CARTESENSIBILI

Alla domanda chi e che cosa siamo noi un vecchio saggio rispose così:- Siamo la somma di tutto quello che è successo prima di noi, di tutto quello che è accaduto davanti ai nostri occhi,di tutto quello che ci è stato fatto. Siamo ogni persona, ogni cosa, la cui esistenza ci abbia influenzato, o che la nostra esistenza abbia influenzato, siamo tutto ciò che accade dopo che non esistiamo più e ciò che non sarebbe accaduto se non fossimo mai esistiti.-

N.2 Groundunderthirty- Veevera su Katarzyna Kozyra: «La diversità è solo un abito»

In rete c’è tutto, anche di più di ciò che si pensa di poter trovare, io ho incontrato un’intervista e dentro c’era quest’artista, Katarzyna Kozyra. Mi colpiva la sua affermazione: … Continua a leggere

7 luglio 2010 · 6 commenti

Abito questa attesa

Daniel Merriam questo  intrico di pagine lati    cunicoli   falde sommerse strade nella grotta folta  parola  luce sommersa

8 gennaio 2010 · 9 commenti

Roberto Kusterle – letture del sé nel rit(ir)o del corpo

la collana della meditazione

2 gennaio 2010 · 8 commenti

Dove e quale è l’abito l’abi(li)tata emozione? Nel lusso e nell’incuria l’attitudine al congedo

“O vos Angeli qui custoditis populos…Sit laus vobis,qui loculum antiqui cordis in fonte assipicitis …” La sciolsi da me la deposi sul filo dell’acqua senza considerare la corrente la furia … Continua a leggere

13 maggio 2009 · 5 commenti

Nel cerchio dell’aleph

Mati Klarwein “Aleph Sanctuary” l’oblio della parola   l’obolo del segno in cui in-seguo il silenzio impotente del dio m’insemina delle sue orme e in tutte le lingue scrive la forma … Continua a leggere

13 febbraio 2009 · 2 commenti
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