CARTESENSIBILI

Alla domanda chi e che cosa siamo noi un vecchio saggio rispose così:- Siamo la somma di tutto quello che è successo prima di noi, di tutto quello che è accaduto davanti ai nostri occhi,di tutto quello che ci è stato fatto. Siamo ogni persona, ogni cosa, la cui esistenza ci abbia influenzato, o che la nostra esistenza abbia influenzato, siamo tutto ciò che accade dopo che non esistiamo più e ciò che non sarebbe accaduto se non fossimo mai esistiti.-

ALISA DEL RE: Culture di pace, saperi di donna- Ass.Armonie e Donne in nero di Bologna

Elena Gualtierotti

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Culture di pace, saperi di donna
Ass.Armonie e Donne in nero di Bologna
Invitano all’incontro con
ALISA DEL RE

Nazioni e nazionalismi: la donna nell’organizzazione sociale moderna.
E’ possibile arrivare a società di pace mantenendo l’assetto politico della divisione in stati dei territori, ma rinforzando la presenza femminile nei luoghi in cui si decide? Oppure la strada per la pace passa attraverso cambiamenti profondi di cultura, religione stili di vita ed economia, che sono in contrasto con lo stato nazione e tutto quello che esso significa? Quali sono le differenze tra nazione e nazionalismo, e come coesistono nelle nostre società? E ancora, qual è la storia del rapporto tra la partecipazione politica delle donne (e quindi la loro possibilità di incidere sulla società) e la formazione dello stato nazionale? Queste le domande che guideranno l’intervento di Alisa Del Re. Alisa Del Re è laureata in Scienze Politiche e ha conseguito un dottorato in Scienze Politiche all’Università di Paris VIII dove ha insegnato negli anni ottanta e dove mantiene a tutt’oggi rapporti di insegnamento. Dal 1987 al 2004 ha organizzato e co-diretto i lavori del réseau internazionale di ricerca “Etat et rapports sociaux de sexe” con sede a Parigi. Dal 1998 collabora con varie amministrazioni territoriali (comuni, province, regioni) in diverse regioni italiane per corsi di pari opportunità sia per le/i dipendenti che per le/i cittadine/i. Negli anni 2005-06, 2006-07, 2007-2008 è responsabile scientifica del corso “Donne politica istituzioni”. Ha partecipato a ricerche europee sulla cittadinanza sociale, sulle politiche familiari, le trasformazioni socioeconomiche e demografiche, la problematica di genere della cittadinanza politica, la rappresentanza politica nel parlamento europeo, la Trasmissione intergenerazionale delle disuguaglianze. Dal 2007 è membro del comitato direttivo del Centro Interdipartimentale di Ricerca Università per l’Europa e dal 2008 dirige a Padova il Centro Interdipartimentale di Ricerca: studi sulle Politiche di genere (CIRSPG).

Culture di pace, saperi di donna

Il progetto nasce da un desiderio di confronto e di ricerca di cambiamenti culturali profondi per contrastare la guerra e la logica del conflitto armato per la risoluzione delle controversie, non solo tra Stati diversi, ma anche all’interno di uno stesso Stato (conflitti etnici).L’Associazione Armonie, a partire dal 2000, con il convegno Il mito e il culto della Grande Dea: Transiti, Metamorfosi, Permanenza, ha intrapreso un percorso di ricerca sull’esistenza nella storia di modelli di società che non si fondano sulla guerra, fino ad arrivare agli Studi Matriarcali Moderni (convegno del 2009 “Matriarcato utopia o eutopia? Dal non luogo al buon luogo”) che prevedono la mappatura e l’analisi di società matriarcali del passato e del presente, o di società che presentino permanenze significative di organizzazione matriarcale, proprio alla luce del loro carattere pacifico. L’Ass. Donne in Nero di Bologna fa parte di una rete internazionale di donne contro la guerra che agisce nei luoghi dei conflitti e per diffondere nel mondo una cultura di pace, con pratiche culturali e simboliche. L’Associazione ha alle spalle un’esperienza e una ricerca più che ventennale, e vanta al suo attivo una serie di iniziative nazionali e internazionali atte alla promozione della pace, che vede impegnate esclusivamente le donne, e si fonda su un’elaborazione femminile e femminista del problema guerra, volto alla ricerca di pratiche non violente per la risoluzione dei conflitti in stretta relazione con le donne dei luoghi difficili. Il progetto nasce dalla consapevolezza che la guerra è entrata in maniera sistemica nelle società attuali, malgrado l’istituzione dei grandi organismi sovranazionali, la diplomazia e il pacifismo diffuso che non riescono però a contrastare i modelli sociali e culturali che ne permettono comunque l’accettazione, presentandola come inevitabile. E’ quindi necessario operare una trasformazione culturale che parta dall’analisi delle origini del ricorso alla guerra e dei motivi che ne permettono il perdurare senza soluzione di continuità da millenni. Obiettivi Stimolare una forte volontà politica che può scaturire solo in seguito a un cambiamento culturale profondo della società tutta, in grado di toccare tutti gli aspetti che la determinano: l’economia, la storia, la famiglia, il sistema politico e spirituale. L’intento è quello di elaborare un programma incisivo ed articolato che possa impattare sui concetti correnti di guerra, conflitto, aggressività, pacifismo cosiddetto innato delle donne. Portare alla luce come il tema della pace si intrecci altresì alle tematiche del femminile, primo perché la guerra nella sua crudezza ripropone le stesse vessazioni che le donne subiscono anche in tempi di pace (si pensi solo agli stupri e al femminicidio), secondo perché una lunghissima storia di pensiero femminile ha espresso sul tema della guerra un punto di vista e un sentire che si differenzia per profondità e tradizione da quello maschile. Molte donne, nel corso della lunga storia dei conflitti, hanno espresso un rigetto totale della violenza e delle armi, rigetto che vorremmo contestualizzare alla luce delle numerose ricerche storiche e sociali degli Studi Matriarcali Moderni e delle nostre esperienze di militanza attiva, presenza simbolica, relazione e scambio con donne nei luoghi di conflitto, a beneficio non solo delle donne, ma per dare una speranza alla società tutta.

SABATO 26 MAGGIO H. 16
ARMONIE
Via E. Levante 138 tel. 051-542876
Bus 19 – 27

RIFERIMENTO IN RETE:

http://www.women.it/armonie/

http://www.women.it/armonie/26.5.12%20culture%20di%20pace.pdf

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