C’è un magico ponte di poesia che stasera brillerà: l’ho già ripetuto perchè è l’ultimo incontro per quest’anno…Forse no, bruciando, le erbe delle parole ci in-segneranno con luci nuove, accenderanno vecchie tracce sommerse nel profondo.
SARA’ LA POESIA DI MARCO MUNARO, O QUELLA DI AURELIO ARTURO , la traduzione di STEFANO STRAZZABOSCO, e la musica, o saranno tutte queste combinazioni…ma il solstizio di certo lascerà la sua presenza.
VI ASPETTIAMO STASERA, 21 giugno, AL CASTELLO DI ARQUA’ POLESINE-alle ore 21.oo
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Fino a stasera qualche raccolta di storia e tradizione popolare.
Sin dai tempi più remoti il cambio di direzione che il sole compie, tra il 21 e il 22 giugno, è visto come un momento particolare e magico.
Questo giorno, detto solstizio d’estate, è il primo giorno di una nuova stagione e in magia è associato alla festa di San Giovanni Battista, 24 giugno, giorno della sua nascita 6 mesi prima del Cristo ( da quanto affermato dalla chiesa ) perché in questo breve ma intenso arco di tempo, tutte le piante e le erbe sulla terra vengono influenzate con particolare forza e potere.
Bagnate dalla rugiada e intrise di una potenza nuova, è il momento giusto per le nuove raccolte in vista di future applicazioni sino a quando, il prossimo anno, verranno di nuovo bruciate nei falò e rinnovate. Si accendono i fuochi dei falò la vigilia del 24. Il fuoco è considerato purificatore come la rugiada. E’ bene augurale saltare sul fuoco avendo ben chiare le cose che vorremmo veder cambiare nella nostra vita. Più intenso e puro sarà il desiderio espresso mentalmente al momento del salto e più esso avrà ottime possibilità di realizzarsi.
Sotto il guanciale vengono messe le “erbe di San Giovanni”, legate in mazzetto in numero di nove compreso l’iperico, per avere dei sogni premonitori.
Il giorno di San Giovanni se si compera l’aglio si avrà un anno prospero.
A mezzanotte si deve cogliere un ramo di felce e tenerlo in casa per aumentare i propri guadagni.
Si mangiano le cosiddette ” lumache di San Giovanni ” con tutte le corna che assumono il significato di discordie e preoccupazioni. Mangiarle significa distruggerle le avversità.
Si raccolgono le noci ancora immature per preparare il “nocino” un liquore corposo da bere gradualmente in futuro per riacquistare le forze nei momenti del bisogno.
Portare l’iperico all’occhiello nella notte della festa, protegge dalle streghe.
In età precristiana questo giorno era considerato sacro al pari di un capo d’anno e da cui l’usanza di trarre dei presagi. Il Sole, simbolo del fuoco divino, entra nella costellazione del Cancro, simbolo delle acque e dominato dalla Luna dando origine all’unione delle due opposte polarità che si incontrano.
Il Sole è la parte maschile e la Luna quella femminile e il sole, al solstizio d’estate, raggiunge la sua massima inclinazione positiva. Simbolicamente questo fenomeno è rappresentato dalla stella a sei punte dove il triangolo di Fuoco e il triangolo dell’Acqua si incrociano.
Nella tradizione occulta l’incontro del Sole nella casa della Luna conduce alle nozze tra i due astri.
Tali nozze divine segnano il passaggio tra il mondo dell’uomo con il mondo divino eterno dando origine alla suddivisione in due poli: maschio e femmina, luce e tenebra, positivo e negativo ecc….
I due solstizi sono anche chiamati “porte”: porta degli dei il solstizio invernale e porta degli uomini quello estivo.
La Chiesa Cristiana da sempre ha ostacolato queste pratiche sovrapponendovi i propri riti con solenni celebrazioni; ma senza riuscirci.
Tali usanze sono così radicate nelle abitudini popolari che ancora oggi se ne perpetuano i festeggiamenti.
Le erbe di San Giovanni sono:
l’iperico (scacciadiavoli anti malocchio. I suoi petali rossi erano ritenuti pregni del sangue del santo), l’aglio, pianta che protegge dalle creature malefiche. ( Il nome sanscrito dell’aglio significa infatti “uccisore di mostri”), l’artemisia (assenzio volgare consacrata a Diana-Artemide) la verbena ( simbolo di pace e prosperità) e la ruta detta anche “erba allegra”, perché è un’efficace talismano contro il maligno).