem lupus et agnus venerant, siti compulsi.

Superior stabat lupus, longeque inferior agnus.

Tunc fauce improba latro incitatus iurgii causam intulit:

“Cur – inquit – turbulentam fecisti mihi aquam bibenti?”

Laniger contra timens:

“Qui possum – quaeso – facere quod quereris, lupe? A te decurrit ad meos haustus liquor.”

Repulsus ille veritatis viribus:

“Ante hos sex menses male – ait – dixisti mihi”.

Respondit agnus:

“Equidem natus non eram!”

“Pater, hercle, tuus – ille inquit – male dixit mihi!”

Atque ita correptum lacerat iniusta nece.

Haec propter illos scripta est homines fabula qui fictis causis innocentes opprimunt. »

E cioè, per tutti coloro che il latino non lo conoscono:

« Un lupo e un agnello, spinti dalla sete, vanno allo stesso ruscello.

Il lupo sta più in alto e, un po’ più lontano, in basso, l’agnello.

Allora il malvagio, incitato dalla gola insaziabile, cerca una causa di litigio.

“Perché – dice – mi hai fatto diventare torbida l’acqua che sto bevendo?

E l’agnello, tremando:

“Come posso – dice – fare quello che lamenti, lupo? L’acqua scorre da te alle mie sorsate!”

Quello, respinto dalla forza della verità:

“Sei mesi fa – aggiunge – hai parlato male di me!”

Risponde l’agnello:

“Ma veramente… non ero ancora nato!”

“Per Ercole! Tuo padre – dice – ha parlato male di me!”

E così, lo afferra e lo uccide dandogli una morte ingiusta.

Questa favola è scritta per quegli uomini che opprimono gli innocenti con falsi pretesti. »

(Fedro)

NON MI PARE CHE DAL TEMPO DI FEDRO SI SIA ANDATI MOLTO OLTRE! O…mi sbaglio?

20 MARZO 2010 – MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DELL’ ACQUA,

LA TUTELA DI BENI COMUNI, BIODIVERSITA’ E CLIMA,

LA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA

Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione dell’acqua portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori.

Insieme abbiamo costituito il Forum italiano dei movimenti per l’acqua e raccolto più di 400.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.

Mentre la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l’attuale Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali (art. 23bis,integrato dall’ art. 15-decreto Ronchi).

Non abbiamo alcuna intenzione di permetterglielo.

La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa e’ il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che ha costruito consapevolezza collettiva e capacità di mobilitazione, sensibilizzazione sociale e proposte alternative.

Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale a Roma sabato 20 marzo, per bloccare le politiche di privatizzazione dell’acqua, per riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l’approvazione della nostra legge d’iniziativa popolare, per dire tutte e tutti assieme “L’acqua fuori dal mercato!”.

Nella nostra esperienza di movimenti per l’acqua, ci siamo sempre mossi con la consapevolezza che quanto si vuole imporre sull’acqua e in ciascun territorio è solo un tassello di un quadro molto più ampio che riguarda tutti i beni comuni, attraversa l’intero pianeta e vuol mettere sul mercato la vita delle persone.

La perdurante crisi economica, ambientale, alimentare e di democrazia, è la testimonianza dell’insostenibilità dell’attuale modello di produzione, consumi e vita.

Il recente fallimento del summit ONU di Copenaghen è solo l’ultimo esempio dell’inadeguatezza delle politiche liberiste e mercantili, incapaci di rispondere ai diritti e ai bisogni dell’umanità.

Se il mercato ha prodotto l’esasperazione delle diseguaglianze sociali, la cronicità della devastazione ambientale e climatica, la drammaticità di grandi migrazioni di massa, non può essere lo stesso mercato a porvi rimedio.

Analogamente alle battaglie sull’acqua, in questi anni e in moltissimi territori, sono nate decine di altre resistenze in difesa dei beni comuni.

Significative mobilitazioni popolari, capaci di proposte alternative nel segno della democrazia condivisa, stanno tenacemente contrastando la politica delle “grandi opere” devastatrici dei territori, una gestione dei rifiuti legata al business dell’incenerimento, un modello energetico dissipatorio e autoritario, basato su impianti nocivi ed ora anche sul nucleare.

Rappresentano esperienze, culture e storie anche molto diverse fra loro, ma ugualmente accomunate dalla voglia di trasformare questo insostenibile modello sociale, difendendo i beni comuni contro la mercificazione, la salute contro tutte le nocività, i territori contro le devastazioni ambientali.

Chiamiamo tutte queste realtà a costruire assieme la manifestazione nazionale di sabato 20 marzo.

Ciascuna con la propria esperienza e specificità, ciascuna con la propria ricchezza e capacità.

Pensiamo che la manifestazione, oltre ad essere un importante ed unificante momento di lotta, ponga con intelligenza e determinazione la questione della democrazia partecipativa, ovvero l’inalienabile diritto di tutte/i a decidere e a partecipare alla gestione dell’acqua e dei beni comuni, del territorio e dell’energia, della salute e del benessere sociale.

Consapevoli delle nostre differenze, accomunati dal medesimo desiderio di un altro mondo possibile.

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA

www.acquabenecomune.org

http://www.facebook.com/note.php?note_id=446987520522&id=192870005773&ref=mf

http://fernirosso.wordpress.com/2010/02/03/lacqua-un-bene-collettivo-comune-e-non-appartiene-al-lupo/

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