Alla domanda chi e che cosa siamo noi un vecchio saggio rispose così:- Siamo la somma di tutto quello che è successo prima di noi, di tutto quello che è accaduto davanti ai nostri occhi,di tutto quello che ci è stato fatto. Siamo ogni persona, ogni cosa, la cui esistenza ci abbia influenzato, o che la nostra esistenza abbia influenzato, siamo tutto ciò che accade dopo che non esistiamo più e ciò che non sarebbe accaduto se non fossimo mai esistiti.-

29 -02- 2012
Poiché si parla di terra, anzi della Terra, si è scelto di utilizzare come immagini quelle dell’sola di Rapa Nui, in cui un’intera civiltà scomparve a causa della massiva utilizzazione delle risorse dell’isola, di un disboscamento simile a quello a cui oggi assistiamo per la produzione di materia prima per il bestiame, i cosmetici e i biocarburanti, non per sfamare popoli in stato di sofferenza. Rapa Nui è la prova di scelte che hanno portato all’impoverimento del suolo, alla scomparsa di flora e fauna, alla modificazione del ciclo delle piogge e dunque del clima e che condusse all’impossibilità di costruire persino le imbarcazioni per usufruire della pesca, o lasciare l’isola. Questo luogo è una lente per vedere con chiarezza l’ esemplificazione di una politica di spoliazione di quanto è ricchezza collettiva, di una scorretta previsione del futuro e della mancanza di equilibrio tra presenza umana e habitat, in cui la seconda componente è certamente il corpo determinate della prima.In questo scenario di desertificazione assistiamo all’inaridimento di tutte le componenti emotive che formano la sensibilità dell’essere umano, privo ormai di quel patrimonio che la terra in miliardi di anni ha sapientemente costruito e l’uomo ha depredato impoverendo se stesso, divorando se stesso, dimenticando che quello era ed è ancora il suo corpo. A questo puntano le voci dei poeti e alla responsabilità che ciascuno di loro sente e con la quale si pongono insieme ad affrontare i marosi di una civiltà senza scrupoli che con atti di forza mira ad un profitto che in realtà non ha altra via d’uscita che la disgregazione dei sistemi che, fino ad oggi, ci hanno tenuti in vita.
NIENTE SULLA FACCIA DELLA TERRA E’ SCOLLEGATO, TUTTO FA PARTE DI UN UNICO CORPO CHE S’INTESSE CON IL COSMO.
Tutti i testi inviati pubblicati il 29/2/2012 : A LEAP FORWARD – UN BALZO IN AVANTI / World Poetry Movement/Movimiento Mundiale de Poesia
Versione in pdf realizzata da Lorenzo Poggi: A LEAP FORWARD- Word Poetry Movement 2012
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