CARTESENSIBILI

Alla domanda chi e che cosa siamo noi un vecchio saggio rispose così:- Siamo la somma di tutto quello che è successo prima di noi, di tutto quello che è accaduto davanti ai nostri occhi,di tutto quello che ci è stato fatto. Siamo ogni persona, ogni cosa, la cui esistenza ci abbia influenzato, o che la nostra esistenza abbia influenzato, siamo tutto ciò che accade dopo che non esistiamo più e ciò che non sarebbe accaduto se non fossimo mai esistiti.-

un ago nella gola

masbedo- nicolò massezza  e  jacopo bedogni

un ago       nella gola

pulsanti

il vuoto     un buco    eterno

il dovere   di sperare

sognare   inconsapevoli  soli    dicendo

cosa sia vivere nel tempo in cui  si muore.

Muore ogni momento

il tempo   nell’ in visibilità  traduce in sé ogni me stesso  in-

vita  scarnifica il corpo lo addensa   svuota

l’infezione   le parole   transennate    esercitazioni

schierate nella mente   sala dei ludi

scudi del nulla  incancreniti  in ogni cella

fantasmi di una falsa comunione

anatemi  in-

giuria la parola dispone sbalzi di valori

percuote   il disadorno

cuore    la lussuria del sangue

ventricolo del dio

abbattuto dalla scure nel suo

tempio.

.

f.f. – Pulsanti- inedito

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6 commenti su “un ago nella gola

  1. Razzetta
    25 marzo 2010

    bello questo testo, anche se duro riesce a toccare le parti dolenti di ciò che ci rende ciò che siamo, umani, terrestri, ma così facilmente sopprimibili, temporali, identici nella nostra unica vita. ciao ferni, francesco

  2. caterina
    25 marzo 2010

    mi è piaciuto moltissimo questo testo, anche se il video è una mazzata su ogni possibilità di sperare.
    Caterina

  3. giulia
    25 marzo 2010

    dev’essere quell’ago dell’inizio, l’ago in gola, che conferisce subito una sensazione di asfissia, di dolore non sopprimibile, che segna tutta la lettura, dalla quale si esce battuti, ma, se si pone attenzione, fortemente motivati a non cedere.giulia

  4. Gian
    25 marzo 2010

    Il video dei masbedo mi è piaciuto moltissimo, da’ l’inquadratura di oggi in cui la malattia è il termometro del potere.Gian

  5. nicolò
    25 marzo 2010

    Ci sono dei video dei masbedo che mi piacerebbe portassi qui, magari con qualche tuo testo, ferni, penso ne uscirebbero delle cose particolarissime.nicolò

  6. fernirosso
    25 marzo 2010

    Sono tutti molto incisivi i video dei masbedo, segnano e rilevano, senza intaccare la crudezza, la situazione della nostra marchiata, e allo stesso tempo marcata, umanità. Il testo voleva far sentire in gola la spina della paura che ci coglie tutti, quando si sente chiaro il passo non letterario della fine, di una fine. Ciao a tutti, a tutti grazie. ferni

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